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Visualizzazione post con etichetta Joss Whedon. Mostra tutti i post
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lunedì 4 maggio 2015

Avengers: Age of Minestron

..."Cossa femo con 'sti" Avengers: Age of Ultron (2015, di Joss Whedon)
Il tanto atteso Avengers: Age of Ultron non è che un indigesto e caotico minestrone. Per i Vendicatori è tempo di lasciare la Marvel e passare alla Doliwood Films.

di Luca Ferrari

Era prevedibile, forse quasi scontato che l'atteso Avengers: Age of Ultron non fosse minimamente all'altezza del predecessore The Avengers (2012), entrambi diretti da Joss Whedon. Nella seconda fatica “Vendicatrice”, i protagonisti, o presunti tali, sono davvero troppi e il tanto temuto Ultron (James Spader) colpisce e scherza in un imprecisato mix di fame distruttiva e spirito di patata.

Rispedite al mittente le mira di conquista dell’asgardiano Loki, gli Avengers si erano scoperti uniti come non mai, amati dalle genti e tutti votati al fare squadra, mettendo da parte i propri limiti e capricci. La nuova avventura si apre contro un vecchio nemico dell’umanità (e di Captain America), l'Hydra, oggi supportata dai poteri indotti dei gemelli Pietro e Wanda Maximoff, alias Quicksilver (Aaron Taylor-Johnson) e Scarlet (Elizabeth Olsen), ansiosi di presentare un vecchio conto all'ex-costruttore di armi Tony Stark (Robert Downey Jr.).

Già Stark, forse è la sua esagerata voglia redenta di proteggere il mondo che lo spinge a voler creare qualcosa più grande di lui, per gentile concessione del “prezzemolo” tesseract. Il risultato? Un robot autonomo e perfettamente funzionale nel voler fare a meno delle sue menti creatrici e di qualche miliardo di esseri umani. Ha inizio così una nuova sfida tra Male e Bene.

Ma che ne è stato delle infiammabili personalità dei protagonisti? Sepolte sotto la retta coperta del fare probo team? In tutto il film (141‘), solo qualche screzio all'acqua di rose come se non fossero più grado di alzare al voce temendo di rompere il fragile idillio. Neanche il ritorno di Nick “S.H.I.E.L.D.” Fury (Samuel L. Jackson) li rianima, ponendosi più come un fiero padre venuto ad assistere alla partita dei propri figli (scapestrati) che non come l’ambiguo capo di un’agenzia potente e segreta.

Avengers: Age of Ultron
è un film monotono e piatto. Unica novità degna di nota, la vita privata di Occhio di Falco (Jeremy Renner). Le occhiatine d'intesa tra l'impacciato Bruce Banner (Mark Ruffalo) e la sexy agente Romanoff (Scarlet Johansson) invece, sembrano già opzionabili per una futura versione Marvelliana de La bella e la bestia.

Non so cosa sia peggio poi tra il bagnetto rigenerante di Thor (Chris Hemsworth) o lo spoilerato scontro tra Iron Man e Hulk, superfluo e insignificante per la storia visto che Scarlet aveva già dimostrato di saper “alterare”, diciamo così, il cervello dei Vendicatori. Lungi da me infine voler privare “Doc” Stan Lee dei suoi cameo, però ormai siamo nel solco della monotonia (banale) più totale. Stefano Disegni (vignettista satirico Ciak), me lo sistemi tu questo film?

Di qui al 2019 sono programmati altri 11 lungometraggi firmati Marvel Studios, fra cui il terzo e quarto capitolo dei Vendicatori, Avengers – Intinity War parte 1 e 2. I biglietti potranno anche staccarsi velocemente ma proseguendo su una china così scialba, il pubblico è destinato a calare.

OK, ho assaporato Avengers: Age of Ultron, ma chissà la digestione ora. Pesante minestrone con un rimaneggiato filo d'olio (dicasi sceneggiatura) per amalgamare questi “ribolliti” supereroi. Quanto aveva ragione la Doliwood Films, che dall'alto della sua verace saggezza suggeriva chiaramente di puntare su qualcosa d'altro che avesse almeno una storia da raccontare. E invece no, in casa Marvel "solo effetti speciali e niente cultura". A questo punto non c'è che una soluzione. Torse (trad. prendere) un altro film - Si, ma cosa? Varditeo (trad. guardalo) qua sotto, 'more!

Doliwood Films - Decidemo cossa "thor"

Dai Marvel Studios i Vendicatori "passano" alla Doliwood Films
Avengers: Age of Ultron - Ultron (James Spader)
Avengers: Age of Ultron - (da sx) Thor (Chris Hemsworth),
Iron Man (Robert Downey Jr.) e Captain America (Chris Evans)
Avengers: Age of Ultron - Occhio di Falco (Jeremy Renner)
Avengers: Age of Ultron - la Vedova Nera (Scarett Johansson) e Hulk (Mark Ruffalo)

mercoledì 22 aprile 2015

Avengers, il giorno di Ultron

Avengers: Age of Ultron (2015, di Joss Whedon)
“Volete proteggere il mondo ma non volete cambiarlo”. Ultron lancia la sua sfida ai Vendicatori. Avengers: Age of Ultron (2015, di Joss Whedon).

di Luca Ferrari

E il gran giorno di Avengers: Age of Ultron alla fine è arrivato. Un passo importante questo per la Marvel Studios. Il sequel di The Avengers (2012, di Joss Whedon), il terzo film col maggiore incasso nella storia del cinema (dietro Avatar e Titanic, entrambi di James Cameron). Ma a prescindere da ciò che dirà il botteghino, la domanda cruciale è: sarà all'altezza del primo film? La sceneggiatura avrà qualcosa di nuovo da raccontare?

“Fin dalla visione del trailer, il secondo capitolo dei Vendicatori sembra contenere tutte le caratteristiche tipiche e bramate del precedente: ironia, adrenalina, effetti speciali e scene culto di alcuni tra gli eroi Marvel più amati” analizza la collega giornalista Giada Chicca (Seesound.it) “ma rincarare la dose, aggiungendo personaggi (Ultron stesso, Quicksilver e Scarlet, ndr) e dinamiche che solleticano la nostra immaginazione (come nel caso di Hulk/Banner), approfondimenti psicologici e introspezioni filosofiche, rischiano di deviare un po’ troppo dalla via maestra del film”.

Esplosa la cine-superhero mania, nessun sequel è mai stato il degno erede del precedente a cominciare dallo stesso Iron-Man, ormai già arrivato al terzo capitolo, quest'ultimo (Iron-Man 3, di Shane Black) entusiasmando ancor meno. Peggio ha fatto Thor, che al contrario dell'uomo di latta (come lo apostrofava proprio il dio normanno in The Avengers) aveva un reale e grandioso dirimpettaio (Loki), e invece il tanto atteso The Dark World (2013, di Alan Taylor) ha fatto storcere ai più il naso. Sarà il carisma non sconfinato di Chris Evans/Captain America, ma è indubbio che il probo soldato a stelle e strisce funzioni meglio in gruppo che non da solo.

Ecco la parola decisiva, “squadra”. È questa la chiave di volta con cui i Vendicatori salvano il pianeta Terra. Allo stesso modo fu questo il contesto che io per primo rifiutai, bollando in principio The Avengers come minestrone pop e poco altro. La vista del trailer direttamente in sala mi fece però cambiare idea e il film poi mi conquistò senza se e senza ma.

The Avengers però aveva un asso nella manica, il viscido Loki (Tom Hiddleston). Deciso a far piegare l'umanità al suo volere. Un villain d'altri tempi. Senza pietà né buoni sentimenti. È lui (e i chitauri) contro tutti. Sembra quasi riuscire nel proprio intento fino a quando Hulk, stufo delle sue farneticazioni di essere superiore, lo sbatacchia violentemente per terra rendendo la suddetta scena cult puro. Anche i battibecchi tra l'anarchico Iron Man e il ligio Captain America hanno avuto il loro peso così come un Bruce Banner finalmente perfetto grazie a Mark Ruffalo a differenza dei precedenti Eric Bana e Edward Norton.

In conclusione, The Avengers è andato oltre le più rosee aspettative. Adesso però Whedon non potrà proporci la stessa minestra, non di meno l'antagonista non è un frustrato Asgardiano  ma un robot sfuggito al controllo del geniale Tony Stark. Una scelta questa che mi fa temere in esagerati effetti speciali e meno sostanza al vetriolo. Saprò se ho ragione nei prossimi giorni davanti ad Avengers: Age of Ultron, ma ovviamente spero di sbagliarmi.

“L’impressione generale potrebbe essere quella di aver voluto mettere troppa carne al fuoco con l’inconveniente di trovarsi a mangiarla poco condita, il che sarebbe un peccato” conclude Giada, “le premesse perché Avengers: Age of Ultron sia un’esplosione in fieri di gag, sfide e colpi di scena ci sono tutte. Un po’ difficile arrivi a superare il primo capitolo, ma in fondo siamo ottimisti e ormai le caramelle le abbiamo comprate”.

Il trailer di Avengers: Age of Ultron

Avengers: Age of Ultron - Quicksilver (Aaron Taylor-Johnson) e Scarlet (Elizabeth Olsen)
Avengers: Age of Ultron - Mark Ruffalo è ancora Hulk
Avengers: Age of Ultron (2015, di Joss Whedon)

martedì 7 maggio 2013

Supereroi a New York, Stan Lee?!?

The Avengers - I vendicatori
"Come li blocchiamo?" - Come una squadra, sentenzia Captain America. Il messaggio dei Vendicatori (The Avengers) è chiaro.

di Luca Ferrari

Dinnanzi a una minaccia non si può agire disuniti. Ci vuole comunità d’intenti. Ci vuole decisione e follia. Anche se sarà un plausibile viaggio di sola andata. Mettete in contro scontri e incomprensioni. Non tutti siamo subito pronti per condividere lo stesso sforzo. Alcuni di noi ci mettono un po’ a riscaldarsi. Jarvis, quando vuoi, le presentazioni.

Un geniale inventore dall’ego smisurato che arriva al punto di rischiare la propria vita per gli altri con le lacrime agli occhi. Uno scienziato dalla mostruosa e sovrumana forza capace di controllare la sua forza bruta e metterla al servizio degli indifesi. Un rigido eroe capace di comprendere ragioni oltre gli ordini. Due spie che d’improvviso scendono in campo per una causa precisa. Un semi-dio di un altro mondo che combatte fianco a fianco degli umani. 

Loro sono rispettivamente Iron Man (Robert Downey Jr.), Hulk (Mark Ruffalo), Captain America (Chris Evans), Vedova Nera (Scarlett Johansson), Occhio di Falco (Jeremy Renner) e Thor (Chris Hemsworth). Loro sono The Avengers (2012, di Joss Whedon)

Sono tutti cavalli sciolti. Solitari. Ognuno compie azioni soprannaturali per delle ragioni personali ma quando c’è da guardarsi le spalle, il pavimento scricchiola e il male ne approfitta. Allora bisogna cadere. E allora c’è da capire che solo loro possono fare la differenza. C’è bisogno che qualcuno che credeva nel loro essere uniti, Phil Coulson (Clark Gregg), muoia  perché qualcosa si accenda e faccia emergere quel senso comune di lotta unita. 

Nel clan dei vendicatori tutti si scontrano, ma alla fine tutti imparano. E a farne le spese sarà il “buon” Loki (Tom Hiddleston), che per il momento dovrà mettere da parte le sue mire dispotiche e accettare l’ironico drink che Tony Stark gli aveva offerto preannunciandogli la fine.

Da soli non potranno mai farcela. Uniti si. Ma lo devono capire tutti, e ciascuno a modo proprio. E quando questo avviene, nulla fa più paura e a quegli urli di viscide creature spaziali venute per sottomettere il genere umano, la risposta è il poderoso ruggito di Hulk capace d’incarnare il pensiero comune di quel manipolo di supereroi. Lottare e vincere. 

La divisione dei compiti organizzata da Capitan America tra le macerie della Grande Mela è puro manuale vendicativo: “Ascoltatemi, finché non chiuderemo il portale faremo contenimento. Barton, ti voglio sul tetto. Occhi su tutto. Schemi e azioni isolate. Stark, a te il perimetro. Ogni cosa oltrepassi i tre isolati, la incenerisci o la rimandi indietro. Thor, bisogna restringere quel portale. Rallentali. Hai i fulmini. Brucia quei bastardi. Noi due invece resteremo a terra. Combatteremo qui, e Hulk. Spacca”.

Inizia la resa dei conti e a missione completata c’è perfino lo sguardo soddisfatto di un padre che ha trasformato i suoi figli in una vera famiglia. Lui è Nick Fury (Samuel L. Jackson), direttore dello S.H.I.E.L.D., capace di contravvenire a ordini superiori pur d’impedire un disastro nucleare e perché convinto che la squadra dei Vendicatori (The Avengers) saprà trionfare.

Eppure nonostante l’evidenza, c’è chi non crede proprio ai supereroi. Nemmeno se c'è Alan Silvestri a scrivere la colonna sonora delle loro imprese. Ma questo è il passato. Non è più tempo di affermazioni. È l’ora delle promesse, vero Stan Lee?

La squadra Avengers è pronta a colpire

The Avengers - Thor, Occhio di falco, la Vedova Nera, Hulk, Iron Man e Captain America
The Avengers - il viso commosso compiaciuto di Nick Fury (Samuel L. Jackson)
The Avengers (2012) - la furia di Hulk (Mark Ruffalo)
The Avengers (2012) - Clint Barton/Occhio di falco (Jeremy Renner)
The Avengers - Natasha Romanoff/Vedova Nera (Scarlett Johansson)
The Avengers - Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr.)
The Avengers - Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr.)
The Avengers - Loki (Tom Hiddleston) messo ko da Hulk
The Avengers - c'è chi (...) non crede proprio ai supereroi e lo dice alla televisione

sabato 28 aprile 2012

Vendicatori, è quasi l’ora

The Avengers (2012, di Joss Whedon)
 Ci siamo quasi. Con la speranza che la febbre mi sia passata, il momento di The Avengers (2012, di Joss Whedon), è quasi arrivato. 


Prima di ciò, nella giornata della festa dei lavoratori mi diletterò con Woody Allen. Precisando che non sono stato per nulla entusiasta di Midnight in Paris (2011), film che si è aggiudicato l’Oscar come miglior sceneggiatura originale (…), temo che To Rome with Love non mi farà uscire troppo soddisfatto. 

Comunque, l'ultima parola la lascio allo schermo. Fui scettico anche su Carnage (2011) di Roman Polanski, e oggi lo reputo una delle migliori pellicole degli ultimi anni. Ma torniamo ai supereroi. Il film giusto al momento giusto. Con il sangue ingolfato dal veleno dello scorpione astrale, il sentimento di vendetta è qualcosa che conosco molto bene. Ignorarlo? Impossibile. Il malvagio Loki (Tom Hiddleston) è l’emblema dell’ingiustizia. 

A lui e il suo esercito si opporranno in quattro. Tutti con personalità diverse. Tutti con i propri demoni interiori. Una sfida al nostro stesso egoismo. Mettere da parte qualcosa di noi stessi, e fare scudo e spada insieme. Forse non lo faranno, non lo so. Ma di sicuro ci proveranno Thor (Chris Hemsworth), Captain America (Chris Evans), Iron Man (Robert Downey Jr.) e Hulk (Mark Ruffalo).

Giovedì sera. Cinema Excelsior. In questo caso aggiungo volentieri 2,50 euro per vedere il 3D. Poco più di 36 ore dopo, e sarò in partenza per Roma. L'adrenalina giusta per andare a conquistare la capitale.