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Visualizzazione post con etichetta Una spia non basta. Mostra tutti i post
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giovedì 26 aprile 2012

Una spia non basta per Reese Whiterspoon

Una spia non basta - la bellissima Lauren Scott (Reese Whiterspoon)
Sempre più incantevole la premio Oscar Reese Witherspoon nel film Una spia non basta (2012, di McG) in compagnia dei maschiacci Tom Hardy e Chris Pine.

di Luca Ferrari

Va bene, lo ammetto. Da quando ho iniziato ad andare al cinema per fare qualcosa di più di passare due ore del mio tempo libero, ho sempre cercato una cosa. Vedermi uno spettacolo interamente da solo. A dispetto di una media di 40 film annui davanti al Grande Schermo, ancora non ci sono riuscito. E dire che le condizioni, ci sarebbero tutte.

Le proiezioni cui partecipo sono al 95 per cento condensate tra il lunedì e giovedì, in particolare i primi due giorni della settimana. E anche nella mia ultima incursione, Una spia non basta (This Means War), di McG con protagonisti Tom Hardy, Chris Pine e l'incantevole Reese Witherspoon, non ho raggiunto il mio obbiettivo. Cosa normale visto che sono andato questa volta di sabato. La spiegazione è presto detta. Era il primo weekend della coppia Allen & Benigni. Nelle mie previsioni tutti sarebbero andati lì, lasciandomi tranquillo. Così è stato.

Quando infatti sono passato dinnanzi al cinema in cui lo proiettavano, proprio nel momento in cui la gente iniziava a sfollare, un polveroso e scomposto ciarlare ha provato a investirmi. Pur senza lo scudo di Capitan America (che voglia di The Avengers, maremma celluloide) per proteggermi, sono rimasto concentrato su quanto io avevo appena visto. 

Una commedia rilassante, dove la biondissima Reese presta bellezza e sex appeal a Lauren Scott, decisa a rimettersi in carreggiata nella propria vita sentimentale, e in questo viene aiutata dall’amica fedele Trisha (Chelsea Handler). 

Se nel romantico Se solo fosse vero (2005, di Mark Waters), la bella Elizabeth (Reese Whiterspoon) aveva lo stesso problema sociale ma gli sviluppi della sua vicenda erano a metà strada tra la vita e la morte, qui la protagonista si dimena tra due bellocci agenti della CIA, Tuck Henson (Tom Hardy) e Franklin Delano Roosevelt "FDR" Foster (Chris Pine). Ne emergerà un conflitto tra i due colleghi-amici per la pelle molto Otelliano, con l’inevitabile happy end e la scelta della fanciulla verso uno di loro senza che questo sancisca alcuna fine. Anzi, l’esatto contrario.

Esilarante i modi in cui ciascun agente speciale cerca di sabotare gli appuntamenti dell’altro con la pulzella. Il pezzo migliore di queste gag resta sicuramente quando Tuck è in macchina con Lauren al volante di un auto d’epoca e si accorge che un aereo spia modellino li sta seguendo, con tanto di telecamera. Il dito medio che gli mostra seguito da colpi di pistola per spazzare via il nemico, è fenomenale.

Una spia non basta - Foster (Chris Pine), Lauren (Reese Whiterspoon) e Tuck (Tom Hardy)

giovedì 19 aprile 2012

Cinema su cinema: Spie, monotonia e Vendicatori

This Means War (2012)
Devo dire sempre meno rispetto a una volta, ma anche al giorno d’oggi capita che ci siano settimane nel corso dell’anno in cui al cinema non esca nulla di esaltante.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fororeporter – web writer

Qualcosa che mi faccia fare piazza pulita dell’agenda, e gridare qualcosa frasi del tipo – Ok, Grande Schermo, ci siamo solo io e te –. Quello che sta per accedere non rientra invece in questa categoria, poiché sono in arrivo pellicole di cui sto già immaginando la poltrona del cinema su cui mi siederò per vederli, anche se con critiche incluse.

Cominciamo con This Means War, che in italiano è stato tradotto con un curioso Una spia non basta con protagonisti Reese Witherspoon, Chris Pine e il sempre più lanciato Tom Hardy. L'ideale per una serata rilassante. The Rum Diary invece vede per l’ennesima volta Johnn Depp nella parte dello sballato e fatto, per la serie W l’originalità. 
Bel Ami
Non stravedo nemmeno per il nuovo film di Woody Allen, To Rome with Love con Penelope Cruz, Alec Baldwin, Jesse Eisenberg e Roberto Benigni. Spero non si riveli il classico filotto di luoghi comuni, malattia che colpisce quasi ogni regista americano che abbia a che fare con il Belpaese.  

Bel Ami mi intriga di più, se non altro per le similitudini con il mondo contemporaneo, e che vede protagonista Robert Pattinson nel ruolo di latin lover sfruttatore di donne altolocate quali Uma Thurman, Christina Ricci e Kristin Scott Thomas. In arrivo infine The Avengers, dove la mia attenzione sarà tutta per lui: il nuovo Hulk versione Mark Raffalo e Loki (Tom Hiddleston), superbo villain, degno erede del Commodo Phoenixiano.

Chiusura per Titanic 3D. Dopo l’attesa, sto cominciando a meditare di rinunciarci e tenermi gl’indelebili ricordi targati marzo 1998, ma qualcosa è comunque in arrivo. E su questo argomento vi dò appuntamento a sabato 21 aprile.