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Visualizzazione post con etichetta Edgar Allan Poe. Mostra tutti i post
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venerdì 30 marzo 2012

MENÙ FISSO DI CUSACK E CUORE DI CORVI

da quando in qua il mondo
si è preso il diritto
di fare del male
senza che nessuno abbia la possibilità
di difendersi?
 
adesso vedi, tu sei dinnanzi a me all'Inferno…io
sono legato
e non posso reagire…nessuno
sfonderà quella porta
e io non sarò salvato…morirò
senza che nessuno
ricordi il mio nome, e per
di più soffrendo
in modo disumano…e credi
che questo
ti renda qualcuno? E credi
che per questo
tu potrai salire
liberamente su di una carrozza
senza immaginare
le conseguenze
di quello che hai fatto…in
effetti
io non sono la persona
che tu hai reso
ierme…in effetti
avrei dovuto dirti subito
che non sono io la persona
che ha emesso
tutti quei lamenti…è
solo la tua immaginazione 

la tua fine invece, quella
sì…quella
è reale…peccato
non ti sia più rimasto nemmeno
un secondo per ripensarci
                                                (Mestre [Ve], cinema Excelsior, 29 Marzo ’12)

giovedì 22 marzo 2012

Non è più solo una relazione programmatica

Jerry Maguire (Tom Cruise)
Il cinema non può essere solo una fonte d'ispirazione. Non per tutti almeno, specie quando le ingiuistizie si moltiplicano giorno dopo giorno.

di Luca Ferrari

Che cosa vuole la gente dal cinema? Vuole i sogni che non è capace di vivere? Perché s'interessa così tanto alla vita sentimentale degli attori e attrici? Ogni giorno emergono nuove futili notizie. Guardatemi un po’. Non riesco nemmeno a fare causa a un giornale da quattro soldi che mi ha rubato illegalmente delle foto. Mi sento intorpidito dai giochi di ruolo, mentre la canzone che sancirà concentrazione e lotta deve trovare un sostituto per la compagna della serenità.

Se adesso mi mettessi, maledettamente, in vasca a fumare una sigaretta, sarei meno estraniato se lo facessi in una doccia con un cappello da football sotto i piedi? Sviscero tutta la mia coscienza. Istinto puro. Idrogeno puro. Legami infiammabili. Un addio al celibato della mediocrità. In che trainspottinghiana posizione orizzontale ti sei messo rispetto all'ennesimo carico di luce abbagliante che ti si sta per scaraventare contro?

L’empatia è sempre più ancorata a stati d’imperfezione mercificata. Che cosa potrà essere davvero ricordata come  la consacrazione della mia testa bambina? Ancora pochi giorni e fuggirò nel mondo di Edgar Allan Poe (bentornato John Cusack, era ora) e di Ghost Rider, ma i miei pensieri vanno già al silenzio assordante della strage di piazza Fontana. Il romanzo di una strage però non è un fatto passeggero. È una costante quotidiana d'ogni giorno. Dove la folla si narcotizza e usa gli occhi solo per guardare. Possibile che la scelta riguardi ancora un teschio infuocato e un carrello pieno di superalcolici?
  
Ed Wood e Jerry Maguire mi hanno suggerito che quello statico ferro da stiro dalla dubbia posizione sta per azzannare le piume più nascoste del pavone. Sempre più territori invece delimitati dal coraggio invece, resistono come unica consolazione per quegli ideali che biascicano in bocca ritmi tecnologici, bassi, scoordinati e incuranti delle nuove autonominate madrine chimiche per i fallimenti d’amore. Il destino dovrebbe essere una scelta, non l'accettazione di un silenzio composito.

Per chi non lo avesse capito, sono già andato oltre. Ma a te, che cazzo te ne frega?