siamo stati gli indesiderati
per molto tempo
mi sono costruito una casa,
e adesso non
la vorrei proprio abbandonare
ho visto il mondo
prendere
la strada del supplizio
senza che nessuno
capitasse per sbaglio
a compiere
una nobile impresa
da che parte
si trovano
le nuove colonne d’Ercole? Dalla mia ultima caduta
mi è rimasta
solo una fionda in mano
ma sono certo mi sarà sufficiente
per distruggere
ciò che ha saputo causare molto dolore
siamo tutti qua…ma se vi
aspettate che inghiotta
quanto offertomi
da una mano nascosta
solo per una ragione di amore, vi
dovrete ricredere al più presto
imparerò a camminare
sull'acqua se necessario, ma non
ho intenzione
di chiedere il permesso di fare un nuovo
sogno
(Mestre [Ve], cinema Palazzo, 12 Aprile ’12)
Visualizzazione post con etichetta Cinepoesia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cinepoesia. Mostra tutti i post
venerdì 13 aprile 2012
PERCHÉ NON TU, biancaneve? PERCHÉ NON NOI?
Etichette:
Armie Hammer,
Biancaneve,
Cinepoesia,
Lily Collins
martedì 3 aprile 2012
Divinità malvage, eccovi la furia umana
![]() |
| La furia dei titani - Perseo contro Crono |
di Luca Ferrari
Un'era agli sgoccioli, nella mitologia come nella realtà meramente umana. Qualcosa/qualcuno è già pronto a prendere il sopravvento. Senza pietà, come sempre. Il tempo delle scelte è arrivato. Dinnanzi agli ormai impotenti dei dell'Olimpo la furia dei titani ha già preso piede. Nel cuore della vita aggressioni e carestie economiche colpiscono senza pietà. È tempo di rispondere a tono:
DIVINITÀ MALVAGIE, ECCOVI LA FURIA UMANA
adesso le mie urla
hanno cambiato direzione
e sono iniziate
prima ancora che voi
possiate riaprire gli occhi
il potere che intendi scatenare
contro di me
ha il verso dalla parte sbagliata
…
rido perché ho imparato
a comprendere di avere sempre una scelta
la comoda forza invocata
capace di spargere terrore
si è sbriciolata
al momento
di togliere la fuliggine
dalla mia spada
le creazioni superiori sono state imposte
per rinforzare il giogo
di quello che nessuno
è stato in grado di affermare
con il solo volere della propria malvagità
nessun potere è mai stato supportato
dalla medesima dose di saggezza
non era nei miei programmi
un disegno commovente
ma arrivato a questo punto, penserò
così intensamente
a quello che potrebbe distruggermi
che finirò
per trovarmelo davanti
una volta per tutte, e mi trasformerò
provvisoriamente
insieme al mio cavallo alato
nello scivolo
verso l’ultima delle mortalità
di ogni essere indistruttibile
(Mestre [Ve], cinema Excelsior, 2 Aprile ’12)
![]() |
| La furia dei titani - Perseo affronta creature malefiche |
![]() |
| La furia dei titani (2012, di Jonathan Liebesman). |
Etichette:
Cinepoesia,
La Furia dei Titani,
Liam Neeson,
Sam Worthington
venerdì 30 marzo 2012
MENÙ FISSO DI CUSACK E CUORE DI CORVI
da quando in qua il mondosi è preso il diritto
di fare del male
senza che nessuno abbia la possibilità
di difendersi?
adesso vedi, tu sei dinnanzi a me all'Inferno…io
sono legato
e non posso reagire…nessuno
sfonderà quella porta
e io non sarò salvato…morirò
senza che nessuno
ricordi il mio nome, e per
di più soffrendo
in modo disumano…e credi
che questo
ti renda qualcuno? E credi
che per questo
tu potrai salire
liberamente su di una carrozza
senza immaginare
le conseguenze
di quello che hai fatto…in
effetti
io non sono la persona
che tu hai reso
ierme…in effetti
avrei dovuto dirti subito
che non sono io la persona
che ha emesso
tutti quei lamenti…è
solo la tua immaginazione
la tua fine invece, quella
sì…quella
è reale…peccato
non ti sia più rimasto nemmeno
un secondo per ripensarci
(Mestre [Ve], cinema Excelsior, 29 Marzo ’12)
Etichette:
Cinepoesia,
Edgar Allan Poe,
John Cusack,
The Raven
giovedì 9 febbraio 2012
Istituzionalizzazione, i veri normali non ci stanno
i veri normali ti stringono la mano e non ti danno
mai l’impressione
di poter ricambiare le loro pietre
mi sono fatto calpestare i piedi
solo per restare a scambiare due parole sul freddo
----
non mi sono messo un cappuccio
dentro la testa
solo per non sentirmi meno
non ho fatto in tempo a trascrivere alcuno scenario
innevato
perché ero troppo impegnato a non ascoltare
i continui e inutili commenti intorno a me
penso alle cose che fa la gente
dall’autorità di una loro firma grassoccia
controllando
che il picchiettio dei diretti interessati
non sia mai presente
sono involontariamente atterrato
dopo l’ennesimo rifiuto di acclamare
quello che non si presenta mai
per quello che è…una forzatura
molto poco appariscente
che dice di avere il controllo di quello
che succede
ovunque ti riesca a girare
(Mestre [Ve], 8 Febbraio ’12)
mai l’impressione
di poter ricambiare le loro pietre
mi sono fatto calpestare i piedi
solo per restare a scambiare due parole sul freddo
----
non mi sono messo un cappuccio
dentro la testa
solo per non sentirmi meno
non ho fatto in tempo a trascrivere alcuno scenario
innevato
perché ero troppo impegnato a non ascoltare
i continui e inutili commenti intorno a me
penso alle cose che fa la gente
dall’autorità di una loro firma grassoccia
controllando
che il picchiettio dei diretti interessati
non sia mai presente
sono involontariamente atterrato
dopo l’ennesimo rifiuto di acclamare
quello che non si presenta mai
per quello che è…una forzatura
molto poco appariscente
che dice di avere il controllo di quello
che succede
ovunque ti riesca a girare
(Mestre [Ve], 8 Febbraio ’12)
Etichette:
Cinepoesia,
David Fincher,
Lisbeth Salander,
Rooney Mara
Iscriviti a:
Post (Atom)



