!-- Codice per accettazione cookie - Inizio -->
Visualizzazione post con etichetta Hulk. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hulk. Mostra tutti i post

venerdì 11 maggio 2012

Il segreto di Hulk, sono sempre arrabbiato

The Avengers - Hulk (Mark Ruffalo)
È possibile contenere quello che si ha dentro? È possibile passare un’esistenza trattenendo la forza brutale che avanza dentro di noi e metterla al servizio di una nobile causa?

di Luca Ferrari

Ho smesso di leggere i quotidiani. Ho smesso di credere che un mio disegno stilizzato su di un pezzo di carta possa cambiare il mondo. I ciarlatani dei grandi uffici protetti hanno infettato il mondo con le loro menzogne.

Sento parlare di Costituzioni, Diritti dell’Uomo e perfino di diritti alla felicità, ma nella realtà poi che cosa succede? Nella realtà quanti bambini muoiono ancora di fame senza che il pensiero intacchi la serenità dell’ennesima cravatta perfettamente stirata? Voglio confessarvi una cosa: mi sorprendo ogni giorno di più nel vedere come la gente riesca a trattenere il proprio materiale disappunto verso un mondo sempre più in mano a vergognosi despoti. 

Mi nutro del Grande Schermo come se fosse una droga per sopperire alle carenze della giustizia della vita reale. Almeno lì qualcosa funziona. Grazie sceneggiatori e registi. Dei quattro Avengers il gigante verde (Mark Ruffalo) è quello in apparenza meno sbruffone (Iron Man, Robert Downey Jr.), meno patriottico (Capitan America, Chris Evans) e meno soprannaturale (Thor, Chris Hemsworth).

Eppure senza di lui non ci sarebbe partita contro Loki (Tom Hiddleston) e il suo esercito dei Chitauri. Non ha fretta di entrare in azione. Sa che al momento giusto qualcosa succederà. Sa di far parte di qualcosa d’incontrollabile. Sa di averlo dentro. Ma alla fine, è l’accettare la propria natura che lo porta ad avere il controllo delle sue stesse azioni.

Il suo urlo scomposto verso una terribile minaccia piovuta dall’universo è un monito per tutti. Non ci saranno più vili aggressioni. Non ci dovranno più essere. La forza bruta che si nasconde dentro di me è appena agli inizi di quello che deve ancora accadere. Non ho accettato di restare nel mondo solo per farvi credere che i vostri ridicoli mezzi di convincimento abbiano avuto la meglio. 

Adesso ho un messaggio per ciascuno di voi. Potrai anche sventolarmi la tua fantomatica missione divina. Potrai anche minacciarmi ostentando il tuo essere prole di un’altra estensione ma questo non m’impedirà di collocarti allo stesso livello della terra più furiosamente convessa. 

Può darsi che la brutalità che si cela dentro la mia quiete immaginaria sia la spinta a pensare che quello che è accaduto sia un fasto a cui non ho mai preso parte. Un giorno i Vendicatori (The Avengers) spariranno e a quel punto? La Terra ha bisogno di 6 miliardi di eroi.

Sono il primo che non intende dimettersi dal proprio incarico di Essere Umano.

The Avenegers - il ritorno di Hulk

The Avengers - la furia distruttiva di Hulk (Mark Ruffalo)

venerdì 6 aprile 2012

Hulk, siamo una bomba pronta a esplodere

The Avengers - Bruce Banner (Mark Ruffalo)
Terzo interprete in un decennio per il gigante verde Marvelliano, Hulk. Questa volta però con Mark Ruffalo, co-protagonista di The Avengers, si è trovato l'attore perfetto.

di  Luca Ferrari

Sarà che Capitan America e Thor sembrano un po’ troppo degli statici colossi da combattimento. Sarà che Robert Downey Jr., abbigliamento a parte, non si capisce se interpreti Sherlock Holmes o Tony Stark/Iron Man. Sarà che la Vedova Nera Scarlett Johansson sembra più una comprimaria. Sarà tutto questo, ma I Vendicatori (The Avengers), in uscita in Italia il 25 aprile, il giorno della Liberazione (un  caso?), a parte una ricca sequenza di effetti speciali, non sembra avere molto da aggiungere. 

Filosofia spicciola di un’umanità capace solo di farsi dominare e la cui unica via d’uscita appare la riposta in un nugolo di personaggi straordinari, incluso un dio, capaci di cambiare le sorti contro le forze di Loki e il suo esercito di alieni affetti da un’irrefrenabile sete di conquista planetaria?

Come era già accaduto in 300 di Zack Snyder, è ancora la minoranza a tenere testa a un potere più potente. Personaggi “smarriti” come li definisce la stessa divinità normanna Loki interpretata da Tom Hiddleston, sempre più convincente nel ruolo di villain. Un villain perfetto, invidioso del fratellastro Thor e "Commodamente" deciso a spazzare via chiunque si metta sulla sua strada. 

Ma se gli umani sono così deboli e nati per essere governati, è nella loro stessa natura che qualcuno sia animato da salvifici ideali affiancati da qualità fuori dal comune. Alla stregua della frase “al mio segnale scatenate l’inferno” di Russel Gladiatore, sono già cult le parole – Se non possiamo proteggere la Terra, vi garantisco che la vendicheremo – pronunziate da Stark.

La mia principale curiosità di questa pellicola va però a Hulk. Per la terza volta in meno di dieci anni, il gigante verde cambia interprete nella versione umana di Bruce Banner. Nel 2003 fu Eric Bana in Huk di Ang Lee. Poi fu la volta di un fuori posto Edward Norton ad avere il ruolo principale nel film L'incredibile Hulk (2008) di Louis Leterrier, e ora è arrivato il momento del versatile Mark Ruffalo

La sua aria un po’ stralunata, ma allo stesso pacata da scienziato, gli potrebbero regalare un ruolo che aldilà del filone Vendicatori, ha le carte in regola per trasformarsi in un ruolo da riconsiderare per almeno una pellicola. E forse il suo personaggio è quello che meglio incarna la natura umana. Imprevedibile. Capace di estrema pacatezza e rabbia furibonda. Almeno Hulk però, la riversa solo contro i malvagi. Qui, dal Pianeta Terra fuori dal grande schermo, le cose sono un po’ diverse.