"Vincente?!?! Io ho detto piazzato! Su Luckyden piazzato. Quel cavallo è arrivato secondo!", disse il truffatore Kid Twist (Harold Gould) sotto mentite spoglie all'ignaro boss Doyle Lonnegan (Robert Shaw) nella sala da corse. E addio a un milione di dollari, e giustizia/vendetta è fatta.
La stangata - Henry Gondorff (Paul Newman) in azione sul tavolo da poker
C'è un boss da sistemare e una fetta del suo malloppo da spartirsi. Per far abboccare il merlo, niente di meglio di una partita a poker. La stangata viene dopo.
È la più epica partita a poker della storia del cinema. Giocata a bordo di un treno, dove il boss criminale Doylle Lonegan (Robert Shaw) detta legge, barando se necessario. Sul suo cammino arriva però il mago della truffa Henry Gondorff (Paul Newman), deciso ad aiutare Johnny Hooker (Robert Redford) nella vendetta contro il potente malavitoso, reo di avere ucciso un loro caro amico Luther Coleman (Robert Earl Jones).
Oliato il capotreno Mr. Clemens (Larry D. Mann) a suon di dollari sonanti per giocare, Gondorff si presenta al tavolo da poker sotto mentite spoglie nei panni del rispettabile bookmaker di Chicago, Shaw. Entra barcollando e puzzando d’alcol. Una presentazione talmente imbarazzante da ammutolire tutti gli eleganti presenti con tanto di occhiataccia rifilata da Llonegan a Clemens. È l’inizio di una colossale truffa. È l’inizio di una complessa stangata (La, 1973, di George Roy Hill). Ed Henry Gondorf si presenta così, davanti al suo pericoloso avversario: Scusate il ritardo, ero al cesso!