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Visualizzazione post con etichetta Cineteca Nazionale. Mostra tutti i post
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martedì 27 ottobre 2015

A qualcuno piace classico

L'orribile verità (1937 di Leo McCarey)
Alla scoperta dei vecchi capolavori della settima arte. Dal 27 ottobre 2015 al 31 maggio 2016 è di scena la V edizione della rassegna A qualcuno piace classico.

di Luca Ferrari

CSC - Cineteca Nazionale, Azienda Speciale Palaexpo e Associazione Culturale La Farfalla sul Mirino insieme per il cinema. Con la proiezione de L'orribile verità (1937 di Leo McCarey) con protagonisti Cary Grant e Irene Dunn, è stata inaugurata martedì 27 ottobre a Roma la quinta edizione di A qualcuno piace classico, la rassegna di capolavori della storia del cinema che in questi anni ha fatto la gioia dei cinefili romani.

Come ogni anno dunque, sarà possibile riscoprire sul grande schermo alcune pietre miliari della settima arte, presentate esclusivamente in pellicola 35mm, formato tuttora insostituibile per vivere al meglio l'esperienza del cinema del passato. Ampio spazio alla Hollywood dei tempi d'oro con i film dei maestri John Ford (Il prigioniero dell'isola degli squali), Joseph L. Mankiewicz (Lettera a tre mogli), Rouben Mamoulian (Il segno di Zorro), Charlie Chaplin (Luci della ribalta), senza dimenticare un giovane Orson Welles protagonista con Joan Fontaine de La porta proibita, tratto da Jane Eyre.

Il mappamondo del grande cinema include quest'anno la Spagna del leggendario Lo spirito dell'alveare di Victor Erice, la Russia di Solaris, tra i massimi capolavori di Tarkovskij (presentato nella versione originale integrale), e l'Ungheria di Silenzio e grido, tra le vette dell'arte di Miklós Jancsó.

Arrivano invece dall'Inghilterra Figli e amanti di Jack Cardiff e I misteri del giardino di Compton House, clamoroso esordio di Peter Greenaway, nonché Cul de sac, firmato dal genio apolide di Roman Polanski. Un Melville inusuale (Leon Morin prete) e un Resnais d'annata (Mon oncle d'Amerique, Grand Prix a Cannes) portano la bandiera francese, mentre per l'Italia è in programma Umberto D., capolavoro della maturità di Vittorio De Sica che completa questo viaggio entusiasmante, impossibile da mancare per ogni amante del grande cinema.

La rassegna A qualcuno piace classico si svolge presso il Palazzo delle Esposizioni - Sala Cinema scalinata di via Milano 9 a, Roma. Ingresso libero fino a esaurimento posti. I posti verranno assegnati a partire da un'ora prima dell'inizio di ogni proiezione- Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della membership card. L'ingresso non sarà consentito a evento iniziato. Per info: www.palazzoesposizioni.it e www.fondazionecsc.it.

Luci della ribalta (1952, di Charlie Chaplin)

martedì 19 maggio 2015

Mario Monicelli, un regista grande grande

Il regista Mario Monicelli alla Mostra del Cinema © Federico Roiter
Una rassegna di 16 proiezioni (19-24 maggio) per celebrare la nascita del regista Mario Monicelli (1915-2010), firmato Cineteca Nazionale con amore e passione.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

95 anni di vita intensamente vissuta, 75 dei quali trascorsi a fare cinema, grande cinema. Il suo nome è Mario Monicelli (1915-2010). Dal primo I ragazzi della via Paal (1935) all'ultimo Le rose del deserto (2006), lì nel mezzo indimenticabili perle tanto di cinema impegnato come La grande guerra al capolavoro della commedia all'italiana in quel mix soave di malinconia e risate dei due capitoli di Amici miei.

E nel nome di quel grande cineasta qual è, la Cineteca Nazionale di Roma ha organizzato un omaggio al maestro. Un ricco cartellone con 16 appuntamenti in programma da martedì 19 a domenica 24 maggio. Tre appuntamenti quotidiani a partire dal pomeriggio fino a venerdì, quindi due ciascuno il sabato e la domenica. Un'esperienza totale dentro l'arte cinematografica di Mario Monicelli:
                           
19.05.15 (h. 17 - 19 - 21)
  • Totò cerca casa (1949, 90' - con Totò e Alda Mangini)
  • Guardie e ladri (1951, 106' - con Totò e Aldo Fabrizi)
  • Risate di gioia (1960, 106' - con Totò e Anna Magnani)
20.05.15 (h. 17 - 19 - 21)
  • È arrivato il cavaliere! (1950, 92' - con Tino Scotti e Silvana Pampanini)
  • Un eroe dei nostri tempi (1955, 89' - con Alberto Sordi e Franca Valeri)
  • I soliti ignoti (1958, 100' - con Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Totò e Claudia Cardinale)
21.05.15 (h. 17 - 19 - 21,15)
  • Facciamo paradiso (1995, 108' - con Margherita Buy e Philippe Noiret)
  • L'armata Brancaleone (1966, 119' - con Vittorio Gassman e Gian Maria Volonté)
  • Il marchese del grillo (1981, 132' - con Alberto Sordi)
22.05.15 (h. 17 - 19 - 21)
  • Parenti serpenti (1992, 106' - con Marina Confalone e Alessandro Haber)
  • La ragazza con la pistola (1968, 99' - con Moniva Vitti)
  • Un borghese piccolo piccolo (1977, 121' - con Alberto Sordi)
23.05.15 (h. 16,30 - 18,45)
  • Viaggio con Anita (1979, 119' - con Goldie Hawn e Giancarlo Giannini)
  • Speriamo che sia femmina (1986, 119' - con Liv Ullmann, Catherine Deneuve e Philippe Noiret)
24.05.15 (h. 16,30 - 21,30)
  • La grande guerra (1959, 138' - con Vittorio Gassman e Alberto Sordi)
  • Le rose del deserto (2006, 104' - con Silvio Orlando, Michele Placido e Giorgio Pasotti) 
Il talento di Monicelli non è certo passato inosservato, in patria come all'estero. Quattro i premi conquistati alla Mostra del Cinema di Venezia: nel 935 1º premio sezione passo ridotto con I ragazzi della via Paal, nel 1959 il Leone d'oro al miglior film per La grande guerra, nel 1985 il Premio Pietro Bianchi e infine nel 1991 il Leone d'oro alla carriera. Successo anche sul fronte dei Nastri d'argento: cinque in totale, quattro dei quali vinti in dieci anni tra il 1977 e il 1986.

Otto i David di Donatello invece: quattro per il Miglior regista, due per il Miglior film (Un borghese piccolo piccolo, Speriamo che sia femmina), uno per la Miglior sceneggiatura (sempre Speriamo che sia femmina) e infine nel 2005 il David speciale. Per tre volte invece si è portato a casa l'Orso d'argento al Festival di Berlino come Miglior regista rispettivamente per Padri e figli nel 1957, Caro Michele nel 1976 e Il marchese del Grillo nel 1982. infine, nonostante le sei nomination all'Oscar come Miglior film straniero, non vi fu mai la gioia di sollevare una di quelle statuette.

Inviato alla Mostra del Cinema di Venezia per differenti testate (il reporter, Granviale.it, La Vetrina di Venezia, cineluk stesso e in ultima il prestigioso settimanale internazionale L'Italo-Americano), mi capitò in più di un'occasione di incrociare sul mio cammino Mario Monicelli. Sguardo fiero. Poco avvezzo alle chiacchiere. Giusto in tempo per prendere qualche appunto e poi ricominciare a leggere la sua imperitura memoria di celluloide.

Amici miei - Atto II, di Mario Monicelli

La grande guerra (1959, di Mario Monicelli)
Romanzo popolare (1974, di Mario Monicelli)
L'armata Brancaleone (1966, di Mario Monicelli)
Il regista Mario Monicelli alla Mostra del Cinema © Federico Roiter
Venezia, l'ex-sindaco Massimo Cacciari e il regista Mario Monicelli © Federico Roiter