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giovedì 3 novembre 2022

This is Us... quale famiglia?

This is Us

Inizia bene, poi col passare delle (troppe) puntate e delle stagioni (6), scivola in una inesorabile melma Hartaxiana fino a diventare correttamente insopportabile come la sitcom Friends. La serie This is Us farà certamente la fortuna di un pubblico ordinato che non vuole conoscere il perché di molte cicatrici. Il sentimento si mimetizza nell'egoismo. I punti di riferimento sono lì e non possono essere toccati. Solo loro conoscono la verità. Solo loro hanno sempre ragione. Che noia che barba, che barba che noia.

This is Us è finito, riposa in pace.

giovedì 26 settembre 2019

Friends, ti amo... ti odio

Friends - da sx Phoebe (Lisa Kudrow), Joey (Matt LeBlanc), Monica (Courteney Cox),
Chandler (Matthew Perry), Rachel (Jennifer Aniston) e Ross (David Schwimmer)
Nozze d'argento per la serie Friends, oggi tornata sulla bocca di tutti per il venticinquennale della prima puntata. 10 stagioni di cui almeno la metà potevano essere scritte molto meglio.

di Luca Ferrari

25 anni or sono, sulla NBC andava in onda la prima puntata della serie televisiva Friends. A cavallo degli anni Novanta-Duemila, nessuno ha saputo meglio raccontare la vita, gli amori e il lavoro. Protagonisti, sei giovani newyorchesi residenti nel quartiere del Greenwich Village, protesi verso la vita adulta. Ma invece di vivere la Grande Mela tra party ed eccessi vari, l'azione era tutta concentrata nei due appartamenti adiacenti dove vivevano quattro di essi, le conversazioni e il luogo di ritrovo, il caffè Central Perk. Pochi semplici ingredienti che hanno fatto di una serie, Friends (1994-2004), La Serie Televisiva.

Friends, la serie cult anni Novanta. Friends, la serie dei record. Friends, la serie con cui molti di noi sono cresciuti e maturati. Friends la serie delle guest star. Da Isabella Rossellini a Brad Pitt, questi nei (grandiosi) panni di un ex-compagno di liceo di Monica e Rachel nonché co-fondatore del gruppo "Io odio Rachel" insieme a Ross, passando per il regista John Favreau, la coppia Billy Crystal-Robin Williams, Winona Ryder, lo stripper Danny DeVito, Julia Roberts e Jean-Claude Van Damme, George Clooney, Susan Sarandon, Sean Penn, Alec Baldwin e altri ancora. Ma anche dietro dei grandissimi prodotti si nasconde qualcosa di poco riuscito. Più di qualcosa, a dire il vero.

Ed è proprio lo sconfinato amore per questa serie (vedi anche l'articolo Friends, dal Central Perk al Greenwich Pub) che mi ha spinto a essere spietatamente veritiero. Con la sola eccezione di Rachel Green infatti, nel corso delle 10 stagioni gli altri cinque personaggi subiscono un'autentica involuzione caratteriale, mutando in autentica antipatia e/o stupidità. Ricordo ancora la delusione per l'epilogo della serie. Un finale banale e scontato. Ma i problemi di sceneggiatura erano già iniziati ormai dalla 5° stagione. Detto questo, mettetevi comodi, e preparatevi a una disamina sui sei personaggi principali, iniziando dalle fanciulle e in rigoroso ordine alfabetico nominale.
  • Monica Geller (Courtney Cox): fin dagli esordi si percepisce quanto sia frustrata dal confronto col fratello Ross, prediletto dai genitori Jack (Elliott Gould) e Judy (Christina Pickles) che non fanno altro che snobbarla. La madre in particolare, non lesina critiche spietate e talvolta cade proprio nell'umiliazione. La giovane Geller però è una tosta e col tempo acquisisce sempre più amor proprio. Non ha paura di sporcarsi le mai facendo anche i lavoretti più umili, avendo sempre in mente il sogno di essere la capo chef di un ristorante. Vuole una famiglia con figli e quando il suo grande amore Richard (Tom Selleck) glielo nega, lei lo congeda, passando un periodo nerissimo. Saprà rialzarsi, trasformandosi però in una nevrotica compulsiva dell'ordine, cosa che non era assolutamente nelle prime Stagioni. Se qualcuno avesse l'ardire di contraddirmi, casca male e lo rimando all'inizio della II stagione quando durante una rivelazione di segreti, tra cui il terzo capezzolo di Chandler e la partecipazione di Joey a un film porno, Ross salta con le scarpe (con le scarpe!) sul divano della sorellina senza che questa proferisca parola. Per come si è evoluto (...) il suo personaggio, ciò sarebbe stato impossibile.
  • Phoebe Buffay (Lisa Kudrow): da strana a st****a. Inizia divertente, naif e sensibile, per poi diventare acida e insopportabile. Ogni volta che qualcuno vive un dolore e si confida con lei, deve sempre sbattergli/le in faccia il suicidio della madre (che è viva in realtà). Si crede sempre meglio di Monica e Rachel solo perché lei viene dalla strada. È un'ipocrita con se stessa in moltissime occasioni, dal cibo al vestiario e l'arredamento. Non si fa mai nessun problema a ferire alcuno dei suoi amici, che al contrario dimostrano zero coraggio nel dirle, per esempio, che la sua musica è la cosa peggiore che esista al mondo.
  • Rachel Green (Jennifer Aniston): cosa ci trovi in Ross, è inconcepibile. Pienamente d'accordo col direttore del Central Perk, Gunther (James Michael Tyler), che se lo chiede ogni giorno. Se Friends fosse girato oggi, la coppia Ross & Rachel non potrebbe esistere. In principio Rachel è l'anello debole del gruppo. Si ribella a un matrimonio senza passione e accetta di ripartire da zero. Lei, ricca e viziata, si mette a servire ai tavoli. Mese dopo mese punta alla sua passione, la moda. Anno dopo anno è sempre più lanciata. Lì nel mezzo un tira e molla con un pesante paleontologo che non fa altro che parlare del suo lavoro, incapace di andare oltre le proprie fragilità. Di gran lunga il personaggio migliore, però anche lei cede all'usato sicuro, incapace di uscire dal passato più nostalgico.
  • Chandler Bing (Matthew Perry). Nelle prime stagioni è ironico e divertente. Gli piace lo sport (va allo stadio a vedere hockey, segue il basket) riuscendo anche in conquiste con l'altro sesso non indifferenti, vedi la bellissima Aurora (Sofia Milos) e la straniera dei Paesi Bassi, Margha (Suzanna Voltaire), incontrata durante la sfida a football della Coppa Geller, e soffiata sotto il naso dello straripante Joey. In principio si lascia e si molla con la mitica oh-mio-dio Janice (Maggie Wheeler). E che dire di Kathy (Paget Brewster), anch'essa ragazza di Joey, ma innamorata di Chandler e alla cui relazione Monica e Rachel daranno una grossa mano con spiegazioni e disegni sul sesso con quel epico sette finale. 7... 7... 7... 7... 7!  Da quando però inizia la relazione con Monica, ne diventa succube. Sempre più debole e spesso in contrasto-confronto con Ross in un, consentitemi il termine, "patetico scontro tra sfigati" La sua ironia cede il passo a una conclamata "esistenza senza spina dorsale". Perché? E insisto ancora: perché?
  • Joey Tribbiani (Matt LeBlanc): in principio è un giovane e volenteroso aspirante attore, disposto ad accettare qualsiasi scrittura e/o lavoro alternativo (inclusa pubblicità per la sifilide e folletto di babbo natale), pur di raggiungere il proprio sogno. Ha una carta di credito e paga i conti. Non che sia una cima di intelletto, però ci prova. Col tempo invece diventa un vero e proprio parassita alle spalle di Monica, Chandler e il loro frigo. Spaccone sempre più infantile e incapace di condurre una vita adulta, la sua indubbia simpatia iniziale scema in compassione di un bambino poco cresciuto. Si comporta da porco con la stragrande maggioranza delle sue ragazze ma guai se qualcuno gli tocca le sorelline (o il cibo dal piatto), mettendosi addirittura a fare il moralista.
  • Ross Geller (David Schwimmer): è il personaggio peggiore e se la relazione con Rachel avrebbe potuto dargli una svolta, non è bastata la sua vicinanza e il suo autentico amore a renderlo meno insicuro e farlo diventare un uomo vero. Ross è rimasto il cocco di mamma, quello che prendeva in giro la sorella cicciona e dava sempre la colpa agli altri dei suoi errori. È imbranato a livelli disarmanti con il gentil sesso. È tirchio, geloso e spesso disonesto. Il suo tanto sbandierato amore per Rachel non regge neanche il tempo di una discussione, finendo subito sotto le lenzuola di un'altra, salvo poi dire-urlare in modo isterico l'ormai celebre: Avevamo rotto! No Ross, avevate litigato. È molto diverso. Non va diversamente con Emily (Helen Baxendale). Se il nome sbagliato sull'altare, per quanto atroce, può anche essere comprensibile vista la lunghissima relazione avuta con Rachel, è imperdonabile il fatto che sia pronto a farsi il viaggio di nozze con la sua ex a neanche un giorno dal patatrac nuziale inglese. Emblematica la frase di Joey sul suo conto: Come tu ti sia sposato tre volte, non lo capirò mai. Arriva perfino a provarci con la cugina Cassie (Denise Richards) e a farsi trascinare in un simil-appuntamento dalla sorella minore di Rachel, Jill (Reese Whiterspoon), solo per farla ingelosire. Inqualificabile.
C'è poi il fattore "ipocrisia" in Friends. Quasi nessuno dice mai la verità agli altri, con la sola eccezione di Phoebe, che al contrario la spara in faccia senza la minima sensibilità in nome di non si sa bene quale "status" privilegiato. Un vero amico dice la verità, si, anche se spiacevole. Ovviamente, volendo bene a lui/lei, c'è modo e modo di dirla. Friends in questo fallisce. Accade di rado ed è a senso unico. Sono ancora giovani, è vero, e forse avranno tempo per impararlo ma nei gruppi quasi sempre avviene questo. Le cose spiacevoli non vengono mai dette in faccia e così nessuno si evolve, rimanendo lì dove sono e se qualcuno rompe questo tacito patto, è la fine per il singolo.

Siamo agli sgoccioli. E ora mi rivolgo a tutti coloro che non aspettano altro di finire questo articolo per rigettare punto per punto tutto ciò che ho scritto e massacrarmi pubblicamente. Potete farlo, ma non cambierò idea anche perché se non vedete in tutto questo una lettera d'amore a Friends, allora non avete capito proprio niente. Non si scrivono articoli così lunghi (o lettere... vi dice niente la cosa?) se non amate davvero qualcuno o qualcosa. E io da innamorato autentico di Friends, mi sarei aspettato di più. Avrei voluto di più. Sono rimasto bruciato ma l'amore non si cancella. Friends è stato quel primo grande amore che non scorderò mai e anche se mi fa ancora soffrire, resterà per sempre tale.

Friends, il compleanno di Rachel

Friends si congeda dal piccolo schermo...

giovedì 24 novembre 2016

Friends, Brad Pitt e il Ringraziamento

Friends - Will (Brad Pitt) e Ross (David Scwimmer)
Qual è la sitcom ideale per assaporare al meglio la Festa del Ringraziamento? Io non ho dubbi, Friends e gli amici del club "Io odio Rachel".

di Luca Ferrari

Sembra passata un'eternità da quando Friends imperversava sul piccolo schermo. Non eravamo schiavi di smartphone né social network e le serie televisive si vedevano senza passare per il web. Quello era il tempo di Friends e i suoi mitici protagonisti. Nel corso delle 10 stagioni molte furono le comparsate di attori famosi: Robin Williams, Tom Selleck, Bruce Willis,George Clooney, John Favreau e la futura premio Oscar Reese Whiterspoon. Nell'VIII serie (9° puntata) arrivò anche il momento di Brad Pitt, all'epoca fidanzato con Jennifer Aniston, ossia l'attrice interprete di Rachel Green nella serie.

Rachel era la più carina della scuola, la classica reginetta snob e piena di soldi. Tra i molti che ambivano a un suo sorriso senza ricevere mai neanche lo straccio di uno sguardo c'erano l'allora obeso Will e Ross. Fu allora che i due sventurati nerd decisero di fondare il club "Io odio Rachel". Un fatto che l'ormai cresciuto paleontologo Ross Geller (David Schwimmer) non aveva mai confessato all'amata Rachel nel corso della loro lunga e turbolenta relazione sentimentale. Questo almeno fino all'incontro con il ritrovato Will (Brad Pitt), oggi dimagrito e decisamente più sexy.

I traumi dell'età adolescenziale però sono duri a morire, anche a distanza di anni. Will infatti ha ancora il dente avvelenato con Rachel e quando finalmente se la ritroverà davanti il giorno della Festa del Ringraziamento alla tavola di Monica (Courtney Cox), Chandler (Matthew Perry), Joy (Matt Le Blanc) e Phoebe (Lisa Kudrow), l'acidità esplode in tutto il suo più trattenuto disappunto. Partono frecciate e soprattutto viene svelata la verità del suo passatempo liceale insieme al già citato Ross. Un club ostile alla bella Rachel ma non solo. I due infatti misero in giro una strana voce sulla ragazza. Manco a dirlo Rachel non gradirà troppo la cosa.

Brad Pitt (L'arte di vincere, Fury, La grande scommessa) è semplicemente grandioso. Difficile immaginarselo "sfigato" e bulimico. Molto azzeccata la sceneggiatura della puntata. Sarebbe stato facile che si presentasse dai sei Friends come ex-fidanzato di Rachel, e invece no. L'esatto contrario. Lui con lei non c'è mai stato. Lui la odia da decenni. Lui aveva co-fondato il club Io odio Rachel. E chi poteva esserci al suo fianco se non il sempre più pavido e insicuro Ross? A chi la festeggia, buona Festa del Ringraziamento. A chiunque, godetevi la puntata di Friends "Il club segreto".

Alla cena di Friends arriva Brad Pitt

Friends - (da sx) Will (Brad Pitt), Monica (Courteney Cox), Chandler (Matthew Perry),
Phoebe (Lisa Kudrow), Rachel (Jennifer Aniston) e Ross (David Schwimmer)

mercoledì 25 settembre 2013

Non cerco un capo, cerco una persona intelligente

Friends - il simpatico e competente Doug (Sam McMurray)
C’è capo e capo. Ne sanno qualcosa anche Rachel (Jennifer Aniston) e Chandler (Matthew Perry), alle prese con differenti comportamenti umani.

di Luca Ferrari

Headhunter, Head Hunter, Executive Search o come diavolo vi chiamate, venite qui a leggere se avete coraggio. Nella rete non si parla d’altro che di voi. Ve ne andate a farvi gli affari altrui sui social network come se questo desse un’immagine veritiera di quello che uno è o non è in grado di fare. O magari v'interessa capire se siamo persone di carattere o smidollati?

Io posto sopratuttto link di miei articoli di cinema, viaggi, danza orientale e tennis. Appurato che sappia scrivere, questo vi potrebbe dare la certezza che sia una persona perbene e non uno squilibrato? Contenti voi. Sicuramente conoscerete chissà quali strani trucchi per capire e analizzare, ma per quanto mi riguarda è solo una delle tante forme diseguali cui noi comuni mortali dobbiamo sottostare. O anche no.

La domanda dovrebbe sorgere da sola. Perché io devo essere valutato e voi no? Potreste essere degli incapaci e io perderei solo tempo. Chi mi dice che il mio futuro datore di lavoro non sia un avvoltoio che un giorno scapperà con i soldi della mia pensione e di quella dei miei colleghi come accadde all’onesto Josh Kovacs (Ben Stiller) in Tower Heist (2011, di Brett Rattner)?

Bene, cari signori. Adesso facciamo il gioco contrario e sarò io a dirvi chi sto cercando. Non cerco un capo, cerco una persona intelligente che sappia valorizzarmi al massimo facendo guadagnare a lui, l’azienda e il sottoscritto. Dandomi la possibilità di avere uno stipendio regolare e così avere una vita normale.

Cineluk però non è un magazine dei precari o simili. Trattando la materia cinematografica ed essendo un indiscusso esperto conoscitore della decennale sitcom americana Friends (1994-2004), ecco due esempi. Da una parte c’è Kim (Joanna Gleason), capo alla maison Ralph Lauren di Rachel (Jennifer Aniston) e dall’altra c’è Doug (Sam McMurray), il boss di Chandler (Matthew Perry). La prima è la classica nevrotica, accanita fumatrice con smaccate preferenze e totalmente incurante degli sforzi della giovane Green se non per i pettegolezzi di flirt o presunti tali.

Doug al contrario è un bonaccione. È il nuovo capo e si presenta con un discorso esemplare: “Sono felice di avervi nella mia squadra. Io voglio giocare e giocare con voi. Usciamo e facciamoli neri. E ricordate, non ci sono numeri uno in squadra”. A quel punto il sempre ironico Chandler se ne esce con una delle sue battute, apprezzata dal neo-capo che gli replica in modo ancor più esemplare.

“La squadra dovrà lavorare sodo ma dovrà anche divertirsi”. Per chi lo cercasse, lo sketch è tratto dalla penultima puntata (24°) della III stagione, titolo Lotta estrema (The One with the Ultimate Fighting Champion). Nel corso della puntata Bing lamenterà nei propri confronti un'eccessiva esuberanza di pacche sul sedere modello camerata. Il saggio Doug allora, per niente scocciato, inizierà a elargire le suddette sculacciate d’incoraggiamento in modo eterogeneo, creando così un clima ideale e sempre più sereno. Conclusione: la produttività sale.

Ci sono domande?

Friends - Doug (Sam McMurray) ha appena dato la "pacca" a un felice dipendente
Friends - (da sx) Rachel (Jennifer Aniston), Ralph Lauren e Kim (Joanna Gleason)
Friends - (da sx in alto) Phoebe (Lisa Kudrow), Joey (Matt Le Blanc), Ross (David Schwimmer),
Rachel (Jennifer Aniston) e Chandler (Matthew Perry)

mercoledì 10 ottobre 2012

Reese Whiterspoon, legally Friends

Friends - una perplessa Jill Green (Reese Whiterspoon)
Tra le tante comparsate nella sitcom Friends, nella 6° stagione trovò posto anche la futuro premio Oscar, Reese Whiterspoon.

di Luca Ferrari

A casa di Monica (Courteney Cox) e Chandler (Matthew Perry) suona il campanello. Alla porta si presenta una ragazza di bassa statura di nome Jill. Jill Green, la sorella minore di Rachel (Jennifer Aniston). È disperata e diseredata. A darle simpatia, capelli biondi e una certa aria impacciato/stralunata è la futura premio Oscar per Walk the Line - Quando l'amore brucia l'anima (2003), Reese Whiterspoon.

È la VI della sitcom Friends, 13° puntata Una visita inattesa - Jill è la figlia viziata di casa. Incapace di vivere senza le carte di credito del padre. È come la Rachel d’inizio serie. Dovrà iniziare a cavarsela da sola. E come per la sorella maggiore ci saranno gli amici a darle sostegno. La piccola Jill ha la dolcezza di una trottola. Si muove in una dimensione, quella dove si lavora per pagare le bollette, senza sapere dove andare di preciso. Fa ingelosire la sorella maggiore avvicinandosi all'ex Ross (David Schwimmer).

Ma a dispetto della traballante situazione personale, in quel suo sano logorroico ottimismo, già s’intravede quello che diventerà il marchio di fabbrica dell’inaffondabile Elle Woods, protagonista delle celebri pellicole La rivincita delle bionde (2001, di Robert Lukertic) e Una bionda in carriera (2003, di Charles Herman-Wurmfeld). Un’apparente  bionda “svampita” passerà dal modello moglie-trofeo oca a un’agguerrita avvocato di grido, arrivando a portare le proprie cause fino alla corte suprema di Washington DC. Senza rinunciare mai a credere nei propri sogni e in se stessa.

Friends - Chandler (Matthew Perry), Jill (Reese Whiterspoon) e Rachel (Jennifer Aniston)
Friends - Jill Green (Reese Whiterspoon)

lunedì 6 agosto 2012

Friends, dal Central Perk al Greenwich Pub


Friends come la vita reale. Central Perk come il Greenwich Pub. New York come Curtarolo. Anch'io come Rachel venni presentato a nuovi amici.

di Luca Ferrari

Per anni i Friends Ross, Rachel, Monica, Chandler, Phoebe e Joey si sono incontrati e confidati nel mitico Central Perk, caffetteria di New York City nel quartiere del Greenwich Village. Per un assurdo caso del destino, negli ultimi mesi sono capitato più volte a Curtarolo (Pd), dove mi sono innamorato dell'atmosfera (e dei suoi meravigliosi club sandwich) del Greenwich Pub. 

Vista la mia estrema confidenza con il mondo Kauffmaniano-Craneiano-Brightiano, il nome non poteva lasciarmi indifferente. Così, introdotto dalla neo-amica Paola, via via ho iniziato a conoscere la sua cerchia di amici, esattamente come accadde nella prima puntata della sitcom Friends, con Rachel (Jenifer Aniston) che arrivava e conoscere il resto della banda tramite Monica (Courtney Cox), novella Virgilio della vita vera nella Grande Mela. 

E così pure io sono stato introdotto al "cospetto" di Paolo, Nicoletta, un’altra Nicoletta, Tony, Luisa e infine io stesso ho portato una nuova afecionada, direttamente da Milano, Desirèe. Quale che sia la finzione di una sitcom, la realtà è la più grande fonte d'ispirazione esistente al mondo. Ecco qua dunque i nuovi Friends con affinità con i loro simili newyorkesi.

Iniziamo con lo sdoganare Facebook. Ne si può fare un uso accorto e garbato. Paola l’ho conosciuta così. Il rock ci ha avvicinato. Ha un lavoro sicuro, e in questo ricorda un po’ Ross ma è tutto fuorché una morigerata. Non le manca un’eccessiva ironia, specie con il sottoscritto, quindi con una vena Chandleristica non indifferente. Per il resto, ci mette tutto del suo. Per niente
Paola (sx) e Desirèe (dx) al Greenwich Pub
esasperata e maniaca del controllo come Monica né totally out fo mind come Phoebe. Se qualcuno è in cerca di personaggi per una nuova serie, il suo mix umano-caratteriale è perfetto. A piccole dosi, s’intende.

Complice la distanza, è stata l’ultima ad arrivare. E quando torna dalle parti venete, la sera si va lì. Al Greenwich Pub, ovviamente. Lei è Desirèe. Ama la lettura solitaria, ed è sicuramente una voce fuori dal coro, ma non per questo poco incline alla socialità, specie con le cricche di pochi ed eletti. Ironica e con la lingua affilata, sembra un ibrido tra la Phoebe delle ultime stagioni e il sarcasmo al potere del Chandler primi tempi. Dietro una sottile veste ufficiale da donna in carriera, più Racheliana che non Monichesca, alle volte lascia emergere quella sensibile ingenuità che avvolgeva Jill, la sorella minore di Rachel interpretata da Reese Whiterspoon. A essere uno sceneggiatore, le sue conversazioni con uno degli altri protagonisti, chiuderebbe alla grande più di una puntata, ma senza i moralismi sdolcinati (anche perché non sarebbe il tipo) alla Grey’s Anatomy, ma con una canzone unplugged d’atmosfera.

Tony “Bellimbusto”: dietro quell’aria da musicista navigato e da street man (è il batterista dei Lane, cover band dei Nirvana), avverto un’aria timida alla Gunther, il biondino barista perennemente innamorato di Rachel ma incapace di farsi avanti. La sua professione ricorda la solidità di vita di un Ross, il che tradotto significa che ha i numeri per conquistare la bella. Avanti allora, il pubblico aspetta.

Paolo
Paolo: complice la presenza dell’outsider Desirée, ci ha messo un attimo a diventare Paolone. L’arte scorre nelle sue vene. È un eccellente fotografo di matrimoni. Un Ross perfetto, solo meno magro del primogenito dei Geller, ma attenzione a pensare a lui come un potenziale e placido “omone”. I suoi recenti apprezzamenti sul mio abbigliamento estivo formato tovaglia (una camicia a quadri, ndr; e non ha visto ancora quella modello hawajana che mi arriva fino alle ginocchia) mi fa intuire che se si scava bene, svariati pozzi Chandlereschi sono pronti a zampillare fuori.

Luisa : la sua eccellenza ai fornelli me la fa ricollegare subito a Monica, con la quale però non ha nulla che spartire con i suoi eccessi ma al massimo, il senso di fare "tavolata" all together. Al contrario, ha la semplicità di una Phoebe. Una persona capace di farti setire a casa tanto in un luogo minuscolo come in un'affollata metropoli.

Nicoletta: Live e Pdf
Nicoletta Live: un po’ Edie Brickell, un po’ Phoebe. La sua passione per la musica e annessa attività canterina nei locali porta all’inevitabile raffronto con la stralunata bionda della sitcom. Ma sia chiaro, canta molto meglio della signorina Buffay, e soprattutto conosce tutti gli accordi e non i due soli di Phoebe, con cui però condivide l’estrema sincerità: prova ne è il suo reiterato consiglio di “buttarmi” giù da scogliere e simili, dopo avermi visto in codesti luoghi su fotografie. Ma attenzione, è una donna estremamente tenace e responsabile. Un mix di creatività e saggezza. Una potenziale Monica, senza però le sue follie esasperate di ordine e competitività.

Nicoletta Pdf: dopo che la conobbi e avuta la sua preziosa amicizia su Facebook, m’informai di eventuali simpatie con Acrobat Reader, salvo poi scoprire il vero (doppio) significato che non intendo svelare, però. Chiamatelo il mistero della Nico (mica ci sono solo quelli di Twin Peaks). Istintivamente dico Rachel, Rachel e solo Rachel. Anche se con il personaggio interpretato da Jennifer Aniston non ha certo il comune il passato da figlia viziata. Rachel viene talvolta canzonata perché ha le lacrime facili, e io immagino che quel Pdf sia un po’ come lo scudo di Capitan America, un’arma invincibile con cui un po’ protegge la sua estrema sensibilità.

il singolo I'll be there for you
E veniamo all’ultimo soggetto, il sottoscritto. Discorso conclusivo. Friends ho iniziato a vederlo negli anni ’90. Il singolo I’ll be there for you, la canzone della sigla realizzata dalla band The Rembrandts, me lo comprai nell’estate del 1999. Sei anni dopo, nel 2005, in una giornata d’afa pazzesca, iniziai a vedere la prima puntata dell’ultima serie. Ora ho tutte le puntate in dvd. E me le riguardo. Quante volte me le riguardo. Mi fanno sentire a casa ovunque io sia. 

È la serie a cui sono più legato. Più di Scrubs, più dei Jefferson, più di Frasier, più di Dawson's creek, più di Alla fine arriva mamma. Eccomi allora. Alla ricerca del sogno impossibile come Joey. Ingenuo e svampito come Phoebe. Sarcastico come Chandler. Con tracce pericolo-competitive della giovane Geller, senza alcun elemento Rossiano e con una vita che  in passato avrei voluto ricominciare da zero come Rachel, condividendo un'era nuova con nuovi Friends. E forse è per questo che ogni volta che arrivano le classiche feste che raramente sopporto, le immagino sempre di viverle come loro. Insieme. Tra amici, e nulla di più.
I'll be the for you, The Rembrandts

Friends al Greenwich Pub di Curtarolo (Pd)

giovedì 23 febbraio 2012

Friends, I’ll be there for you

I protagonisti della sitcom, Friends
Nessuno come loro. Nessuno come Chandler, Joey, Rachel, Monica, Ross e Phoebe. Nessuno come le vicende giovani-adulte di Friends.

di Luca Ferrari

Hanno attraversato una decade. I ricordi di fine anni ’90 e inizio Terzo Millennio non sarebbero stati gli stessi senza di loro. Chandler, Rachel, Joey, Monica, Ross e Phoebe, ossia i protagonisti della sitcom statunitense Friends, creata da Marta Kauffman, David Crane e Kevin Bright per la Bright-Kauffman-Crane Productions, e prodotta dalla Warner Bros. 

Sei amici trentenni a New York. In un appartamento vivono Monica e Rachel, in quello di fronte Chandler e Joey, ma alla fine tutti e sei sono sempre a casa delle due ragazze, o nel mitico Caffè Central Perk, dove Rachel fa la cameriera nelle prime serie (dieci in tutto). Ne ho seguito le gesta quasi fin dagli esordi.

Monica (Courteney Cox) è un’iperattiva maniaca dell’ordine e della pulizia, con una madre che la critica senza pietà. Ross (David Schwimmer) è suo fratello e paleontologo. Pur con qualche disavventura sentimentale di troppo (matrimoni falliti), è ritenuto il più sicuro della combriccola. Rachel (Jennifer Aniston) è l’ex donnetta, passata da avere come unico desiderio quello di avere un marito, a sgomitare per una propria carriera e indipendenza.

Chandler (Matthew Perry) è il sarcasmo allo stato puro, con un lavoro ben retribuito ma insignificante, e perennemente impacciato con le donne. Phoebe (Lisa Kudrow) è totalmente stralunata, si crede una grande cantante ma fa venire il latte alle ginocchia ad ascoltare le sue deprimenti nenie su due accordi, gli unici che conosce. Joey (Matt Le Blanc) è un attore alla ricerca del ruolo nel grande film, che non arriva mai. È ancora un bambinone ma grande latin lover.

Friends (1994-2004) è stata una di quelle sitcom diventata parte del vissuto di molti, in particolare per chi, come i protagonisti, era in fase "vita per conto proprio/esperienze lavorative" con il mondo della scuola già molto lontano, ma neanche così tanto. Tanti grandissimi attori hanno fatto camei, tra cui Julia Roberts, Brad Pitt (puntata fantastica!, ndr), Robin Williams & Billy Crystal insieme, George Clooney, Sam McCurray nei panni del capo di Chandler, Alec Baldwin, Charlie Sheen e Reese Whitersppon, quest'ultima nei panni della sorella minore di Rachel. La serie è stata un successo planetario. 

Il rovescio della medaglia per gli attori però, fu la difficoltà uscire da quei ruoli. A far parlare di sé è stata soprattutto Jennifer Aniston, ma più per le sue disavventure di cuore che non per effettive interpretazioni (Vizi di famiglia, Io & Marley, Qualcosa di speciale), comunque sempre abbastanza legate al suo ruolo Friendsiano. Discorso analogo per Matthew Perry (Mela e Tequila - Una pazza storia d'amore con sorpresa, FBI: Protezione testimoni, 17 Again - Ritorno al liceo), le sue nuove interpretazioni risentono ancora del personaggio della sitcom.  

David Schwimmer (Tre amici, un matrimonio e un funerale, Ho solo fatto a pezzi mia moglie, The Iceman) continua la sua avventura animalesca come voce originale di Melman la giraffa, nella saga animata di Madagascar made in DreamWorks Animation. Piccole apparizioni senza mai lasciare davvero il segno per Courteney Cox (la saga di Scream, La rapina, Capitan Zoom - Accademia per supereroi) e Lisa Kudrow (Terapia e pallottole, P.S. I Love You, Cattivi vicini). 

Matt Le Blanc infine, dopo il fallimento dello spin-off di Friends, Joey (2004-06), dal 2011 interpreta se stesso in Episodes, in onda su Showtime, serie televisiva commedia scritta dal co-creatore di Friends, David Crane, e grazie al quale l’attore ha vinto il Golden Globe 2012 per Miglior Attore in una Serie Tv Commedia. Superflua o quasi la sua presenza invece sul grande schermo,

Dei vari telefilm venuti fuori dopo Friends, chi ha attinto di più è stato sicuramente How I met your mother (Alla fine arriva mamma). Il bar MacLaren's è l’erede del Central Perk. Barney (Neil Patrick Harris) è un latin lover che richiama Joey. Marshall (Jason Segel), seppur meno sarcastico, è un po’ un imbranato modello Chandler. Ted (Josh Radnor) è chiaramente il neo-Ross, anche per l’aspetto, che come lui vuole sposarsi e mettere su famiglia. Più originali le protagoniste femminili, la giornalista Robin (Cobie Smulders) e Lily (Alyson Hannigan), fidanzata di Marshall.

Friends. Ne ho ricordo in modo molto nitido nel biennio 99-2000, e ancora di più dell’ultima serie, nel 2005, con la prima puntata trasmessa in una afosissima serata d’estate. Il mio desiderio di passarmi almeno una volta il Natale e/o qualche festa come Il Ringraziamento solo tra amici è, lo ammetto, tutto “figlio” loro. 

Nel 2011 sono emigrato oltremanica per un mese circa. Oltre alla multietnica e amichevole esperienza internazionale della comunità di Chester, nel Cheshire, a farmi sentire davvero a casa ci hanno pensato loro, i protagonisti di Friends. In Inghilterra trasmettevanno ininterrottamente tutte le serie e così mi sono potuto vedere la sitcom quasi ogni giorno, mettendo i sottotitoli in lingua originale: l’ideale per imparare la lingua. Marvellous!

Di recente poi ho cominciato a rivedermi tutte le puntate in italiano. In questo momento sono quasi alla fine della seconda stagione. Le guardo nei ritagli di tempo e non. Spilucco qualche minuto in pausa pranzo. Prima di dormire. Ogni momento è buono. Anche in treno quando ritorno dal mio personale Central Perk (dicasi Greenwwich Pub di Curtarolo, Pd). È rilassante. Monica, Rachel, Phoebe, Joey Chandler e Ross sono spiritosi. Riescono quasi nell’ardua impresa di farti credere che lì fuori non ci sia solo una folle corsa verso il degrado economico e sociale.

Tutt’ora adoro la sigla iniziale I’ll be there for you, cantata dalla band statunitense The Rembrandts, me la riascolto sempre con estremo piacere all’inizio della puntata. E non vi nascondo la soddisfazione nel saper riconoscere ogni frammento mostrato, ricollegandolo subito all'episodio specifico. Ora devo andare ma da qualche parte, ne sono convinto, c'è ancora una rilassante caffetteria che mi aspetta e nuove persone straordinarie da incontrare e da cui non mi separerò mai.

La sigla della prima puntata di Friends


la sitcom Friends
Rachel Green- Jennifer Aniston
Joey Tribbiani - Matt Le Blanc
Chandler Bing - Matthew Perry
Ross Geller - David Schwimmer
Monica Geller - Courteney Cox
Phoebe Buffay - Lisa Kudrow