!-- Codice per accettazione cookie - Inizio -->
Visualizzazione post con etichetta Paul Giamatti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Paul Giamatti. Mostra tutti i post

lunedì 20 febbraio 2017

Billions, la seconda stagione

Billions - Chuck Rhoades (Paul Giamatti) vs Bobby Axelrod (Damian Lewis
Ricomincia l'eterna lotta tra il denaro e la legge. Prende il via oggi la II stagione della serie statunitense Billions. Il ring è caldo. Nessuna esclusione di colpi.

di Luca Ferrari

Li avevamo lasciati entrambi feriti, il miliardario Bobby Axelrod (Damian Lewis) e il procuratore Chuck Rhoades (Paul Giamatti). Le tipiche due facce della stessa medaglia. Il potere contro la giustizia, eppure entrambi con lati oscuri e meno nobili di quello che gli piaccia mostrare al mondo intero. Adesso sta per ricominciare la guerra. Da lunedì 20 febbraio fino all'8 maggio, sul canale satellitare Sky Atlantic, verrà trasmessa la seconda stagione della serie televisiva americana Billions.

Sono due uomini che “amano” il proprio lavoro. Sono due uomini abituati a comandare. Sono due uomini che non accettano la sconfitta. Sono due uomini che alla fine della giornata non hanno alcuna intenzione di tornare a casa con qualsivoglia ferita. Chuck Rhoades è il procuratore distrettuale del Southern District di New York. Bobby Axelrod è a capo di una compagnia finanziaria specializzata in fondi speculativi.

Salvatosi (per sbaglio) dagli attentati dell'11 settembre e approfittatone a livello finanziario, Axelrod è ora uno dei più attivi miliardari della città nonché filantropo. Sebbene il procuratore Rhodes parli di giustizia e integrità, non si può dire che il proprio padre, Charles senior (Jeffrey DeMunn), ne sia un impeccabile esempio. Uomo di potere, cerca (senza riuscirci) di farsi aiutare dal figlio per  certi affarucci.  Axelrod e Rhodes perseguono i rispettivi obiettivi ma da quando si sono ritrovati l'un contro l'altro, nulla è stato nè sarà più come prima.

Al fianco due uomini così tosti, è inevitabile ci siano anche due donne di carattere. Lara Axelrod (Malin Akerman) è una grintosa casalinga. Viene dalla strada e non intende vedere i propri figli (due maschi) adagiarsi nella bambagia servitagli dal padre. Wendy Rhoades (Maggie Siff) invece, è la psicologa dell'azienda di Axe. Un pericoloso conflitto d'interessi? Per Wendy proprio no. Attività professionale e vita privata sono due realtà diverse e da tenere separate, una scelta questa che lo stesso procuratore dovrà imparare ad accettare.

Grandi mogli ma non solo, un guerriero intelligente sa circondarsi di elementi di valore. Nella squadra di Rhodes ci sono Bryan Connerty (Toby Leonard Moore) e Kate Sacker (Condola Rashad). Oltre a viscidi avvocati senza scrupoli e una schiera di dipendenti che lo ammirano e venerano alla stregua del Jordan Belfort “Scorsesiano” (The Walf of Wall Street, 2013. ndr), Axelrod lavora fianco a fianco con il deciso Mike "Wags" Wagner (David Costabile).

Le serie televisive sono ormai la nuova frontiera della settima arte. Nella passata edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica sono state addirittura presentate le prime due puntate di The Young Pope, serie nostrana diretta dal premio Oscar Paolo Sorrentino con protagonisti Jude Law, Silvio Orlando e Diane Keaton. Qualità e grandi attori sono ormai la parola d'ordine, vedi anche la mefistofelica serie House of Cards con Kevin Spacey e Robin Wright o Breaking Bad con Bryan Cranston, candidato al Premio Oscar 2016 come Miglior attore protagonista per L'ultima parola - La vera storia di Dalton Trumbo.

Protagonisti indiscussi di Billions, i due diretti contendenti. Ex-fidanzato violento di Jennifer Lopez ne Il vento del perdono di Lasse Hallstrom e di recente al fianco di Ewan McGregor ne Il traditore tipoDamian Lewis rappresenta il classico young-adult imprenditore moderno nato dall'ispirazione di Steve Jobs. Veste casual, ascolta i Metallica ed è deciso. Sa alzare la voce e farsi rispettare da chiunque, amici o colleghi che siano. Sa essere molto glamour. Non cerca i riflettori ma nessuno dovrà mai a provare a togliergli ciò che è diventato suo.

Vuoi anche per l'età, Paul Giamatti (Sideways - In viaggio con Jack, Rock of Ages, Le idi di Marzo) incarna una figura più classica, il procuratore che sfida il potere economico. Non ha mai ancora perso una causa e non intende cominciare proprio ora, Ha fiutato la preda grossa (Axelrod) ed è pronto a usare tutti i mezzi per incastrarlo dimostrando che dietro tanto glamour c'è solo un imbroglione. Insieme alla moglie ha una vita privata alquanto particolare, qualcosa da tenere però lontano da occhi indiscreti.

Oggi quei due ricominciano. Da stasera la città di New York torna protagonista delle ambizioni di due uomini sempre meno agli antipodi. Parafrasando la poetica di Don Camillo e l'onorevole Peppone (1955) e aggiornandola al mondo spietato e globalizzato del terzo millennio, "Ecco ricomincia l’eterna gara dove ognuno dei due vuole disperatamente arrivare primo, però se uno dei due si attarda, l’altro colpisce ancora più duro per dire al mondo chi è stato il più forte fino a conseguire il pieno e totale successo nella proprio vita”.

Billions - Lara Axelrod (Malin Akerman) vs Wendy Rhoades (Maggie Siff
Billions - Axelrod (Damian Lewis) vs. Rhoades (Paul Giamatti) 

domenica 1 settembre 2013

Parkland (2013), in Memory of JFK

Parkland - Abrahm Zapruder (Paul Giamatti)
Il disperato tentativo di salvare la vita di John Kennedy a Dallas. Parkland (di Peter Landesman), presentato in anteprima alla 70° Mostra del Cinema di Venezia.

L’assassinio del presidente americano più amato. Il filmato di Abraham Zapruder. L’arresto e l’uccisione (esecuzione) del sospettato Lee Harvey Oswald. Nel 1991 Oliver Stone portò sul grande schermo la storia del procuratore Jim Garrison (Kevin Costner), l’uomo che riaprì il caso dell’omicidio di Kennedy parlando apertamente di complotto in JFK. Oggi, nel 2013, Peter Landesman con Parkland parla di storie di vite. Spezzate. Cambiate per sempre. Senza ritorno.

Volti. Facce. Pensieri. Gli uomini attorno alla storia. Le mani imbrattate di sangue della moglie Jacqueline. L’imbarazzo per l’assenza di posto sull’Air Force One per la bara presidenziale (non possiamo mica metterla in stiva come un bagaglio, dice inorridito uno degli agenti federali). Il rifiuto di qualsiasi chiesa a celebrare la messa funebre per Lee Harvey Oswald (Jeremy Strong), il sospettato dell’assassinio.

Lo scontro dinnanzi al cadavere del presidente già chiuso in bara tra chi non autorizzava l’uscita dall’ospedale per fare l’autopsia e l’intransigenza federale di riportare la salma subito a Washington. Il dramma del sarto Abraham Zapruder (Paul Giamatti) nell’aver ripreso l’esecuzione di JFK. La compostezza e costante presenza dell’agente dei Servizi Segreti, Forrest Sorrels (Billy Bob Thornton). Lo sgomento del medico specializzando Jim Carrico (Zac Efron).

Landesman guarda anche i familiari di Oswald. La sprezzante madre Marguerite (Jacki Weaver) e il fratello Robert Edward (James Badge Dale). La compostezza di quest’ultimo è incredibile. Ma quello che colpisce è la decisione, a dispetto di quanto suggeritogli, di non cambiare nome né di abbandonare Dallas.

Dopo Pearl Harbor, gli Stati Uniti vivono un nuovo mortale spartiacque. Da quel giorno in poi cambiò tutto. Ancora una volta. Da quel 22 novembre 1963 a Dallas all’11 settembre 2011, l’America ha ricominciato la sua storia nel segno del sangue e di un conflitto. II Guerra Mondiale, Vietnam e Afghanistan.

Tutto sempre in un giorno. Troppo.

Il trailer di Parkland

Parkland - l'infermiera Doris Nelson (Marcia Gay Harden)
Parkland - l'agente Forrest Sorrels (Billy Bob Thornton)

venerdì 21 giugno 2013

Rock of Ages, rock ‘n’ roll forever

Rock of Ages - Sherrie (Julianne Houg) © Warner Bros. Pictures
Sesso, alcol, rock 'n' roll & capelli cotonati all’inverosimile. Dal musical di Broadway al grande schermo.  Rock of Ages (2012, di Adam Shankman).

di Luca Ferrari

Erano gli anni ’80 del rock targato Guns ‘n’ Roses, Poison, Twisted Sisters, Motley Crue. Nella wild Los Anegeles prende vita una tenera storia d’amore tra due giovani aspiranti rockers dal cuore d’oro, Drew (Diego Boneta) e Sherrie (Julianne Hough), quest’ultima appena arrivata nella città degli Angeli e subito assunta come cameriera al Bourbon Room.

Il locale è gestito dal proprietario Dennis Dupree (Alec Baldwin) e il suo braccio destro Lonny (Russell Brand), tappa obbligata per gli amanti del genere in stile Rainbow (celebre locale immortalato anche nel video Estranged dei GnR). Attorno ai due giovani si muovono una serie di assurdi personaggi a cominciare dalla (finta) moralista Patricia Whitmore (Catherine Zeta-Jones), moglie del primo cittadino di L.A. (Bryan Cranston) e decisa a combattere in nome di Dio il rock "satanico", e in particolare Stacee Jaxx (ennesima strepitosa trasformazione di Tom Cruise dopo il fenomenale Les Grossman di Tropic Thunder).

Il regista Adam Shankman (The Wedding Planner, Hairspray) porta sul grande schermo l'ominimo musical Rock of Ages.

Questi, a metà strada tra Axl Rose e Jim Morrison, è sempre circondato da donne, whisky, la scimmia Hey Man e l’onnipresente manager Paul Gill (Paul Giamatti) la cui collaborazione però finirà nel peggiore dei modi, con il rocker che gli urina letteralmente sulle scarpe.

Rock of Ages
ha il grande merito di mostrare come l’industria musicale abbia affossato un genere in nome di boy band da quattro soldi, producendo spazzatura come non si era mai vista prima e lasciando ad artisti già affermati il compito di portare avanti il sacro fuoco del rock.

Messo sotto contratto il giovane Drew dopo avergli visto cantare I wanna rock (celebre hit dei Twisted Sister), per imposizione della casa discografica Bill gli cambia brutalmente lo stile (e il sound) rendendolo una marionetta di playback con abiti hip pop. La riscossa del rock però è pronta a partire. E sarà ancora una volta il vecchio Bourbon Room, lì lì per chiudere, il teatro perfetto. "Il rock è morto", lo sbeffeggia Bill ma Hey Man non gradisce e gli tira un pugno in faccia.

Colonna sonora da urlo e Tom Cruise/Stacee Jacks a cantare l’immortale Wanted Dead or Alive dei Bon Jovi per raccontarsi/spiegarsi alla giornalista di Rolling Stone, Constance Sack (Malin Akerman). Piaccia o non piaccia Rock of Ages, che si abbia vissuto o meno l’epoca del hair metal, sweet rock o glam rock che sia come fu etichettato il genere di quelle band, una cosa è indubbia. Un’ondata di fottutissismo rock and roll vi travolgerà.

E questo è solo ciò che conta. Rock and roll for ever!

Rock of Ages, Stacee Jaxx canta Wanted Dead or Alive

Rock of Ages (2012, di Adam Shankman)
Rock of Ages - Hey Man e Drew (Diego Boneta)
Rock of Ages - Stacee Jaxx (Tom Cruise) e la giornalista Constance Sack (Malin Akerman)
Rock of Ages - Sherrie (Julianne Hough) e Drew (Diego Boneta)
Rock of Ages - Stacee Jaxx (Tom Cruise) e il produttore Paul Gill (Paul Giamatti)
Rock of Ages - la danza anti rock/Jaxx capitanata da Patricia Whitmore (Catherine Zeta Jones)
Rock of Ages - (da sx ) Patricia (Catherine Zeta Jones) e Lonny (Russell Brand)

venerdì 22 marzo 2013

Sideways, in viaggio con Paul Giamatti

Sideways - Miles (Paul Giamatti) e Jack (Thomas Haden Church)
Viaggio bucolico di vita, amicizia, rimpianti e sapori di vigne. SidewaysIn viaggio con Jack (2004, di Alexander Payne) con Paul Giamatti.

di Luca Ferrari

“Ti faccio vedere come si fa. Per prima cosa alzi il bicchiere ed esamini il vino in controluce. Devi osservare colore e limpidezza, e valutarlo. Infilaci il naso. Posi il bicchiere e gli fai prendere aria. L’ossigenazione lo fa aprire, dischiude gli aromi, i profumi. Annusa di nuovo. Ora si può bere”.

Sono queste le soavi indicazioni di Miles Raymond (Paul Giamatti), frustrato insegnante e aspirante scrittore dall’infinita cultura e passione per il vino, rivolte all’amico Jack (Thomas Haden Church), alla prima tappa del loro tour nelle aziende vinicole californiane.

Poesia, commedia, risate, lacrime e ottimi vini. Sideways - In viaggio con Jack (2004, di Alexander Payne). Film vincitore del Premio Oscar, Premio BAFTA e Golden Globe per la Migliore sceneggiatura non originale (al regista e al sceneggiatore Jim Taylor), più un altro Globe come Miglior film commedia o musicale.  

Un viaggio della vita tra igrappoli. A dispetto delle imminenti nozze di Jack con Victoria (Jessica Hecht), questi ha ben altre intenzioni e si perde nella passione più totale con l'enologa Stephanie (Sandra Oh), mentre Miles approccia timidamente una vecchia conoscenza, Maya (Virginia Madsen), anch’essa amante ed esperta del sacro frutto di Bacco.  

Perché ami il vino? Le domanda Miles. “Il vino è un essere vivente” risponde lei, “Amo pensare alla vita di un vino. Amo immaginare l’anno in cui sono cresciute le uve di un vino. Se c’era un bel sole. Se pioveva. E amo immaginare le persone che hanno curato e vendemmiato quelle uve”.

Sideways, le prime degustazioni di Miles e Jack

Sideways - (da sx) Stepahnie (Sandra Oh), Jack (Thomas Hayden Church),
Maya (Virginia Madsen) e Miles (Paul Giamatti)

lunedì 21 novembre 2011

Cinderella Man, la forza del latte

Cinderella Man - Jim Braddock (Russel Crowe) e Joe Gould (Paul Giamatti)
Cinderella man (2005, di Ron Howard) - Joe Gould (Paul Giamatti) a Jim Braddock (Russell Crowe), nell'incontro per il titolo dei pesi massimi contro Max Bear (Craig Bierko): Lo devi battere con la forza che hai dentro!