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| Carcarlo Pravettoni (Paolo Hendel) e la tessera Golden Vote |
di Luca Ferrari
"[...] I giovani industriali fanno tesoro del suo credo: essere e non avere, lavorare e non apparire ma soprattutto, dire sempre un sacco di palle!" Si concludeva così la scheda di presentazione del mitico Walter Fontana per introdurre lo spietato magnate Carcarlo Pravettoni (Paolo Hendel) nella puntata in cui annunciò la sua intenzione di candidarsi come sindaco di Milano. Pravettoni sì, proprio lui, il rivoluzionario che ebbe il coraggio di lanciare la lista Asfalto che ride, realizzata da quei geniacci di Topo Gigio, Maciste, Provolino e perfino Zorro direttamente dagli States. Pravettoni, l'uomo che disse con la massima onestà di voler essere il sindaco solamente di quei cittadini con reddito annuo di almeno 500 milioni (di lire... eh sì, questo spaccato risale alla fine degi anni '90, ndr). Chi a Ca' Farsetti avrebbe il coraggio di proferire simili dichiarazioni? Tutti pronti a spendere parole sulla residenzialità, senza mai preoccuparsi di quella "minoranza piena de skei" che specula sul turismo, comprando case ovunque e cacciando i residenti a calci nel sedere.
Eppure la soluzione è così semplice e chi ci ha pensato? Carcarlo Pravettoni, ovviamente, proponendo quello che nessun politico ha mai avuto l'ardore di ammettere, cioè che il suffragio universale non è altro che una trovata demagogica (e come dargli torto? ndr). "Il povero vota con acredine, con rabbia". Lui invece propone il sistema elettorale a punteggio:
- se il tuo reddito è di 100 milioni annui, vale 1
- se il tuo reddito è di 200 milioni annui, vale 2
- se il tuo reddito è di 300 milioni annui, vale 3
- e se poi il tuo reddito superasse il miliardo, c'è la scheda GOLDEN VOTE. "Tu, miliardario, puoi votare quanto vuoi, anche 100 volte nella stessa elezione" spiega Pravettoni, "Tutto per telefono, in divano, comodamente senza andare al seggio. Telefoni e dici: voto, rivoto, rivoto, rivoto, ecc.
Bei tempi per la comicità quando alla corte della Gialappa's Band impazzavano personaggi dello spessore di Paolo Hendel, appunto, il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, Bebo Storti, Maurizio Crozza. Era una comicità dissacrante. Colpivano tutti nel modo più scorretto possibile. Raccontavano cose che ci sembrava impossibile potessero diventare reali e invece? Oggi Pravettoni sarebbe considerato un moderato rispetto a ciò che si vede in Italia e in giro nel modo. Ci manchi Carcarlo. Ci manca la tua leggerezza nel demolire le ideologie più nobili e nel modo più cinico possibile. Ci mancano i tuoi programmi allucinanti che all'epoca nessuno avrebbe mai immaginato di vederli diventare molto più che reali. Oggi, per spodestare certe logiche e ideologie, ci vorrebbe meno ideali e più spietato decisionismo. Più "essere carogna", proprio come sapeva fare il mitico Carcarlo Pravettoni... e il bitcoin va su Marte!
Carcarlo Pravettoni si candida sindaco
