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Visualizzazione post con etichetta Wolverine - L'immortale. Mostra tutti i post
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giovedì 1 agosto 2013

The Wolverine, odio le verità fasulle

Wolverine l'immortale - Logan (Hugh Jackman)
Forse dall’immortalità si potrà anche guarire, ma certe ferite non si rimarginano nemmeno dopo decenni di rabbia. Nemmeno se ti chiamo Wolverine.


Molta gente riesce ad andare avanti ignorando ciò che ha dentro. Trascurando ciò che è accaduto in quelle fasi temporali considerate “un’altra vita”. Non Logan (Hugh Jackman). Troppo forte il dolore per aver dovuto rinunciare alla persona che amava, la collega mutante Jeane (Famke Janssen), avendola dovuto lui stesso uccidere. Ora Logan ha abbandonato gli X-Men. È un auto-esiliato. Un uomo delle caverne. Vive nei boschi. Barba e capelli lunghi. Nessun sonno è mai tranquillo. 

Non è mai un nuovo giorno nella vita di Wolverine l’immortale (The Wolverine, 2013, di James Mangold). Non importa dove si trovi. Ma a dispetto del carico di sofferenza dentro di sé, se c’è da tirare fuori le unghie (gli artigli di adamanti), non si fa pregare. Anche se la vittima non è un uomo, ma un orso ucciso con delle vigliacche frecce avvelenate. Sale a bordo di un aereo e si fa 15 ore di volo per andare a Tokyo ed esaurire l’ultimo desiderio di un uomo morente (...). 

Lui è il maestro Yashida (Hal Yamanouchi), al quale salvò la vita durante il bombardamento americano di Nagasaki. Ma a dispetto dei bicipiti, della sua natura mutante e del coraggio, cade facilmente in un gioco più grande di lui e quando si tratta di mettere a repentaglio la propria vita per salvare quella della giovane Mariko (Tao Okamoto), lui comunque agisce. Uno scontro che si protrae perfino sopra il tetto di un treno-proiettile e che lo porterà, ancora una volta, a dover accettare un’amara realtà che da adesso in poi non potrà più ignorare. 

Sarà comunque una svolta. Il semplice Logan tornerà a essere Wolverine a tempo pieno. Uscendo dal letargo, in piena coscienza grazie anche alla vicinanza della giovane mutante Yukio (Rila Fukushima). Conscio del perché si sia messo ancora una volta in viaggio. Non facendo più finta di come il mondo sia sempre lo stesso. Ma è l’inizio. Un nuovo inizio. Dove l’amore resterà tale, la verità cambierà forma e i demoni torneranno al posto che gli spetta.

Il trailer di Wolverine - L'immortale

Wolverine l'immortale - Viper (Svetlana Khodchenkova) e Logan/Wolverine (Hugh Jackman)

venerdì 26 luglio 2013

Nerd sarete voi

il mutante Wolverine (Hugh Jackman)
Se nell'antichità qualcuno disse che "gli ultimi saranno i primi", quel tempo per i cosiddetti "nerd" è di sicuro arrivato.

di Luca Ferrari

Nerd
, geek, weenie, sfigato, etc. Sono alcune delle più celebri etichette appioppate ai cultori di fumetti, coloro i quali marcavano visita alle feste ed eventi sociali wasp celandosi nell’ombra dagli albo Marvel e simili. Negli ultimi anni però qualcosa è cambiato. Questa sotto-cultura senza limiti di età è uscita dai ranghi e dall’anonimato di massa. Facendosi sempre più bella e forte della propria cultura di mutanti, eroi tormentati, reietti diventati protettori di città o del mondo intero. 

Ma più che una propria azione o meglio, scelta, è stata una decisione presa da chi fino a un attimo prima derideva questo periferico esercito sociale. Qualcuno dei piani alti infatti ha scoperto che quel’inadeguatezza nascosta sotto una missione poteva trasformarsi in un autentica cornucopia dai facili incassi. E non ci voleva certo un convegno di psicologi per comprendere come la società fosse sempre più allo sbando e finita l’epoca degli eroi del rock, c’era un vuoto da colmare.

E il cinema è arrivato. A spianare il sentiero ci ha pensato Spider-Man (2002), ideale nel mostrare come l’imbranato Peter Parker, interpretato alla perfezione da Tobey Maguire, potesse conquistare il cuore della bellissima Mary Jane (a sua volta incarnata a meraviglia da Kirsten Dunst) a dispetto del fascino miliardario di Harry Osbourne (James Franco per chiudere alla grande). Da quella prima pellicola diretta da Sam Raimi (quest’anno passato alla corte magica del Grande e potente Oz, ancora con Franco al suo fianco), è stata un’ascesa trionfale. 

Ma è solo questione di tempo, e di trend. Torneranno nell’ombra. Ma chi decide cosa? E se i soldi impongono sempre la loro legge, chi sarebbero questi cosiddetti censori che etichettano i presunti emarginati? Uomini di successo con astucci di cocaina sempre in tasca? Viziati con amicizie negli uffici dei palazzi parlamentari? Donne inarrivabili con nascoste crisi depressive ben miniaturizzare grazie alla sempre più fiorente industria farmaceutica? 

Al giorno d’oggi chiunque ha sentito parlare dell’ego geniale di Tony Stark, del valoroso Thor e degli artigli rabbiosi di Wolverine. La gente vede i loro film. Ne compra i dvd. Legge su riviste specializzate o giornalacci da quattro soldi. Perfino le fiere specializzate, i Cinecomics, un tempo riservate ai cosiddetti fanatici del genere, sono ormai mete alla portata di chiunque. Almeno in apparenza. La passione non è figlia della moda.

I neo-mutanti dunque si sono rivelati. Si faranno rimettere da parte? E se questi geek volessero continuare a portare alto lo stendardo dei propri superpoteri? Forse non ci sarà questa volta un prof. Xavier ad accogliervi ma più di qualcuno poco avvezzo alla socialità che senza troppi patemi vi suggerirà di andare affanculo.

Spider-Man 2 (2004, di Sam Raimi)