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Visualizzazione post con etichetta L'arte di vincere. Mostra tutti i post
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mercoledì 5 giugno 2013

Moneyball, voglio che valga qualcosa

Moneyball - L'arte di vincere, il manager Billy Beane (Brad Pitt)
C’è chi molla. C’è chi è stufo di vedere le pareti di un muro e giorno dopo giorno assistere al costante inventario da parte del gregge su leggi predefinite.

di Luca Ferrari

“Non lavoro per un record. Se non vinciamo l’ultima partita della finale, ci butteranno via. Conosco questa gente. Ci cancelleranno” sentenzia il General Manager degli Oakland Athletics, Billy Beane (Brad Pitt) al giovane Peter Brand (Jonah Hill), “Tutto quello che abbiamo fatto qui non conterà niente. Chiunque altro vincerà le World Series, buon per lui, berranno champagne e s’infileranno l’anello. Ma se vinciamo noi. Col nostro budget e questa squadra, cambieremo questa sport. Ed è quello che voglio. Voglio che valga qualcosa”.

Basato sul libro Moneyball: The Art of Winning an Unfair Game di Michael Lewis, il regista Bennett Miller dirige Moneyball (2011) – L’arte di vincere. Insieme ai due attori sopracitati, c'è anche Philip Seymour-Hoffman (già con Miller in Truman Capote - A sangue Freddo), nella parte dell'ellenatore Art Howe. 

Consigliato a chi vuole qualcosa di più del raggiungere un risultato. Consigliato a chi vuole cambiare il corso di una storia fregandosene di ciò che è stato fino a oggi, e lanciando la propria strada evolutiva contro lo status quo vigente.

“So che stai prendendo bastonate da tutti ma il primo che attraversa il muro è sempre insanguinato. Sempre” dice John W. Henry (Arliss Howard), proprietario dei Boston Red Sox, a Billy “Si sentono minacciati. Non è solo un modo di fare affari. Nella loro mente è una minaccia per tutto lo sport, ma in realtà è una minaccia per la loro sussistenza, per il loro lavoro. Una minaccia per il modo in cui fanno le cose. E ogni volta che questo succede, sia un governo, siano affari o qualunque altra cosa, le persone che tengono le redini, vanno fuori di testa”.

Guarda il trailer di Moneyball - L'arte di vincere

Moneyball - il coach Art Howe (Philip Seymour Hoffman)
Moneyball (2011) - Peter Brand (Jonah Hill )
Moneyball (2011) - John W. Henry (Arliss Howard )

martedì 21 febbraio 2012

Le mie parole di cinema per La Voce di Venezia

Scrivere di cinema
La passione per il cinema mi ha condotto a collaborare con il quotidiano online La Voce di Venezia. Viaggio nelle mie recensioni pubblicate.

di Luca Ferrari

Dall'esordio in trasferta lombarda per raccontare il fantastico mondo di John Lasseter alle proiezioni  tra Lido, Venezia e Mestre.

12.01.12 - J. Edgar, uccidere è necessario
Ordine & Legalità. Tormento & Sacrificio. Segreti & Fragilità. John Edgar Hoover, per 48 anni consecutivi è stato a capo del potente Federal Bureau of Investigation, l’FBI. Clint Eastwood ci racconta la sua storia, valorizzando al massimo la verve drammatica di Leonardo DiCaprio.

22.01.12 - Pixar, oltre la fantasia 
Poeti moderni dell’immagine. Maestri della porta accanto. Il dietro le quinte della Fantasia più magicamente visiva. Una mostra al PAC di Milano celebra l’immenso patrimonio artistico, base dei tanti successi cinematografici firmati Lasseter & Co.

Storia di coraggio. Storia nella discriminazione. Il legame umano tra le persone contro il disprezzo razziale. Il singolo contro il pensiero comune. Una lezione troppo poco insegnata anche ai giorni nostri.

Ci vuole poco per entrare nella fabbrica delle etichette e degli emarginati. Ci vuole audacia per infischiarsene dei troppi Medioevi mentali e cambiare per sempre un intero sistema.

David Fincher rilegge il primo capitolo della celebre trilogia di Stieg Larsson, con una straordinaria Rooney Mara nei panni dell’eroina cyberpunk Lisbeth Salander.

Tratto dal romanzo “La straordinaria invenzione di Hugo Cabret” di Brian Selznick, Martin Scorsese si cimenta, magicamente, per la prima volta con il 3D.

martedì 31 gennaio 2012

L'esperienza solitaria delle nuove idee

Moneyball - L'arte di vincere, Billy Beane (Brad Pitt)
Le proprie idee leva dirompente contro lo status quo imperante. Benneth Miller racconta la storia del general manager degli Oakland Athletics, Billy Beane.

di Luca Ferrari

Direttamente dall'ispirazione istintiva di L'arte di vincere

L'esperienza solitaria delle nuove idee

chi sei tu che lasci commenti medievali
e continui la tua partita
in fabbriche di giocattoli difettosi?

basta un po’ di stranezza
e la voce fuori del coro decide quello che deve vedere

preferisco adattarmi alle mie idee
che crepare anche solo per un secondo
con la stupidità di certe affermazioni

so di essere abbastanza folle
da credere ogni volta
che non perderò più...sono passato
attraverso un muro
e ne sono uscito irrimediabilmente
ricoperto di sangue…non era proprio
ciò che mi aspettassi
ma a questo punto della mia vita
mi accontenterei perfino di vincere
l’ultima partita...

cavolo, come si fa a non essere romantici
con le proprie cadute…

Moneyball - L'arte di vincere, Billy Beane (Brad Pitt)