Visualizzazione post con etichetta Hilary Swank. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hilary Swank. Mostra tutti i post
martedì 19 marzo 2013
Million Dollar Words
È la magia di rischiare tutto. Un sogno che nessuno vede tranne te, Eddie Scrap-Iron Dupris (Morgan Freeman) – Million Dollar Baby (2004, di Clint Eastwood).
Etichette:
Clint Eastwood,
Hilary Swank,
Million dollar baby,
Morgan Freeman
Ubicazione:
Venezia, Italia
venerdì 4 gennaio 2013
Depardieu fai schifo
| l'attore francese Gerard Depardieu |
di Luca Ferrari
Non gli deve proprio essere piaciuta la nuova proposta di legge fiscale del presidente francese Francois Hollande, mirata a far pagare di più gli eccedenti il milione di euro come “contributo eccezionale di solidarietà”. Gerard Depardieu ha tuonato contro questo provvedimento minacciando di lasciare la natia Francia e chiedere asilo dall'oligarca nonché presidente russo, Vladimir Putin. Un comportamento a dir poco vergognoso e indegno per una persona che ha molto.
E che delusione il mondo cinematografico, media specializzati soprattutto. Nessuno ad alzare la voce di fronte a una presa di posizione così squallida, ed espressione della più grassa tracotanza snob. Tutti bravi e in prima linea a riportare pettegolezzi da quattro soldi e impallinare la Lindsay Lohan di turno (non me ne voglia l’attrice se ho scelto il suo nome, anche perché ho molta stima delle sue doti professionali e trovo scandaloso le intromissioni nella sua vita privata), tacendo invece quando si tratta di questioni un po’ più importanti della clinica rehab in cui è entrato il personaggio noto.
Più di un anno fa, per pura coincidenza, passò quasi sotto silenzio la notizia che la due volte premio Oscar, Hilary Swank, fosse andata a un party del dittatore ceceno Ramzan Kadyrov, parando poi il colpo con un patetico “non sapevo chi fosse”. E bravo anche Gerard, meglio andarsene via da casa. E ad accoglierlo si è già fatto avanti lo zar Vladimir Putin, che dall’alto del suo impeccabile stalinismo hollywoodiano, si è subito detto pronto ad accogliere il povero e vessato attore, firmando addirittura il 3 gennaio scorso il decreto per la concessione della nazionalità russa.
Le auguro il peggio sig. Depardieu. La sua lamentela è un insulto per tutte quelle famiglie che non arrivano alla quarta settimana. La prossima volta inoltre che magari andrà in vacanza in Cecenia col suo nuovo compagno di merende e bevute, stia attento a dove metta i piedi. Potrebbe incappare in qualche cadavere (o mina) che il suo nuovo presidente ha gentilmente contribuito a seminare.
Etichette:
Francois Hollande,
Gerard Depardieu,
Hilary Swank,
Lindsay Lohan
sabato 26 novembre 2011
Hilary, vergognati!
![]() |
| L'attrice Hilary Swank in Boys Don't Cry |
di Luca Ferrari
Che tristezza, che vergogna! La due volte premio Oscar Hilary Swank (Boys don't cry, Million Dollar Baby) ha partecipato al party per il 35° compleanno del sanguinario Ramzan Kadyrov, presidente burattino della Cecenia; oltre a lei, fra gli altri, c’era anche il palestrato Jean-Claude Van Damme.
L’attrice statunitense vinse la sua prima statuetta nel 2000, interpretando Brendon Teena, ermafrodito violentato e poi ucciso nel drammatico Boys Don't Cry (1999). Forse qualcuno avrebbe dovuto spiegare alla signora Swank cosa è successo e cosa succede ancora in Cecenia.
Forse la signora Swank avrebbe dovuto leggere qualcuno degli articoli/libri della coraggiosa giornalista Anna Politkovskaja (1958-2006) prima di farsi comprare da un simile mercenario. Forse sarebbe ora che persone di fama mondiale come Hilary Swank, e come in precedenza avevano fatto gli arcinoti calciatori Diego Armando Maradona e Luis Figo (cosa di cui la stragrande maggioranza dei giornali sportivi si è ben guardata dal dare la notizia), la smettessero di ossequiare personaggi squallidi che se non fosse per quell’ipocrita sistema dittatoriale delle Nazioni Unite, andrebbero processati subito per crimini contro l’umanità. In casa Kadyrov invece, nulla di nuovo.
Lo show continua. E tutto il resto del mondo zitto, fregandosene di una popolazione sprofondata nell’inferno. Dove ogni abuso è concesso. Incluse le violenze sulle donne e minori. Qualcosa che potrebbe diventare anche una sceneggiatura da Oscar. Ma intanto il sangue, quello vero, scorre ancora. Laggiù, in Cecenia.
![]() |
| L'attrice Hilary Swank |
Etichette:
Boys don’t cry,
Hilary Swank,
Jean-Claude Van Damme,
Million dollar baby
Ubicazione:
Cannaregio, 30100 Venezia, Italia
Iscriviti a:
Post (Atom)



