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Visualizzazione post con etichetta La Furia dei Titani. Mostra tutti i post
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lunedì 9 aprile 2012

CINELUK (2-7 aprile): scontri fatali e divinità decadenti

La furia dei Titani (2012), Perseo (Sam Worthington)
L’umanità è sotto costante minaccia ideologica. Muri e follie razziste persistono. Un nemico silenzioso è sempre più presente attorno a noi. Tu, come pensi di rispondere? 

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Se dal luccicante mondo di Hollywood è in arrivo un’invincibile armada di supereroi pronta a difendere "noi" creature deboli, quel cinema meno sotto i riflettori risponde con un viaggio tra le culture lontane.

online sul blog CINELUK - il cinema come non lo avete mai letto

02.04.12 – “possiamo ancora cominciare dall’inizio/... possiamo ancora provare a vedere il mondo senza eccessive code/... perché nulla è mai valorosamente finito...la corrente non esprime condizioni al momento di lasciarsi trasportare dalla forza di un sogno" su cineluk – Dreams, follow your way

04.04.12 - a comoda forza invocata capace di spargere terrore si è sbriciolata al momento di togliere la fuliggine dalla mia spada" su cineluk: DIVINITÀ MALVAGIE, ECCOVI LA FURIA UMANA

04.04.12 – “Non ci saranno più dei, non ci saranno più sacrifici" Zeus (Liam Neeson) - La furia dei titani (2012, di Jonathan Liebesman)” su cineluk: No more gods

04.04.12 – “L’istituzionalizzazione dell’essenza spirituale ha reso i templi di culto moderne camere di commercio. Oggi, tremila come quattromila anni fa, superstizioni e vecchie leggende hanno ancora il potere di lavare il cervello delle persone. Chi è il Perseo moderno al giorno d’oggi? Non lo so. Domineranno i Titani al giorno d’oggi? Non è umanamente detto” su cineluk: Perseo, i malefici Titani sono ovunque

05.04.12 – “ho provato il desiderio di restare con una parte della mia faccia rivolta solo sulla pietra/...qualcosa di simile alla pioggia non so se sia mai davvero esistito, a stento mi reggo ancora dentro i miei occhi e non mi posso lamentare” su cineluk: Last Days, gli ultimi giorni di Kurt Cobain

05.04.12 – “E se dopo Pearl Jam Twenty, il regista Cameron Crowe decidesse di realizzare un film sugli Alice in Chains? Per me non ci sono dubbi: Emile Hirsch dovrebbe interpretare Layne Staley e Viggo Mortensens il chitarrista Jerry Cantrell” su cineluk: Emile Hirsch potrebbe essere Layne Staley

06.04.12 – “Dei quattro Avengers, il gigante verde interpretato da Mark Ruffalo è quello che meglio incarna la natura umana. Imprevedibile. Capace di estrema pacatezza e rabbia furibonda. Almeno Hulk però, la riversa solo contro i malvagi. Qui, dal Pianeta Terra fuori dal grande schermo, le cose sono un po' diverse” su  cineluk: Noi come i Vendicatori, siamo una bomba pronta a esplodere

07.04.12 – “Ci sono due persone al mondo di cui mi fido. Una sono io. L’altra non sei tu!" Cameron Poe (Nicolas Cage)” su cineluk: Con Air, fuducia a prova di Coppola

07.04.12 – “Dal 12 al 16 aprile 2012, a Firenze va in scena la terza edizione di Middle East Now, il festival di cinema dedicato al Medio Oriente contemporaneo. Un viaggio per tappe che tocca i paesi più caldi dell’area Mediorientale - Iran, Iraq, Libano, Israele, Egitto, Palestina, Giordania, Yemen, Dubai, Afghanistan, Siria, Bahrein” su cineluk: Middle East Now, il cinema mediorientale a Firenze

mercoledì 4 aprile 2012

Perseo, i malefici titani sono ovunque

La furia dei titani - Perseo (Sam Worthington)
La mitologia tridimensionale irrompe nella realtà fatta di caos e derive. La furia dei titani (2012, di Jonathan Liebesman).

di Luca Ferrari

Titani come moderni e spietati profeti di ideologie economico-religiose con l’universo di schiavi crescente ogni giorno a dismisura. Chi è il Perseo moderno al giorno d’oggi? Non lo so. Al giorno d’oggi dominerebbe la furia dei titani? Non è umanamente detto. Un regno per un abuso. Una dittatura per un’altra fine del mondo. Lì nel mezzo, un amorevole padre che ha smesso di combattere e vuole pensare solo al proprio figlio. Ma l’assenza dalla polvere e sangue durerà poco.

Lo scontro finale. Gli uomini salvano gli dei. Semidei e umani al servizio di una causa che riguarda tutti. In questa nuova pellicola gli echi avatariani sono lontani. Il 3D è all’altezza della sua fama, e il risultato è un film non senza rivolti nella vita quotidiana. Con il padre degli dei, Zeus (Liam Neeson) a sentenziare, prima della sua stessa morte, “non ci saranno più dei, non ci saranno più sacrifici”. Ma dove la divinità non arriva, ci ha sempre pensato l’uomo. L’istituzionalizzazione dell’essenza spirituale ha reso i templi di culto troppo simili alle moderne camere di commercio. E le scelte dei re/presidenti sono calcoli infinitesimali per aumentare il proprio potere.

Perseo (Sam Worthington)  è l’antieroe per eccellenza. Non arrogante né blasfemo come l’Achille (Brad Pitt) di Troy, che mozza le teste delle statue divine senza alcun timore. Sua moglie è morta, e la sua unica ragione di vita è il figlio Elio. Dopo aver annientato il poderoso Kraken, Perseo dovrà affrontare una nuova e temibile sfida. Echi ridleyscottiani si alimentano nel triangolo buono – saggio – cattivo. Perseo come Massimo Decimo Meridio. Zeus come l’imperatore Marco Aurelio. Ares come Commodo. Onore contro Prepotenza. Forza interiore contro ambizione smisurata. 

Perseo preferisce fare il pescatore e crescere il proprio figlio senza farlo carico della discendenza divina. È solo quando capisce che tutto il mondo è in pericolo, che accetta di tirare fuori le spade impolverate e affrontare terribili creature scaraventate sulla terra da Ade (Ralph Fiennes) e Ares (Edgar Ramirez). Il loro piano, riuscito, è catturare Zeus, incatenarlo negli Inferi e privarlo di tutti i suoi poteri in favore di Crono. Con la stirpe degli dei morenti, solo un semidio come Perseo, fratellastro di Ares, può rimettere le cose a posto. Ma per farlo dovrà liberare Zeus, e quindi entrare (e uscire) nel Regno dei Morti, nella prigione del Tartaro.

In questa missione impossibile sarà supportato dalla coraggiosa regina Andromeda (Rosamund Pike) e il cugino semidio, figlio di Poseidone, l’anarchico Agenore (Toby Kebbel). Chiave di volta sarà l’aiuto del dio-fabbro Efesto (Bill Nighy). Ancora una volta dunque l’umanità è di fronte a un nemico che vuole fare piazza pulita. E vive in un mondo dove non c’è posto per il dialogo, ma solo per la guerra. Ma quando Perseo capirà che il solo modo per recuperare la saetta di Zeus, fondamentale per distruggere Crono unendola al tridente di Poesidone e il bastone di Ade, pur sapendo che potrebbe morire, invoca e affronta Ares che si è appropriato dell’arma del padre degli dei.

Oggi, tremila come quattromila anni fa, superstizioni e vecchie leggende hanno ancora il potere di lavare il cervello delle persone. Di veri eroi invece, disinteressati e realmente capaci di stroncare le mire dispotiche di malvagi senza scrupoli, c’è sempre meno traccia. Come nel grande schermo, è ora che anche nella vita reale qualcosa inizi cambiare. E che loro sappiano che in qualsiasi bunker si nasconderanno, qualcuno potrà trovarli.

Quando l’uomo smetterà di cercare in una visione la fonte della propria salvezza e inizierà a fare delle proprie mani il più grande strumento al servizio della Vita, allora gli eroi torneranno a essere quello che sono.

La furia dei titani - la regina guerriera Andromeda (Rosamund Pike)
La furia dei titani - Zeus imprigionato (Liam Neeson)
La furia dei titani - Perseo (Sam Worthington)

No more gods


"Non ci saranno più dei, non ci saranno più sacrifici" Zeus (Liam Neeson) - La furia dei titani (2012,  di Jonathan Liebesman).

martedì 3 aprile 2012

Divinità malvage, eccovi la furia umana

La furia dei titani - Perseo contro Crono
Uomo, sei pronto a sovvertire la volontà di annientamento di tutte quelle spietate divinità? Un mortale contro la furia dei titani. Provaci!

di Luca Ferrari

Un'era agli sgoccioli, nella mitologia come nella realtà meramente umana. Qualcosa/qualcuno è già pronto a prendere il sopravvento. Senza pietà, come sempre. Il tempo delle scelte è arrivato. Dinnanzi agli ormai impotenti dei dell'Olimpo la furia dei titani ha già preso piede. Nel cuore della vita aggressioni e carestie economiche colpiscono senza pietà. È tempo di rispondere a tono:

DIVINITÀ MALVAGIE, ECCOVI LA FURIA UMANA

adesso le mie urla
hanno cambiato direzione
e sono iniziate
prima ancora che voi
possiate riaprire gli occhi

il potere che intendi scatenare
contro di me
ha il verso dalla parte sbagliata

rido perché ho imparato
a comprendere di avere sempre una scelta

la comoda forza invocata
capace di spargere terrore
si è sbriciolata
al momento
di togliere la fuliggine
dalla mia spada

le creazioni superiori sono state imposte
per rinforzare il giogo
di quello che nessuno
è stato in grado di affermare
con il solo volere della propria malvagità

nessun potere è mai stato supportato
dalla medesima dose di saggezza

non era nei miei programmi
un disegno commovente
ma arrivato a questo punto, penserò
così intensamente
a quello che potrebbe distruggermi
che finirò
per trovarmelo davanti
una volta per tutte, e mi trasformerò
provvisoriamente
insieme al mio cavallo alato
nello scivolo
verso l’ultima delle mortalità
di ogni essere indistruttibile

                                                                   (Mestre [Ve], cinema Excelsior, 2 Aprile ’12)

La furia dei titani - Perseo affronta creature malefiche
La furia dei titani (2012, di Jonathan Liebesman).

venerdì 30 marzo 2012

La furia dei Vendicatori, sgomento e passione

The Avengers (2012, di Joss Whedon)
Una frase, un'immagine, una canzone. Basta una scintilla e anche il più improbabile dei film diventa un imperdibile appuntamento sul grande schermo.

di Luca Ferrari

Fino a ieri, mai e poi mai avrei pensato di andare vedere La Furia dei Titani (2012, di Jonathan Liebesman con Liam Neeson, Ralph Fiennes e Sam Worthington) e The Avengers (2012, di Joss Whedon con un cast formato, tra gli altri, da Robert Downey Jr., Chris Evans, Samuel L. Jackson, Scarlett Johansson, Mark Ruffalo e Paul Bettany). Mi sembravano e mi sembrano tutt’ora dei polpettoni pieni di effetti speciali senza una vera trama e/o sceneggiatura degne di questo nome.

Giovedì sera però, aspettando di gustarmi The Raven (2012) di  James McTeigue con Luke Evans, John Cusack e Alice Eve al Cinema Excelsior di Mestre (Ve), mi sono imbattuto per la prima volta nei trailer di entrambe le pellicole sopracitate, e ho subito provato un’irrefrenabile desiderio di piazzarmi davanti allo schermo anche a costo di mettermi gli occhiali in 3D. Di chi il merito? A parte la fantastica versione di Sweet Dreams di Marilyn Manson per l'inizio del film mitologico, per come la vedo io, le possibilità sono tre:
  • Sono una fava perché mi faccio abbindolare
  • Gli autori dei trailer sono dei fottutissimi geni
  • Adoro talmente il grande schermo che mi basta sentire una frase azzeccata associata a una sequenza supereroica che m’innamoro follemente della pellicola, e devo andarla a vedere

Il trailer di La Furia dei Titani (2012, di Jonathan Liebesman)

La Furia dei Titani (2012, di Jonathan Liebesman)