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Visualizzazione post con etichetta Iron Man. Mostra tutti i post
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martedì 12 febbraio 2013

Iron Man, il Vendicatore a Venezia

Iron Man è arrivato al Carnevale di Venezia
Cronaca di un supereroe in laguna. Lasciati altrove i compagni Vendicatori, Iron Man si è concesso una piccola vacanza a Venezia

di
Luca Ferrari

Arlecchino, Pantalone, ok. Quelle ci stanno sempre. Sono le maschere della tradizione ma ormai siamo nell'epoca dei cinecomics ed è inevitabile che nel Carnevale più famoso del mondo, a Venezia, qualcuno di quel mondo faccia il proprio trionfale ingresso. Quest'anno è toccato al più irriverente dei supereroi, ossia Iron Man.

Quando nel 2008 il redivivo Robert Downey Jr. venne diretto sul grande schermo per la prima volta con indosso una fiammeggiante corazza rossa via Marvel Comics da John Favreau, in pochi avrebbero scommesso su di un successo così planetario. Dopo una nuova battaglia questa volta contro il villain Ivan Vanko detto Whiplash (Mickey Rourke) e una presenza trascinante nel recente The Avengers (2012, di Joss Whedon), Iron Man è pronto per la sua terza avventura (2013) dove se la vedrà con il terribile Mandarino (Ben Kinsgley).

Per sua fortuna al suo fianco ci saranno sempre i fedeli Pepper (Gwyneth Paltrow) e James Rhodes/War Machine (Don Cheadle). Per lo meno, si spera.  Ma in attesa di questo ennesimo scontro mortale, anche i supereroi hanno diritto a un po’ di relax e vacanza.

Ed ecco che Iron Man, sfruttando l’atmosfera carnevalesca di Venezia per passare un po’ più inosservato, ha fatto la sua trionfale comparsa in laguna sotto mentite spoglie (Matteo Ghezzo). La star ha rinunciato a volare. Ha preso il battello come tutti i comuni mortali e poi ha fatto un giro nel centro storico. Disponibile con i fan, ma sempre guardingo da qualche possibile attacco nemico.

Il supereroe dunque è salito fino in cima al celebre ponte di Ri’ Alto per poi dirigersi in piazza San Marco. E per la gioia dei turisti di tutto il mondo, si è reso dispoibile a farsi immortalare insieme alla sua possente corazza. Qui poi, in un amichevole atmosfera da pacifiche Guerre Stellari, c’è stata anche l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con i saggi maestri Jedi.

Pararasando un celebre motto marvelliano, “da un grande costume deve provenire per forza un grande lavoro”. E così è stato. Un impegno davvero certosino quello realizzato dal giovane veneziano Matteo, perfetto in ogni suo dettaglio. E soprattutto per nulla noleggiato o comperato su Ebay o siti simili, ma fatto interamente a mano. Non m'interessano i salotti della spocchiosa aristocrazia. Per cineluk non ci sono dubbi, è Iron Man la maschera (e completo) del Carnevale 2013, di Matteo Ghezzo.

Matteo Ghezzo Iron Man in battello a Venezia
Matteo Ghezzo Iron Man a Venezia
Matteo Ghezzo Iron Man a Venezia, in piazza S. Marco
Matteo Ghezzo Iron Man con i Jedi a Venezia, in piazza S. Marco

venerdì 11 maggio 2012

Il segreto di Hulk, sono sempre arrabbiato

The Avengers - Hulk (Mark Ruffalo)
È possibile contenere quello che si ha dentro? È possibile passare un’esistenza trattenendo la forza brutale che avanza dentro di noi e metterla al servizio di una nobile causa?

di Luca Ferrari

Ho smesso di leggere i quotidiani. Ho smesso di credere che un mio disegno stilizzato su di un pezzo di carta possa cambiare il mondo. I ciarlatani dei grandi uffici protetti hanno infettato il mondo con le loro menzogne.

Sento parlare di Costituzioni, Diritti dell’Uomo e perfino di diritti alla felicità, ma nella realtà poi che cosa succede? Nella realtà quanti bambini muoiono ancora di fame senza che il pensiero intacchi la serenità dell’ennesima cravatta perfettamente stirata? Voglio confessarvi una cosa: mi sorprendo ogni giorno di più nel vedere come la gente riesca a trattenere il proprio materiale disappunto verso un mondo sempre più in mano a vergognosi despoti. 

Mi nutro del Grande Schermo come se fosse una droga per sopperire alle carenze della giustizia della vita reale. Almeno lì qualcosa funziona. Grazie sceneggiatori e registi. Dei quattro Avengers il gigante verde (Mark Ruffalo) è quello in apparenza meno sbruffone (Iron Man, Robert Downey Jr.), meno patriottico (Capitan America, Chris Evans) e meno soprannaturale (Thor, Chris Hemsworth).

Eppure senza di lui non ci sarebbe partita contro Loki (Tom Hiddleston) e il suo esercito dei Chitauri. Non ha fretta di entrare in azione. Sa che al momento giusto qualcosa succederà. Sa di far parte di qualcosa d’incontrollabile. Sa di averlo dentro. Ma alla fine, è l’accettare la propria natura che lo porta ad avere il controllo delle sue stesse azioni.

Il suo urlo scomposto verso una terribile minaccia piovuta dall’universo è un monito per tutti. Non ci saranno più vili aggressioni. Non ci dovranno più essere. La forza bruta che si nasconde dentro di me è appena agli inizi di quello che deve ancora accadere. Non ho accettato di restare nel mondo solo per farvi credere che i vostri ridicoli mezzi di convincimento abbiano avuto la meglio. 

Adesso ho un messaggio per ciascuno di voi. Potrai anche sventolarmi la tua fantomatica missione divina. Potrai anche minacciarmi ostentando il tuo essere prole di un’altra estensione ma questo non m’impedirà di collocarti allo stesso livello della terra più furiosamente convessa. 

Può darsi che la brutalità che si cela dentro la mia quiete immaginaria sia la spinta a pensare che quello che è accaduto sia un fasto a cui non ho mai preso parte. Un giorno i Vendicatori (The Avengers) spariranno e a quel punto? La Terra ha bisogno di 6 miliardi di eroi.

Sono il primo che non intende dimettersi dal proprio incarico di Essere Umano.

The Avenegers - il ritorno di Hulk

The Avengers - la furia distruttiva di Hulk (Mark Ruffalo)

mercoledì 9 maggio 2012

Iron Man, le promesse dei Vendicatori

The Avengers - Iron Man (Robert Downey Jr.)
Che cosa si fa di fronte a una minaccia così malvagiamente invasiva come quella di Loki? Si va a trattare? Si rinuncia a combattere? O se si hanno i mezzi, si risponde?


La logica del mondo contemporaneo punta per una soluzione diplomatica da una parte e all’attacco preventivo dall’altra. I Vendicatori (The Avengers) appartengono a un’altra specie. Di chi risponde per legittima difesa a una minaccia di morte.

Io ho un piano, attacco” dice sbrigativo Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr.). Eroe vecchio stile. Egocentrico, ma sotto sotto con un altissimo valore della Giustizia, incapace di vedere gli uomini piegarsi a un dittatore. Iron Man è una sorta di predestinato. Vecchio sogno americano, dove le azioni dell’uomo nascono dall’ingegno a servizio della volontà. 

Tony Stark indossa un’armatura non convenzionale. Ma la sua forza è soprattutto nella propria testardaggine. Alle volte ha bisogno di qualche piccolo colpetto per mantenere la giusta tariettoria, dicasi Pepper Pots (Gwyneth Paltrow), o dal coraggioso sacrificio di un amico, dicasi Phil Coulson (Clark Gregg), ma la sua missione resta una e unica, quella di rendere squallidi mercenari mere figurine del passato.

Iron Man è l’uomo delle public relations. È quello che sfida apertamente Loki (Tom Hiddleston) e la sua sete di potere. Nasce come singolo per comprendere l’importanza di essere parte di una squadra. Rispetto ai compagni di squadra Vendicatori, Tony Stark ha un altro modo di pensare. Ironico al limite della presunzione. Ha un cuore da difendere. Non ha nulla da decidere. Il suo posto è lassù. La sua eredità, più ancora del talvolta ambivalente Nick Fury (Samuel L. Jackson), è: Dobbiamo agire, chiunque sia rimasto.

Si, è probabile che siamo nati per essere dominati. Esattamente come per ribellarci. Ora me lo state cavando dalla bocca. Non volevo che si sapesse, ma se qualcuno crede di poter fare a meno delle scialuppe di salvataggio, non ha capito nulla di quello che sta accadendo da queste popolate parti. Prendete appunti tiranni passeggeri, se verrete armati, nessuno sarà rassicurante con voi.

The Avengers - Iron Man si sacrifica per gli amici

The Avengers - Iron Man (Robert Downey Jr.)

sabato 28 aprile 2012

Vendicatori, è quasi l’ora

The Avengers (2012, di Joss Whedon)
 Ci siamo quasi. Con la speranza che la febbre mi sia passata, il momento di The Avengers (2012, di Joss Whedon), è quasi arrivato. 


Prima di ciò, nella giornata della festa dei lavoratori mi diletterò con Woody Allen. Precisando che non sono stato per nulla entusiasta di Midnight in Paris (2011), film che si è aggiudicato l’Oscar come miglior sceneggiatura originale (…), temo che To Rome with Love non mi farà uscire troppo soddisfatto. 

Comunque, l'ultima parola la lascio allo schermo. Fui scettico anche su Carnage (2011) di Roman Polanski, e oggi lo reputo una delle migliori pellicole degli ultimi anni. Ma torniamo ai supereroi. Il film giusto al momento giusto. Con il sangue ingolfato dal veleno dello scorpione astrale, il sentimento di vendetta è qualcosa che conosco molto bene. Ignorarlo? Impossibile. Il malvagio Loki (Tom Hiddleston) è l’emblema dell’ingiustizia. 

A lui e il suo esercito si opporranno in quattro. Tutti con personalità diverse. Tutti con i propri demoni interiori. Una sfida al nostro stesso egoismo. Mettere da parte qualcosa di noi stessi, e fare scudo e spada insieme. Forse non lo faranno, non lo so. Ma di sicuro ci proveranno Thor (Chris Hemsworth), Captain America (Chris Evans), Iron Man (Robert Downey Jr.) e Hulk (Mark Ruffalo).

Giovedì sera. Cinema Excelsior. In questo caso aggiungo volentieri 2,50 euro per vedere il 3D. Poco più di 36 ore dopo, e sarò in partenza per Roma. L'adrenalina giusta per andare a conquistare la capitale.