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| Meryl Streep è Margaret Thatcher nel biopic The Iron Lady |
Margaret Thatcher (Meryl Streep) era decisa a riprendersi le isole Falkland, cadute in mano alla dittatura dei generali argentini. D'altronde lei era The Iron Lady (2011, di Phyllida Lloyd).
di Luca Ferrari
"Volete che esprima la mia posizione sui negoziati? Io non intendo trattare con dei criminali o dei banditi". Decisa. Intransigente. Spietata. Un grande errore provocarla. Per informazioni, chiedere al Generale Galtieri, uno dei più efferati criminali che partecipò al golpe militare argentino nel 1976, che ebbe la "brillante idea" di rivendicare la territorialità delle isole britanniche Falkland, occupandole militarmente, senza però aver fatti i conti con l'allora inquilina del numero 12 di Downing Street, il Primo Ministro Margaret Thatcher (Meryl Streep). Sì, proprio lei, la lady di ferro come veniva chiamata ovunque nel mondo. Una leonessa pronta a muovere battaglia contro chiunque osasse sfidare il Regno Unito o intaccarne gli interessi. The Iron Lady (2011, di Phyllida Lloyd). "Le Falkland appartengono alla Gran Bretagna e le rivoglio indietro".
Dalla storia al grande schermo, passando per il calcio e i Mondiali 2026 (FIFA World Cup). Mercoledì 15 luglio è il giorno della semifinale Argentina-Inghilterra, una partita che non potrà mai essere come le altre da quel lontano 1986, quando nell'aria c'erano ancora gli attriti per lo scontro sulle Falkland. A quel tempo, allo stadio Azteca di Città del Messico la squadra sudamericana si prese la sua rivincita morale sugli inglesi, sebbene la vittoria per 2-1 sia stata viziata dalla reta segnata di mano dal controverso numero 10, Diego Armando Maradona. L'aspetto più incredibile di questa vicenda è che mentre Margaret Thatcher è sempre stata criticata in modo anche spietato per la missione militare nelle Falkland (poi potremmo anche discutere che non dovessero essere britanniche ma di fatto all'epoca battevano bandiera non argentina, ndr), per un certo mondo sinistrorso è lei la cattiva in una vicenda che vide un dittatore, portato alla sbarra per crimini contro l'umanità, tentare la carta fasulla dell'orgoglio patriottico, in una pausa dagli omicidi e dalle torture, leggasi desaperidos. Volenti o nolenti, la guerra delle Falkland contribuì alla fine di quell'epoca di orrore in Argentina e il merito in parte fu anche degli inglesi.
Margaret Thatcher (1925-2013) è stata e rimarrà per sempre una figura imponente nel mondo della politica d'Oltremanica con cui chiunque si dovrà confrontare. Prima donna a ricoprire il ruolo di Premier britannica e per di più nell'ultimo decennio di Guerra Fredda, periodo durante il quale fu molto vicina alle posizioni dell'omologo americano Ronald Reagan. The Iron Lady (2011, di Phyllida Lloyd) è la storia di una donna ormai anziana e alle prese con le bizze della memoria, la cui vicenda si srotola a suon di flashback del passato tra successi, drammi e vita familiare. Figlia di un droghiere, Margareth era decisa a imporsi nella politica inglese. Premio Oscar come Migliore attrice protagonista, Meryl Streep (La mia Africa, Il Diavolo veste Prada, The Post) imprime forza, integrità e ferreo decisionismo al suo personaggio: "Staremo in piedi sui nostri principi o non ci reggeremo affatto", dice. La sceneggiatura al contrario non è altrettanto incisiva. Vengono mostrati più segmenti della vita della Thatcher senza mai approfondire abbastanza, e la sensazione è sempre quella, che manchi qualcosa. La pellicola vuole chiaramente rendere omaggio alla donna politica ma si affida troppo alla sua protagonista, capace di far passare in secondo piano persino Margaret Thatcher, The Iron Lady.
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| The Iron Lady (2011, di Phyllida Lloyd). |


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