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giovedì 20 dicembre 2012

La cavalcata dei miei film di Natale

Una poltrona per due - Louis Wintorpe III (Dan Aykroyd) e Billy Ray  Valentine(Eddie Murphy)
Natale davanti al grande schermo? Ovviamente si. Ma ci sono film e film. E ce ne sono alcuni che anno dopo anno continuo sempre a rivedere.

di Luca Ferrari

Io riparto da qua. Dalle mie personali fondamenta. Cinque imperdibili film da vedere e rivedere, finché Natale non ritorni ancora. 
  • Una poltrona per due (1983, Trading Places) – di John Landis con Eddie Murphy, Dan Aykroyd, Don Ameche, Ralph Bellamy, Jamie Lee Curtis. Visto e stravisto. Cult movie per il sottoscritto e il mio collega fotografo Federico Roiter con cui da anni seguo la Mostra del Cinema di Venezia. La frase emblematica, il cameriere Ezra (Avon Long) che ricevuta una misera gratifica natalizia, se ne esce con un epico “5 dollari, magari ci vado al cinema, però da solo” … e subito dopo, sibilando: fanculo! (fantastica la versione spagnola: hico de puta!).
  • Mamma, ho perso l’aereo (1990, Home Alone) – di Chris Columbus, con Macaulay Culkin, Joe Pesci, Catherine O’Hara, John Candy. Lasciato nel dimenticatoio per molto tempo, poi in una gelida sera del 2006, in un mix europeo (insieme a un’amica croata, una slovena e una macedone), quattro pizze fanno da anticamera alla mitica pellicola e ritorna la magia. “si faccia avanti un regista, armato di almeno una mongolfiera e qualche calco fotografico/...  e quale incredibile capacità di trasformismo di due semplici colori di fronte a frullatori arcobalenici... cos’altro mi posso ricordare oltre a dolcissimi sorrisi che confondono la mia padronanza lunare con quello che si vedrà dopo?”… tieni il resto, lurido bastardo!
  • Bufera in Paradiso (1994, Trapped in Paradise) – di George Gallo con Nicolas Cage, Mädchen Amick, Jon Lovitz. La dolce protagonista per cui il buon Bill Firpo (Cage) perde la testa e cambia definitivamente vita, si chiama Sarah e ha i delicati lineamenti della Shelley Johnson del telefilm I segreti di Twin Peaks. Una pellicola legata alla mia storia privata. “non ha molto senso usare un passamontagna per portare lo zucchero caramellato/… ma che ne poteva capire Proust di dolciumi? Una gabbia di neve resterà sempre la sola speranza nella mia mente/…tutte le strade sono aperte”.
  • Serendipity (2001, Quando l’amore è magia) – di Peter Chelsom, con John Cusack, Kate Beckinsale, Jeremy Piven, Molly Shannon. Una delle più belle storie d’amore mai raccontate, con lo sfondo le nevicate della Grande Mela e il natale, all’inizio e alla fine della pellicola. Per chi crede ancora al romanticismo e che l’amore non sia solo un’invenzione del Cinema ma pretende di viverlo nella propria vita, “quelle penne nere non ci hanno mai abbandonato…cos’è poi che non saremmo in grado di generare/… pensieri,  desideri,  emozioni, scelte...Un po’  il Tempo del Sogno/… vado a frazioni rallentate perché quello che voglio è arrivare lì insieme…e non  mi sorprende sapere che la spada della nostra dolcezza più contenuta ha trovato spazio in una visione i cui arretrati si fanno sempre desiderare al momento di sentirvi amorevolmente vicini”.
  • The Family Man (2000) – di Bret Ratner, con Nicolas Cage, Tea Leoni, Don Cheadle. Cage sublime. Spietato businessman si ritrova catapultato in una dimensione familiare di provincia. Il suo sguardo sotto la nevicata è da pelle d’oca. “Cosa posso fare   per convincermi che sono sempre stato amato? Non ho ancora visto che cosa potremmo essere insieme, e se io scegliessi oggi domani potrei anche riuscire a sognare/… il campanello della bicicletta ti pensa e guarda anche quando non dormi,  anche quando non sei innamorato”…
The Family Man (2000, di Bret Ratner) con Nicolas Cage, Tea Leoni, Don Cheadle
Serendipity (2001) - Sarah (Kate Beckinsale) e Jack (John Cusack)

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