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martedì 26 marzo 2013

Il lato trainspottingivo

Il lato positivo (2013) - Tiffany (Jennifer Lawrence) e Pat (Bradley Cooper)
La favola malinconica di Pat e Tiffany, alla ricerca dell'equiilibrio che non c'è. Il lato positivo (2013, di David O. Russell).

di Luca Ferrari

Anche se è stata pesantemente offuscata da rabbia e lutti precoci, la luce non ha smesso di splendere dentro ciascuno di loro. Non sono adolescenti ma vogliono ugualmente vederci chiaro. Attorno a loro c’è una distilleria di manierismo e ragionevolezza tacitamente nevrotica. Le porte si aprono nel sentire gli schiamazzi incontrollati, ma è solo il frastuono di chi vuole capire che sta dicendo.

Il lato positivo (2013, Silver Linings Playbook) di David O. Russell. Ciak, azione. La candida moglie di Pat Solitano, Nikki (Brea Bee) se la fa con un collega più anziano nel proprio bagno di casa con sottofondo la canzone del loro matrimonio. Il marito esplode e si ritrova per otto mesi in un istituto psichiatrico. 

Ad attenderlo lì fuori, amici superficiali, una madre fin troppo comprensiva (Jacki Weaver) e il padre, Pat Senior (Robert De Niro), senza più lavoro e scommettitore/tifoso sfegatato dei Philadelphia Eagles, franchigia della NFL. Il rapporto tra i due maschi di casa è difficile. Con il più anziano convinto che il figliolo sia un amuleto porta fortuna per la vittoria della sua squadra, e quest’ultimo convinto di riconquistare oltre logica  l’ex-moglie.

Ronnie (John Ortiz) è un vecchio amico di Pat. Dietro la visione rilassato-borghese che la sua dolce metà Veronica (Julia Stiles) gl’impone, si nasconde un uomo frustrato che dice le cose di nascosto e per non impazzire prende a pugni il muro dello scantinato ascoltando heavy metal. Lei, forte della sua posizione sociale, spara giudizi con la puzza sotto il naso mantenendo sempre il controllo. È nella loro riverniciata sala da pranzo dall’inconfondibile odore da sala d’aspetto che Pat incontra Tiffany (Jennifer Lawrence), ed è subito rivoluzione sociale.

Non c’è spazio per bugie positive. I due cominciano ad annusarsi. Lei è un vulcano che non sopporta nemmeno il minimo millimetro di barriera. Ci vuole poco perché nasca feeling. Un legame non facile da metabolizzare. Ciascuno/a fa emergere i nervi scoperti dell’altra/o. Si provocano. Si aprono. Si chiudono. Si azzannano. Finiranno col stupirsi l’un l’altra. Nelle loro scarpe da corsa c'è tutta la facilità di una inesorabile vita in salita con vista sull'arcobaleno in terra.

...Se per un momento la smettessi di parlare in terza persona per un attimo, forse sentireste la mia presenza meno torrida e io potrei concentrarmi sulla strategia di una lettera/… considero l’umanità ancora fetente e senza nulla di positivo/… la freddezza della bontà è una chiara manipolazione/ … sono concentrato sull’eccellenza

Tiffany e Pat non giocano. Hanno il loro alfabeto senza eccessiva labirinti. Si soffermano sui rispettivi bisogni. Un partner di ballo per lei, una lettera da consegnare a Nikki per Pat. Il mondo familiare è ancora troppo pieno di tartine della domenica e la volontà viene (ri)piegata a qualche assurda pretesa di rivincita finendo per quasi travolgere ancora l’ultima generazione.

"Ho vissuto a pugni stretti tutta la vita/ Mi sono ricoperto di spazzatura anche per ragioni sbagliate/ Cominciare sapendo già che non si potrà essere felici per sempre ci ha portato fino a questo… adesso puoi togliere Ride the lighting dei Metallica?"

Siamo alla resa dei conti. Il destino della famiglia di Pat è affidato alle sue capacità di ballerino (una doppia scommessa legata anche all’esito di una partita di football). C’è perfino la moglie in platea in vena di (tardiva) riconsiderazione. La danza è un trampolino per Pat. La danza è liberatoria per Tiffany.

La loro danza è tutti i vol(t)i dei pensiero umano. Precisa. Ironica. Rabbiosa. Audace. Speranzosa. La danza incarna estrema delicatezza nel completo bianco indossato dalla ragazza. Con la pancia scoperta sembra volersi esporre a un mondo nuovo. Dove c’è spazio per un contatto emozionale. E allora non resta che una corsa finale di Trainspottinghiana memoria. Per superare l’ultimo baluardo d’incomprensione e conquistarsi il proprio degno finale.

Non so dirti se domani sia il mio giorno preferito per inseguire qualcuno e ricominciare la mia vita. Adesso che ti ho guardato, posso aspettarmi un altro finale..

Il trailer de Il lato positivo



Il lato positivo - (da sx): Veronica (Julia Stiles), Pat (Bradley Cooper) e Tiffany (Jennifer Lawrence)
Il lato positivo - Pat (Bradley Cooper) e Pat Dr. (Robert de Niro)
Il lato positivo (2013) - Tiffany (Jennifer Lawrence) e Pat (Bradley Cooper)

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