!-- Codice per accettazione cookie - Inizio -->

martedì 29 dicembre 2015

Noi e la Giulia, il miglior film del 2015

Noi e la Giulia - Sergio (Claudio Amendola), Diego (Luca Argentero) e Fausto (Edoardo Leo)
È ancora possibile fare cinema in modo autentico, riflessivo e divertente? La risposta è si. Noi e la Giulia (di Edoardo Leo), il miglior film del 2015 secondo cineluk.

di Luca Ferrari

Originale. Un cast variegato e amalgamato alla perfezione. Un regista esordiente ma già attore con svariati lungometraggi alle spalle (tra cui Smetto quando voglio). Per cineluk – il cinema come non lo avete mai letto non ci sono dubbi, il miglior film del 2015 è Noi e la Giulia (di Edoardo Leo). Di gran lunga superiore rispetto ai tanti polpettoni super-eroici. Una storia vera con un cuore a differenza del grande vuoto decantato (dai soli effetti speciali) della patetica ditta "Sequel, Prequel & Reboot". Più avvincente anche del triumvirato Garrone – Moretti – Sorrentino, delle anteprime di Venezia 72 e persino dei pesi massimi Steven Spielberg, Ron Howard e Woody Allen. Si, Noi e la Giulia (2015, di Edoardo Leo) li ha messi tutti in riga.

Cos’hanno in comune un ignorante televenditore fascista, un vetero-comunista e due “sfigati”? Vi rispondo io, un casolare comprato in comune da trasformare in agriturismo. Il classico piano B per quei quarantenni delusi e sconfitti dalle rispettive esistenze che cercano il colpo risolutivo con la più classica delle fughe dalla città destinazione vita agreste. Un piccolo e assurdo combo umano che troverà la propria unità grazie a uno strano camorrista e una ancor più stramba ragazza incinta. È l’assurda, divertente e riottosa vicenda narrata dall’esordiente (alla regia) Edoardo Leo in Noi e la Giulia, opera tratta dal libro "Giulia 1300 e altri miracoli" (di Fabio Bartolomei).

È l’Italia dei sogni infranti. È l’Italia dove i ribattezzati young adults senza futuro cercano di rimediare agli sbagli e soprattutto alle fallaci promesse delle tante politiche bugiarde colpevoli di aver mandato al macero un’eredità artistico-naturale quasi senza eguali al mondo, lasciando solo povertà e nessun miraggio di rilancio. È l'Italia dove lo sfruttamento, legale o illegale che sia, spazza via chi ancora crede e lotta per un futuro migliore. Questa è l’Italia di Noi e la Giulia.

Spavaldo, arrogante e razzista. Fausto (Edoardo Leo) è un venditore televisivo di orologi, indebitato e col "vizietto" della truffa. Uno che parcheggia senza problemi nei posti riservati ai diversamente abili e capace di presentarsi alle donne aggiungendo al proprio nome anche il secondo (inventato) Maria per mostrare un presunto lato femminile e sensibile. Sulla propria strada per acquistare un casolare, incontra i remissivi Diego (Luca Argentero) e Claudio (Stefano Fresi).

Troppi soldi per chiunque dei tre per pensare di farcela da solo, ecco dunque nascere un'improbabile società nella quale entrerà con le “buone maniere” il compagno Sergio (Claudio Amendola), cui Fausto deve svariate migliaia d’euro. Un comunista di quelli con la K sempre maiuscola. Duro ma leale, deciso a far rispettare i propri diritti di onesto lavoratore. Ultimo acquisto, Elisa (Anna Foglietta). Ex-dipendente della gastronomia (fallita) di Claudio e qui arrivata come addetta alle pulizie e alla cucina.

Del casolare che vogliono rimettere insieme però non si sa nulla degli ex-padroni, solo che hanno fretta di vendere. Il perché il quintetto lo scoprirà presto. Quella è una zona di Camorra e l’affiliato Vito (uno strepitoso Carlo Buccirosso) verrà a dirglielo personalmente di stare attenti alla gente che potrebbero incvontrare. Ovviamente la scappatoia c’è: pagare la protezione. Nessuno pensa di contraddirlo. Nessuno meno Sergio che passa dalle parole ai fatti. Un qualcosa che cambierà per sempre la vita di tutti. Ma proprio di tutti.

Vito non è l’unico camorrista che verrà a reclamare il pizzo. Arriveranno anche due scugnizzi prima del vero boss. E anche in quel caso sarà sempre Sergio che troverà le parole giuste per farli ragionare, questa volta con un grandioso ghigno accompagnato da sigaro in bocca e un'autentica falce & martello incrociati per fargli capire chi è che davvero comanda (il popolo sfruttato). E se poi all’allegra banda si unisse anche l’immigrato di colore Abu (il regista Hany Abu-Assad), il risultato non può che essere vincente.

Parlare di crisi e riuscire a farsi due risate è un’impresa davvero ardua al giorno d’oggi. Checco Zalone fece il miracolo con Sole a catinelle (2013), oggi è il turno di Noi e la Giulia. Rispetto all'opera del collega pugliese però, qui c’è meno comicità univoca e più risate collettive (il resoconto sulla propria vita di Fausto dopo che perfino Tom Cruise gli ha dato buca all’inaugurazione dell’agriturismo è da standing ovation). Noi e la Giulia rappresenta la sfaccettata poesia dell’essere umano: onestà, timori, ribellione, soprusi, sorpresa, bellezza, amicizia, amore.

In questa stagione Noi e la giulia ha fatto incetta di premi nostrani. 2 David di Donatello (Miglior attore non protagonista a Carlo Buccirosso e David Giovani a Edoardo Leo), più altre 5 nomination. 2 Nastri d'argento (Migliore commedia a Edoardo Leo e Migliore attore non protagonista a Claudio Amendola). 2 Ciak d'oro (Rivelazione dell'anno a Edoardo Leo e Miglior attore non protagonista a Claudio Amendola). Infine, anche il Globo d'oro per la Miglior commedia a Edoardo Leo.

Ma chi è poi questa Giulia? La sola protagonista femminile ha un altro nome quindi non è lei, e non è il suo soprannome. La Giulia è l’assurdo che diventa reale. L’assurdo è l’impensabile che sfida il temu-conosciuto. È l’andare oltre le Colonne d’Ercole a bordo di una zattera pensando di raggiungere le Americhe col rischio di finire in bocca ai pescecani ma guardandoli da così vicino da sentire sulla propria pelle i suoi denti aguzzi.La Giulia è quel qualcosa sepolto dentro ciascuno di noi che non siamo in grado di valorizzare ma che con un "Noi" vicino può andare oltre l'impossibile. Quell’instancabile cuore pulsante che gli altri ci possono aiutare a far emergere… più o meno!

No, non ho ammirato Noi e la Giulia al cinema e ne sono davvero dispiaciuto. Delle 60 pellicole viste quest'anno sul grande schermo il mio miglior film non vi risulta. In compenso l'ho consigliato a chiunque abbia incontrato l'indomani della mia prima visione. Persone che ancora oggi mi stanno ringraziando per averglielo consigliato. E se qualcuno di voi non lo avesse ancora visto, non perda altro tempo e rimedi all’istante. Le recensioni di cineluk poseguono nel 2016. Questa giornata però, è appena iniziata...

Immergiti nel mondo di Noi e la Giulia

il commento su Twitter del regista Edoardo Leo sulla recensione di cineluk
Noi e la Giulia - Fausto (Edoardo Leo), Claudio (Stefano Fresi) e Diego (Luca Argentero)
Noi e la Giulia - Elisa (Anna Foglietta)
Noi e la Giulia - il camorrista Vito (Carlo Buccirosso)
Noi e la Giulia - Fausto (Edoardo Leo, regista anche della pellicola)

Nessun commento:

Posta un commento