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giovedì 28 novembre 2013

Bari, i demoniaci Sentieri del Cinema

 Nosferatu il Vampiro (1922)
Nella XXI edizione della rassegna Sentieri nel cinema (Bari, 21 novembre-5 dicembre) irrompe il "fantastico horror" espressionista tedesco.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer 

Il lugubre mondo dell’horror. Demoniache presenze. Sinistri ambienti gotici. Musiche da tregenda. In Puglia sale in cattedra il cinema espressionista tedesco. È in corso a Bari la XXI edizione del festival Sentieri nel cinema, diretto da Mario Fiorentino e realizzato con il sostegno economico di Apulia Film Commission.

Dopo il primo appuntamento, si ricomincia giovedì 28 novembre al Cineporto di Bari con la proiezione di Ombre ammonitrici (1923). Il regista Arthur Robison, americano di nascita ma tedesco d’adozione, rinuncia alle didascalie esplicative per dare spazio alle sole immagini impreziosite da soluzioni innovative nell’utilizzo dell’illuminazione.

Grazie alle atmosfere allucinate e oniriche realizzate dagli effetti ottici di Fritz Arno Wagner, il film è un classico del cinema espressionista che, come ha spiegato il critico Leonardo Gregorio, crea una commistione “fra teatro stilizzato ed espressionismo perturbante, messa in scena trasfigurata di corpi, spazi e geometrie”.

Il castello degli spettri (1927)
Alle 18 il bar del Cineporto proporrà un aperitivo a tema, mentre un’ora dopo i critici cinematografici Luigi Abiusi (Filmcritica, Uzak) e Gemma Bianca Adesso (Uzak) dibatteranno su “La Magia delle luci e delle ombre” per introdurre il pubblico alla proiezione di un altro baluardo del cinema espressionista: Il Golem- Come egli venne al mondo (1920).

Il capolavoro diretto da Paul Wegener, reso immortale grazie anche alle imponenti scenografie gotiche di Hans Pöelzig e la fotografia di Karl Freund, narra la storia di “un antropoide dalla forza straordinaria, muto essere infelice scisso fra la dipendenza da chi lo ha creato e il bisogno di libertà che lo porta infine alla ribellione” scrive Marilù Ursi.

Venerdì 29 novembre Sentieri nel Cinema si sposta negli spazi della Mediateca Regionale Pugliese dove lo storico dell’arte contemporanea Marco Senaldi (docente presso lo IULM di Milano), per il secondo appuntamento dedicato al Cinema Assoluto, condurrà gli spettatori in un percorso di cinque cortometraggi per conoscere le opere di Marcel Duchamp, Fernand Legér e René Clair.

Infine giovedì 5 dicembre, ancora tre proiezioni, l’ultima delle quali e a conclusione della della rassegna Sentieri nel Cinema, Nosferatu il Vampiro (1922, di Friedrick Wilhem Murnau).

Il programma dettagliato di Sentieri nel Cinema (Bari, 21 novembre – 5 dicembre 2013):


Giovedì 28 novembre, Cineporto di Bari

• h. 18 Ombre ammonitrici di Arthur Robison [Schatten, Ger. 1923, 85’]. Versione restaurata, colonna sonora di Donald Sosin
• h. 20 "La magia delle luci e delle ombre", intervento di Luigi Abiusi
• h. 21 Il Golem. Come egli venne al mondo di Paul Wegener e Carl Boese [Der Golem. Wie Er In Die Welt Kam, Ger. 1920, 84’]. Versione restaurata. Colonna sonora di Aljoscha Zimmermann


Venerdì 29 novembre, Mediateca Regionale a partire dalle h. 18

Il castello degli spettri (1927)
Fernand LegérBallet mécanique [Fr. 1924, 16']
René Clair Entr'acte [Fr. 1924, 22']
Marcel DuchampAnemic cinéma [Fr. 1926, 7'] da Hans Richter, Dreams That Money Can Buy
Marcel DuchampDiscs [Fr. 1947, 4'] da Hans Richter, Dreams That Money Can Buy
Fernand LegérThe Girl With The Prefabricated Heart [Francia 1947, 8'] da Hans Richter, Dreams That Money Can Buy


Giovedì 5 dicembre, Mediateca Regionale

• h. 18 Il Castello degli Spettri di Paul Leni [The Cat and the Canary, Usa 1927, 84’]. Versione restaurata. Colonna sonora di Hugo Riesenfeld
• h. 20 "Sinfonie dell’orrore", intervento di Grazia Paganelli
• h. 21 Nosferatu il Vampiro di Friedrick Wilhem Murnau [Nosferatu. Eine Symphonie des Grauens, Ger. 1922, 94’] Versione restaurata. Colonna sonora di Danilo Rea

Nosferatu il Vampiro (1922, di Friedrick Wilhem Murnau)
Ombre ammonitrici (1923, di Arthur Robison)

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