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Visualizzazione post con etichetta La luce sugli oceani. Mostra tutti i post
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martedì 17 ottobre 2017

Michael e Alicia, dovevate sposare noi

(da sx) Luca Ferrari, Desiree Sigurtà, Michael Fassbender e Alicia Vikander
Alicia Vikander e Michael Fassbender si sono sposati. Un autentico affronto al duo indie-rock Finalmente Melissa, Desiree Sigurtà e Luca Ferrari. Nelle loro menti (distorte e malate) infatti, avrebbero dovuto sposare loro.

di Luca Ferrari

Quei due l'hanno combinata davvero grossa. La premio Oscar Alicia Vikander e Michael Fassbender si erano presentati ai riflettori della 73° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia come neo-coppia per l'anteprima del sottovalutato La luce sugli oceani (2016, di Derek Cianfrance). L'amore è proseguito fino alle nozze celebratesi il 13 ottobre scorso. Felicitazioni da parte di tutti, o quasi. A storcere il naso il duo indie-rock dei Finalmente Melissa. Il loro addetto stampa ha parlato di un clima inimmaginabile.

Leader della band, la milanese Desiree Sigurtà in più di una occasione aveva dichiarato di essere alla ricerca di un vero uomo di classe e Michael Fassbender sembrava essere la persona giusta, senza che questi però la degnasse di alcuna attenzione. Inviato stampa a Venezia73, il veneziano Luca Ferrari, dal torbido passato sentimentale, aveva provato ad avvicinare la fanciulla ricevendo in cambio minacce dall'intero staff dell'Actv (è sempre colpa loro, ndr). Ora, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Desiree e Luca non ci stanno proprio. Parafrasando il loro collega Alessandro Manzoni, “questo matrimonio non ha s'ha da proseguire”.

La storia dei Finalmente Melissa è avvolta nel mistero. Considerati da molti il perfetto incidente tra Sonic Youth e Stone Gossard, nonostante la band debba ancora produrre il primo album e non abbia all'attivo alcuna presenza live, gode di un incredibile seguito (la loro pagina Facebook ha ben 17 followers!”). Tutto quello che si sa dei due artisti è che sono anche giornalisti. In esclusiva sono stati raggiunti da “cineluk – il cinema come non lo avete mai letto”. Preparatevi dunque a leggere questa incredibile e stucchevole doppia intervista.

  • Perché Michael/Alicia avrebbe dovuto sposare te? 
D.S Innanzitutto, per istinto di conservazione della specie. Non tanto quella umana, quanto quella dei portatori di capelli rossi. Inoltre, avendo lui interpretato film a tema musicale (c’è Song to Song, ma soprattutto Frank), e facendo io parte di una band, e avendo partecipato al compleanno di Noel Gallagher, abbiamo molto più cose in comune di quanto potrebbe pensare. E poi perché io sono io. Anche se sono forse meno graziosa di James McAvoy.
L.F Sono un poeta. Ho scritto più di 12.000 poesie fino a ora. Che volete di più nella vita? Volete mettere poi "lo spasso" portare il sottoscritto, notoriamente asociale e inviso alle public relations, a eventi e anteprime? Ogni volta sarebbe un'avventura... specie per gli altri.

  • Perché Michael/Alicia non avrebbe dovuto sposare Alicia/Michael? 
D.S Perché lei è lei? Troppo facile.
L.F All'inizio può sembrare più facile e galvanizzante, ma alla fine la gente che fa lo stesso mestiere entra in un circolo vizioso di noia e condivisione estrema. Io invece sono una mina vagante.

  • Dove lo/l'avresti portato/a al primo appuntamento? 
D.S Prima in un non luogo. Una lunga camminata, perfetta per fare un po’ di psicanalisi alla Jung (che preferisco a Freud. Infatti chi interpretava lui in A Dangerous Method? Esatto). Poi, dopo ore di chiacchiere, birra e freccette (ma anche biliardo), in un pub.
L.F Dipenda dalla città, ma in linea di massima in un posto tranquillo e affacciato sul mare. Dato il mio ego sconfinato, avrei parlato soprattutto io. Tanto di lei so già su tutto con "Uikipedia". Scherzo, avrei fatto tesoro di tutto il mio assurdo passato, e l'avrei conquistata con ironia e il mio noto amore per l'acqua di rubinetto e il chinotto con limone (senza ghiaccio).

  • Dove vi sareste sposati?
D.S Non ci saremmo sposati. Non saremmo stati così borghesi. Ok, matrimonio civile probabilmente in una piccola città. Che non avrei voluto blindata.
L.F Adoro la Scandinavia. Ho girato per lavoro in Norvegia, Svezia e Finlandia. Ho fatto un reportage di viaggio anche a Goteborg, città natale di Alicia. Tutti gli scenari possibili mi garbano. Foreste, fiordi, laghi. Natura comunque. Se la fanciulla avesse gradito la sua terra natale, carta bianca per scegliere il posto.

  • Cerimonia grande o per pochi intimi? 
D.S Quante casse di birra servono per 30 amici strettissimi?
L.F Pochi intimi assolutamente. Lo ribadisco, sono abbastanza (…) avverso agli esseri umani (e io a loro). Poi la tensione pre-nuziale non l'avrei retta, in più non ho simpatia per l'alcol, il che complica le cose. Diciamo i due testimoni e stop. Però presumo avrei dovuto concedere qualcosa in più ad Alicia.

  • Dove sareste andati in luna di miele? 
D.S Galles. Ci sono un sacco di gingerheads.
L.F Siamo entrambi del Nord, ergo un posto caldo (ma non umido) sarebbe stato l'ideale, tanto per cambiare aria. Riflettendoci bene però, l'Islanda è da sempre una delle mie mete predilette che ancora aspetto di visitare..

  • Qual è il miglior film di Michael/Alicia?
D.S  Inglorious bastards (come ci chiameremmo nell’intimità)-
L.F L'ho molto apprezzata in Il quinto potere (2013, di Bill Condon), sulla controversa figura di Julian Assange. A Royal AffairOperazione UNCLE e The Danish Girl mi sono garbati assai ma ovviamente attendo con estrema curiosità di vederla in Tomb Raider (2018).

  • Che cosa dovrà assolutamente cambiare una volta sposati? 
D.S “James, questa  è l’ultima volta che mi sveglio la mattina e ti trovo in pigiama in cucina”.
L.F Non sono così presuntuoso da pensare che la fanciulla cambi per me, per lo meno ufficialmente. Le donne sono già perfette così come sono, Alicia in particolare. Ah, ovviamente stando insieme a me imparerà da sola l'arte della tolleranza e la pazienza. In caso contrario credo mi ucciderà, e che speranze posso avere contro "Lara Croft"?

  • Che cosa pensi di dover cambiare per essere la sua compagna di vita per sempre?
D.S Non potrò più fare tour lunghi coi Finalmente Melissa 😞
L.F Non sbuffare in modo palese quando ho sonno e/o mi viene fame. Diciamo che in codeste situazioni posso diventare dispettoso, fastidioso e usando le parole di Desiree stessa, “ignobile”.

  • Avresti inviato Luca e Alicia/Desiree e Michael al vostro matrimonio (si o no,  perché) ? 
D.S Sì, perché così lei rosicherebbe.
L.F Che si fottano tutti e due! Se si avvicinano nel raggio di 10 miglia li prendo a cannonate! Lei è una piantagrane, e lui doveva vincere l'Oscar come Steve Jobs. Mi ha profondamente deluso. Si vergogni!

La luce sugli oceani - Tom (Michael Fassbender) e Isabel (Alicia Vikander
Luca Ferrari e Desiree Sigurtà

mercoledì 8 marzo 2017

Lo luce sugli oceani, lo strazio dell'amore

La luce sugli oceani - Tom (Michael Fassbender) e la moglie Isabel (Alicia Vikander)
I sentimenti di un uomo e una donna sferzati dalla vita, le onde e la solitudine. Presentato in concorso a Venezia73, esce oggi La luce sugli oceani (2016, di Dereck Cianfrance).

di Luca Ferrari

Il vento soffia spietato. Il faro illumina l'oscurità. Un uomo ha visto troppo orrore per mano umana e adesso non ne vuole più sapore. La forza dell'amore però è capace di lenire le ferite più atroci e mutare il corso degli eventi. Così, anche le creature con più silenzi e cicatrici saranno un giorno capaci di aprirsi ancora e guardare alla luce di nuova vita. Adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo (2012) di M.L. Stedman e presentato in concorso a Venezia73, sbarca oggi sul grande schermo La luce sugli oceani  (2016, di Dereck Cianfrance).

Sopravvissuto agli orrori della I Guerra Mondiale, Tom Sherbourne (Michael Fassbender) è deciso ad accettare l'isolato incarico di guardiano del faro in un isolotto disabitato dell'Australia occidentale. Non ci sarà nessuno a parte lui. Arrivato all'ultimo avamposto civile, prima di imbarcarsi, fa la conoscenza di  Isabel Graysmark (Alicia Vikander). Il feeling è immediato e la giovane donna inizia una corrispondenza epistolare con lui fino all'epilogo più dolce delle nozze, trasferendosi dunque in questo mondo a parte.

Tom e Isabel sono innamorati. Il desiderio di un figlio è forte ma qualcosa non va mai per il verso giusto. Anche quando la gravidanza pare procedere, il finale è sempre lo stesso. Isabel è distrutta e l'assenza di una qualsiasi anima con cui confrontarsi e parlare, a parte il marito, non la aiuta di certo. Poi un giorno, sull'isoletta si arena una barca. C'è un uomo morente e una neonata. L'amore e la disperazione spingono la coppia ad adottarla, facendo finta che sia figlia loro. E se qualcuno lo dovesse scoprire?

Isabel non ci vuole neanche pensare ma Tom inizia a indagare fino a scoprire chi sia la vera madre della “loro” bambina, ossia Hannah Roennfeldt (Rachel Weisz). Cosa fare a questo punto? La gioia di una è il dramma per l'altra. Tom è un ex-soldato. È abituato ad agire ligio seguendo gli ordini. Tom sa bene che se la verità dovesse venire a galla, per Isabel sarebbe uno strazio insopportabile e pure la bambina, che cosa le succederebbe? Ormai gli anni sono passati e sono lui e Isabel i suoi genitori.

Trattato con eccessiva superficialità da pubblico e stampa alla 73° edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, La luce sugli oceani racconta il dramma di due anime, senza cedimenti alla rabbia ma fondendosi nell'amore più totale. A tratti Macbethiano, Michael Fassbender (Bastardi senza gloria, Shame, Steve Jobs) regala l’ennesima sontuosa interpretazione, sostenuto nello strazio dalla sua compagna di set (e pure nella vita) Alicia Vikander, premio Oscar 2016 come Miglior attrice non protagonista in The Danish Girl (2015), anch'esso presentato in laguna.

Nel solco del dramma, non è da meno Rachel Weisz (Il grande e potente Oz, Youth - La giovinezza, La verità negata). Londinese classe 1970 e premio Oscar come Miglior attrice non protagonista 2006 per l'interpretazione in The Constant Gardener – La cospirazione, il suo ruolo è quello “quasi” della cattiva, che vuole riavere sua figlia da chi gliel'ha salvata/strappata. Lei è la madre legittima della bambina. La piccola era abituata ad essere chiamata Lucy, ma il suo vero nome è Grace Roennfeldt. Un dramma nel dramma. Un dolore nel dolore. Saltano gli equilibri. Tutti. L'amore si coagula. La sofferenza colpisce in totale anarchia.

Cast impeccabile per una storia non facile da raccontare dove ogni scelta diventa una spina nell'esistenza di un altro. Come in guerra, la linea tra il giusto e sbagliato si dipana fino a scomparire. Ci sono solo esseri umani che sopraffatti dal proprio vissuto, cercano la pace e lottano con i denti (e le lacrime) perché nessuno gliela porti via. La luce sugli oceani (2016, di Dereck Cianfrance).
parla di scelte impossibili che alla fine bisogna fare. Qualcuno soffrirà più degli altri. Qualcun altro subirà le decisioni altrui.

Metafora di un mondo che non vuole più concedere spazio alla solitudine né all'amore più intenso e sofferto, un uomo e una donna scelgono il proprio destino. Non c'è nessuno al loro fianco. Le braccia robuste di Tom, il cuore caldo di Isabel. Loro due sotto il peso di una gelida pioggia che li percuote. Non c'è altro. Parafrasando la poetica I am mine della rock band americana Pearl Jam, “L'oceano è pieno perché tutti stanno piangendo/ La luna piena chiama a gran voce l'alta marea e i sentimenti/ Il dolore aumenta quando il dolore non viene lenito/ Voglio solo i nostri cuori/ Noi siamo qui”.

Il trailer de La luce sugli oceani

La luce sugli oceani - Isabel Sherbourne (Alicia Vikander) e la piccola Lucy (Florence Clery)