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Visualizzazione post con etichetta Il lato positivo. Mostra tutti i post
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domenica 14 febbraio 2021

San Valentino, cinema d'amore

Film d'amore, oggi, a San Valentino

Con i cinema ancora chiusi, a San Valentino sul piccolo schermo maratona di film d'amore. Sette lungometraggi a partire dale 3 del pomeriggio. Venite a scoprire quali.

di Luca Ferrari

14 febbraio, il piccolo schermo risponde presente con una maratona sentimentale su Paramount Network (canale 27), che ci accompagnerà dalle tre del pomeriggio fino a notte fonda. Nel dettaglio

  • 15:10 - Il lato positivo (2013, di David O. Russell) con Jennifer Lawrence e Bradley Cooper. La favola malinconica di Pat e Tiffany, alla ricerca dell'equilibrio che non c'è
  • 17:10 - I Perfetti innamorati (2001, di Joe Roth) con Julia Roberts, Billy Crysta, John Cusack e Catherine Zeta Jones.
  • 19:10 - Letters to Juliet (2010, di Gary Winick) con Amanda Seyfried e Vanessa Redgrave.
  • 21:10 - Serendipity - Quando l'amore è magia (2001, di Peter Chelsom) con Kate Beckinsale e John Cusack. In un'affollata New York City natalizia, l'amore imprevedibile e maledettamente romantico fa il suo trionfale e devastante ingresso. 
  • 23:00 - Kate & Leopold (2001, di James Mangold) con Meg Ryan e Hugh Jackman.

E se questo non fosse abbastanza, in prima serata ecco Il matrimonio che vorrei (2012, di David Frankel) con Meryl Streep, Steve Carell e Tommy Lee Jones, quindi il cult natalizio Love Actually - L'amore davvero (2003, di James Curtis), con un supercast British.

E voi, qual è il vostro film d'amore cui non sapreste mai rinunciare?


Il lato positivo, la scena finale 

martedì 26 marzo 2013

Il lato Trainspottingivo

Il lato positivo (2013) - Tiffany (Jennifer Lawrence) e Pat (Bradley Cooper)
La favola malinconica di Pat e Tiffany, alla ricerca dell'equiilibrio che non c'è. Il lato positivo (2013, di David O. Russell).

di Luca Ferrari

Anche se è stata pesantemente offuscata da rabbia e lutti precoci, la luce non ha smesso di splendere dentro ciascuno di loro. Non sono adolescenti ma vogliono ugualmente vederci chiaro. Attorno a loro c’è una distilleria di manierismo e ragionevolezza tacitamente nevrotica. Le porte si aprono nel sentire gli schiamazzi incontrollati, ma è solo il frastuono di chi vuole capire che sta dicendo.

Il lato positivo (2013, Silver Linings Playbook) di David O. Russell. Ciak, azione. La candida moglie di Pat Solitano, Nikki (Brea Bee) se la fa con un collega più anziano nel proprio bagno di casa con sottofondo la canzone del loro matrimonio. Il marito esplode e si ritrova per otto mesi in un istituto psichiatrico. 

Ad attenderlo lì fuori, amici superficiali, una madre fin troppo comprensiva (Jacki Weaver) e il padre, Pat Senior (Robert De Niro), senza più lavoro e scommettitore/tifoso sfegatato dei Philadelphia Eagles, franchigia della NFL. Il rapporto tra i due maschi di casa è difficile. Con il più anziano convinto che il figliolo sia un amuleto porta fortuna per la vittoria della sua squadra, e quest’ultimo convinto di riconquistare oltre logica  l’ex-moglie.

Ronnie (John Ortiz) è un vecchio amico di Pat. Dietro la visione rilassato-borghese che la sua dolce metà Veronica (Julia Stiles) gl’impone, si nasconde un uomo frustrato che dice le cose di nascosto e per non impazzire prende a pugni il muro dello scantinato ascoltando heavy metal. Lei, forte della sua posizione sociale, spara giudizi con la puzza sotto il naso mantenendo sempre il controllo. È nella loro riverniciata sala da pranzo dall’inconfondibile odore da sala d’aspetto che Pat incontra Tiffany (Jennifer Lawrence), ed è subito rivoluzione sociale.

Non c’è spazio per bugie positive. I due cominciano ad annusarsi. Lei è un vulcano che non sopporta nemmeno il minimo millimetro di barriera. Ci vuole poco perché nasca feeling. Un legame non facile da metabolizzare. Ciascuno/a fa emergere i nervi scoperti dell’altra/o. Si provocano. Si aprono. Si chiudono. Si azzannano. Finiranno col stupirsi l’un l’altra. Nelle loro scarpe da corsa c'è tutta la facilità di una inesorabile vita in salita con vista sull'arcobaleno in terra.

...Se per un momento la smettessi di parlare in terza persona per un attimo, forse sentireste la mia presenza meno torrida e io potrei concentrarmi sulla strategia di una lettera/… considero l’umanità ancora fetente e senza nulla di positivo/… la freddezza della bontà è una chiara manipolazione/ … sono concentrato sull’eccellenza

Tiffany e Pat non giocano. Hanno il loro alfabeto senza eccessiva labirinti. Si soffermano sui rispettivi bisogni. Un partner di ballo per lei, una lettera da consegnare a Nikki per Pat. Il mondo familiare è ancora troppo pieno di tartine della domenica e la volontà viene (ri)piegata a qualche assurda pretesa di rivincita finendo per quasi travolgere ancora l’ultima generazione.

"Ho vissuto a pugni stretti tutta la vita/ Mi sono ricoperto di spazzatura anche per ragioni sbagliate/ Cominciare sapendo già che non si potrà essere felici per sempre ci ha portato fino a questo… adesso puoi togliere Ride the lighting dei Metallica?"

Siamo alla resa dei conti. Il destino della famiglia di Pat è affidato alle sue capacità di ballerino (una doppia scommessa legata anche all’esito di una partita di football). C’è perfino la moglie in platea in vena di (tardiva) riconsiderazione. La danza è un trampolino per Pat. La danza è liberatoria per Tiffany.

La loro danza è tutti i vol(t)i dei pensiero umano. Precisa. Ironica. Rabbiosa. Audace. Speranzosa. La danza incarna estrema delicatezza nel completo bianco indossato dalla ragazza. Con la pancia scoperta sembra volersi esporre a un mondo nuovo. Dove c’è spazio per un contatto emozionale. E allora non resta che una corsa finale di Trainspottinghiana memoria. Per superare l’ultimo baluardo d’incomprensione e conquistarsi il proprio degno finale.

Non so dirti se domani sia il mio giorno preferito per inseguire qualcuno e ricominciare la mia vita. Adesso che ti ho guardato, posso aspettarmi un altro finale..


Il trailer de Il lato positivo




Il lato positivo - (da sx): Veronica (Julia Stiles), Pat (Bradley Cooper) e Tiffany (Jennifer Lawrence)
Il lato positivo - Pat (Bradley Cooper) e Pat Dr. (Robert de Niro)
Il lato positivo (2013) - Tiffany (Jennifer Lawrence) e Pat (Bradley Cooper)

mercoledì 20 marzo 2013

Jennifer Lawrence, da Venezia agli Oscar

 Jennifer Lawrence conquista il premio OScar
Dalla sua prima timida presenza alla Mostra del Cinema alla conquista del Golden Globe e Premio Oscar come Miglior Attrice. Lei si chiama Jennifer Lawrence.

di Luca Ferrari

Dalla sua timida presenza a fianco di Charlize Theron e il regista Guillermo Arriaga nel 2008 alla Mostra del Cinema di Venezia per la presentazione di The Burning Plain, alle luci della ribalta del Golden Globe e successivo premio Oscar conquistati entrambi per l’interpretazione della problematica Tiffany nella pellicola Il lato positivo (2012, Silver Linings Playbook) per la regia di David O. Russell a fianco di Bradley Cooper e Robert De Niro

Ladies and gentlemen, miss Jennifer Lawrence.

Allora come oggi, la ventiduenne originaria di Louisville (Kentucky, USA), sembra destinata a far parlare di sé per ruoli tormentati e combattenti, vedi anche Un gelido inverno (2010, di Debra Granik) e l’eroina generazionale Katniss Everdeen (Hunger Games - 2012, di Gary Ross). Una giovane attrice che sembra prediligere ruoli dove i sentimenti si contorcono. Un mondo dove le fragili esistenze umane sono alla costante ricerca di un angolo dove poter sorridere senza dover cadere. 

Nel film presentato in laguna, nella tenera immagine di Mariana (Jennifer Lawrence) stretta in una calda coperta da Santiago (J.D. Pardo), c’è molto della natura umana. Delicatezza. Pensieri. Dubbi. La forza e la paura di vivere un sentimento. Che ci espone. Che disegna una strada di cui nessuna esperienza precedente ci aveva ancora preparato. Un percorso da esplorare. Insieme.

Cerco un angolo appartato. Impossibile. Sento il battito della strada che sobbalza a ogni passo. Aspetto che un gesto mi risvegli dal torpore. Nella nuova sceneggiatura giornaliera c’è la vita che assorbe ogni cosa. Più realtà narranti. Ti lasciano domande. Possibilità. Il linguaggio dei brividi è un grande senso di ritrovarsi.

Raccontami un’altra storia, Jennifer Lawrence.

Il lato positivo (2012) – Tiffany Maxwell (Jennifer Lawrence)
Mostra del Cinema di Venezia 2008 – Jennifer Lawrence © Federico Roiter
The Burning Plain (2008) – Mariana (Jennifer Lawrence) e Santiago (J. D. Pardo)
Charlize Theron, Guillermo Arriaga e Jennifer Lawrence © La Biennale di Venezia Asac