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Visualizzazione post con etichetta Giovanni Storti. Mostra tutti i post
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venerdì 20 marzo 2020

Ve lo chiudo io un occhio... se non state a casa!

Giacomo Poretti, portinaia nel condomino dei I corti di Aldo, Giovanni e Giacomo
A mali estremi, estremi rimedi. Per tenere la gente a casa ci vorrebbe la sig.ra Debora (Giacomo Poretti), inflessibile portinaia nel condominio dei I corti di Aldo, Giovanni e Giacomo.

di Luca Ferrari

"Signora Debora, è arrivata posta per me?" domanda il condomino Aldo Baglio. "Non si saluta intanto", risposte stizzita la portinaia Debora (Giacomo Poretti), "che cosa sono, meno del suo zerbino? Un po' di rispetto per la portinaia!" - "Signora Deborah, posso portare la bici nel cortile?" chiede allora un altro condomino, Giovanni Storti. "La bicicletta in cortile dovrebbe saperlo, il regolamento lo vieta espressamente" risponde allora la dipendente dello stabile. "Chiudiamo un occhio", replica allora lui. "Ah ah, glielo chiudo io un occhio a lei" replica imbufalita e agguerrita più che mai la portinaia. Dalle risate dello spettacolo I corti di Aldo Giovanni e Giacomo (1996), alla più tragica delle realtà.

La comicità del trio Aldo, Giovanni e Giacomo è sempre stato un toccasana per l'anima appesantita. Ma se nella dimensione teatrale e/o comunque dello sketch a breve durata restano ancora protagonisti di prim'ordine, sul grande schermo la verve si è un po' affievolita e i loro lavori migliori sono ancora quelli dei primi tempi, su tutti Tre uomini e una gamba (1997), Così è la vita (1998) e Chiedimi se sono felice, tutti co-diretti da Massimo Venier e con la presenza di Marina Massironi. Primo spettacolo interamente realizzato dal trio, I corti di Aldo Giovanni e Giacomo è ancora oggi una divertente sequela di gag, tutte reperibili su Youtube e ancor più godibili oggigiorno in questi tempi di quarantena.

Italia, marzo 2020. Il coronavirus non attenua la sua mossa mortale ma ancora in troppi non ne comprendono la pericolosità. Gente che va in allegra scampagnata. Novelli-Rocky Balboa che si mettono a fare jogging la notte perfino in gruppo. Nei social è tutto uno spronare al "restare a casa" ma la sola realtà in circolo è che la vita quotidiana si sta facendo sempre più grave e difficile. I moniti e le restrizioni fino a ora non sono ancora riusciti a chiudere tutti a casa. Evidentemente si crede ancora sia una esagerazione o chissà quale piano complottistico-massonica. La verità è un altra: ci stiamo ammalando e la gente sta morendo. E allora, un po' di maniere forti con certi irresponsabili non guasterebbe. Signora Debora, ci pensa lei a far rispettare le regole?

La signora Debora e i suoi due condomini,
I corti di Aldo, Giovanni e Giacomo

Giovanni Storti e Giacomo Poretti, condomino e portinaia nei I corti di Aldo, Giovanni e Giacomo
Giacomo Poretti e Aldo Baglio, portinaia e condomino nei I corti di Aldo, Giovanni e Giacomo

martedì 25 febbraio 2020

Tre uomini e... il Coronavirus

Tre uomini e una gamba - Aldo Baglio e il dottore (Augusto Zucchi)
Che cosa le ho detto? Di stare... zitto! Dice l'esausto medico all'improvvisato dottore Aldo (Baglio). Da Tre uomini a una gamba ai neo-professoroni tutti esperti di Coronavirus.

di Luca Ferrari

Ah, è medico. Non lo sapevo. E dov'è che ha studiato? Web invaso da news e soprattutto fake news di ogni tipo sul famigerato Coronavirus. Dagli allarmismi più esasperati a chi insiste nel sostenere (...) che non sia nulla di che, il tutto con la complicità (voluta?) di personaggi anche di spessore e politici, che non fanno altro che confondere le idee a noi popolo ignorante, nel senso che ignoriamo. E noi, al di qua, di su e di giù del web, ci destreggiamo tra mille dubbi, ritrovandoci anche in mezze quarantene, supermercati presi d'assalto e farmacie senza più una boccetta di amuchina né mascherine. E in questo scenario apocalittico, già m'immagino i poveri medici alle prese coi pazienti-luminari.

La memoria corre all'immortale Tre uomini e una gamba (1997), primo film del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo, quando i tre amici insieme a Chiara (Marina Massironi) si ritrovano in un ospedale a causa di un violetto attacco di coliche renali post-cozze, ovviamente capitato al malaticcio Giacomo. Lì, durante la visita col "professorone" (Augusto Zucchi), va in scena una memorabile gag con Aldo che finisce con l'irritare non poco l'uomo in camice, fino a farlo definitivamente sbottare. Una scenetta che oggi giorno si ripete sempre più spesso in nome di quell'onniscenza Facebook-Uichipediana che ci sentiamo in dovere di esternare e purtroppo, anche condividere.

Augusto Zucchi, regista teatrale classe '46 con licenza attoriale (tra i tanti ruoli interpretati è stato il collega truffaldino di Marco Paolini alla corte di Checco Zalone e Gennaro Nunziante in Sole a catinelle, 2013), è il protagonista di uno degli sketch più memorabili di Tre uomini e una gamba (1997, di Aldo, Giovanni e Giacomo). In principio pacato, viene continuamente infastidito dal signor Baglio che si lancia in diagnosi, suggerendo perfino la prescrizione medica. Che ci azzecchi, fa poca differenza. Sarebbe ora di lasciare ai veri professionisti di ogni disciplina il compito e la responsabilità di fare il proprio mestiere. In caso contrario, ...stia zitto, non voglio più sentire neanche una parola. Zitto!

Tre uomini e una gamba, la scena dell'ospedale

Tre uomini e una gamba - Aldo Baglio il dottore (Augusto Zucchi),
Giacomo Poretti, Chiara (Marina Massironi) e Giovanni Storti
Tre uomini e una gamba - il dottore (Augusto Zucchi) esausto sgrida Aldo Baglio

giovedì 9 agosto 2018

Tre uomini e una cadrega

Tre uomini e una gamba - i due leghisti transilvani (Giacomo Poretti e Giovanni Storti)
Delle tante gag memorabili di Tre uomini e una gamba (1997, di e con Aldo, Giovanni e Giacomo), la scena della "cadrega" è a dir poco memorabile.

di Luca Ferrari

Primo e senza dubbio il miglior film mai realizzato dal trio comico Aldo Baglio, Giacomo Poretti e Giovanni Storti. Tre uomini e una gamba (1997) è un'amalgama perfetta di alcuni dei loro migliori sketch. In viaggio verso il Sud Italia per le nozze di Giacomo con Giuliana Cecconi (Luciana Littizzetto), figlia del loro prepotente e volgare capo, il cavaliere Eros Cecconi (Carlo Croccolo), il trio s'imbatte (scontra) nella restauratrice Chiara (Marina Massironi), fresca di abbandono da parte del fidanzato e di cui Giacomino s'invaghisce subito.

Causa un'intossicazione alimentare post cozze, il gruppo deve fermarsi una notte in ospedale. Appoggiato su di una sedia, Aldo si addormenta sognando di essere il Conta Dracula (meridionale).. minchia! Fallito un tentativo di assalto umano, il conte viene aiutato da due ominidi leghisti della Transilvania. I due lo studiano e sentono puzza di terrone. Ecco allora lo stratagemma per scoprire se il sig. Bramblla Fumagalli, che dice di venire dal canton de parage, stia dicendo la verità o meno. Va in scena il trucco della cadrega.

Giovanni lo invita a mettersi comodo e prendere una cadrega! Ribadendo che "una cadrega non si rifiuta a nessuno". La faccia del conte è a dir poco allibita. Timoroso si avvicina alla tavola imbandita. Timidamente, dice: Laaaa...cadrec.. e prende... A voi il video e tutto il divertimento per una gag memorabile con cui io, da buon polentone, continuo a ridere scherzare insieme ad amiche terrone. Una di queste poi, grande estimatrice di cineluk - il cinema come non lo avete mai letto, oggi compie gli anni. E allora... Cento di queste cadreghe, cara Maria Oriolo!

Tre uomini e una gamba - Il conte Dracula meridionale (Aldo Baglio)

giovedì 14 febbraio 2013

La banda di Aldo, Giovanni e Giacomo

La banda dei Babbi Natale - (da sx) Giacomo, Giovanni e Aldo
Aldo, Giovanni, Giacomo featuring Angela Finocchiaro. La serenità è servita. Atmosfera natalizia e gag esilaranti. La banda dei Babbi Natale (2010).

di Luca Ferrari

Poca comicità però c'è una storia. Il trio Aldo, Giovanni e Giacomo riesce ancora a regalare un desiderio di stare vicini senza ricorrere a facili volgarità. E se il mondo cinematografico sembra essersi sempre più dimenticato di regalare favole d'amore, questa pellicola lascia qualcosa dentro. Qualcosa che non è solo speranza. È un sorriso compiaciuto e costante, capace d'imperversare anche dopo essere usciti dalla sala cinematografica. Un sorriso che irrompe nei propri pensieri, d'improvviso meno didascalici e più ben disposti. La banda dei Babbi Natale (2010).

Ottavo film per il trio comico formato da Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti. A dirigerli questa volta, il regista romano Paolo Genovese. I tre protagonisti sono tutti alle prese con le proprie debolezze. Aldo è uno scansafatiche. Giacomo un bloccato sentimentale causa scomparsa della moglie. Giovanni, un bugiardo (imperdibile una sua gag vestito da sultano insieme a giovani danzatrici professioniste tra cui Giulia Saamiya). Dopo qualche disavventura i tre si ritrovano arrestati vestiti da Babbo Natale proprio il giorno della vigilia.

Più romantico che comico La banda dei Babboi Natale. Nella gelida Milano, comunque addolcita da una soffice nevicata durante l’interrogatorio tra la Finocchiaro e il trio, la cena sul ristorante mobile sul tram ha le smorfie di una melodica poesia suburbana. Protagonisti Giacomo, perennemente impacciato con l'universo femminile, e Sara, riuscita a strappargli un appuntamento per una scommessa vinta.

Angela Finocchiaro è Irene Bestetti, ispettore di polizia che non riesce a tornare a casa la vigilia di natale per preparare la cena e incartare i regali per i suoi due bambini. Seppur scocciata, ascolta paziente le storie dei tre presunti scassinatori. Li mette in cella e li tira fuori. Si fa insegnare a giocare a bocce, alternando autorità e ironia. E quando la famiglia la raggiunge al lavoro, lei ha appena finito di preparare i tortellini con i presunti galeotti. Così si può festeggiare tutti insieme.

Aldo, Giovanni e Giacomo riescono ancora una volta nella quasi impossibile impresa di narrare in Italia qualcosa senza cadere nella retorica e senza sguazzare nella contemporaneità esaltandone sempre e solo i difetti. Hanno la loro visione della vita. E hanno voglia di condividerla. 

Merita una nota di approfondimento la scelta dello sport che li accomuna. Le bocce. Qualcosa di poco appariscente rispetto a pallavolo, calcio o tennis che sia. Cinque volte consecutivi sconfitti nella finalissima del torneo locale, con l'ultima sfida venduta da Aldo per pagare i molti debiti. Però ci provano sempre. E quando le cose si sistemano e il cuore trova il suo sbilenco equilibrio, ecco che l'appuntamento con il trionfo non può più fallire.

Nel cast, oltre alla già citata Finocchiaro, spiccano altri volti noti del piccolo e grande schermo. A cominciare da Sara D’Amario, qui nelle vesti di Elisa, collega medico di Giacomo, che ritorna a girare insieme ai tre comici dopo l’esperienza in Il cosmo sul comò (2008). Confermata, e ancora una volta nei panni della fidanzata di Aldo come già successo in Chiedimi se sono felice (2000), Silvana Fallisi, nella vita reale l'effettiva moglie del sig. Baglio. 

Altra importante presenza, quella della simpatica Lucia Ocone, vista sul grande schermo di recente in Maschi contro femmine (2010) e degna erede di Marina Massironi e Paola Cortellesi, anche lei come le due colleghe passata sotto varie forme nella palestra Gialappa's Band. Nella pellicola prodotta da Paolo Guerra via Medusa Film e Agidi SRL, la Ocone è Marta, moglie follemente innamorata del suo Giovanni, adultero con un’altra famiglia in Svizzera. Un po' ingenua, ma allo stesso tempo desiderosa di vivere momenti felici.

La banda dei Babbi Natale è accompagnato da una voce narrante. Un materno grillo parlante, che altri non può essere se non la paziente Finocchiaro/Bistetti. Racconta con quella soddisfazione di chi ha visto i propri figli (o ex-Babbi Natale arrestati che sia) imboccare la strada giusta. O quasi.

Guarda il trailer de La banda dei Babbi Natale

La banda dei Babbi Natale - l'ispettore Irene Bistetti (Angela Finocchiaro)
La banda dei Babbi Natale - Marta (Lucia Ocine) e Giovanni (Giovanni Storti)