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Visualizzazione post con etichetta Il cavaliere oscuro - Il ritorno. Mostra tutti i post
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sabato 15 settembre 2012

The Rising Knights - Non ho paura, sono furioso

The Dark Knight Rises - Bane (Tom Hardy) contro Batman (Christianl Bale)
La trilogia Nolaniana sull'uomo-pipistrello è giunta al termine. La minacca questa volta pare insormontabile (Bane). Riuscirà Batman a trionfare?

 di Luca Ferrari

Il manto bianco che ha ricoperto le strade di Gotham City non allenta l'atmosfera di anarchica vendetta che vi si sta consumando. Nessuna possibilità di redenzione né di salvezza. Per qualcuno è arrivato il momento di far sapere al mondo che cosa ha compiuto e cosa è ancora in grado di saper fare. La promessa sarà mantenuta. Christopher Nolan scrive la parola fine al suo Cavaliere oscuro con The Dark Knight Rises (2012).

La fine più tragicamente gotica lascia spazio a un futuro collettivo con i primi passi mossi nella quiete di un auspicato caffè continentale. C’è chi invece è appena agli inizi con la sua vera identità. È la strada dove vieni capito da tutti per un po’. Poi semplicemente pretendono che tu dimentichi la rabbia. Non funziona così.

In un mondo sempre più alla deriva, la speranza cerca qualcosa di più. Per diventare leggenda e sopravvivere allo stesso tempo bisognerà che uomini e donne della porta (o palazzo) accanto semplicemente smettano di credere che qualcuno fermerà il massacro quotidiano in nome dell’umanità. Adesso i cavalieri dell’oscurità e della luce del sole devono schierarsi dallo stesso lato del campo.

Bruce Wayne (Christian Bale) si è visto portare via i suoi genitori. La rabbia e l’odio sono cresciuti. Potevano ucciderlo. Potevano trasformarlo in un efferato criminale. Ha fatto una scelta. Anche Bane (Tom Hardy), ma opposta. Ingiustizie diverse, ma sempre prepotenze subite. Sopraffazioni patite.

Se per loro due non sembra esserci mai stato il tempo di scegliere, Selina Kyle (Anne Hathaway) rappresenta al meglio il sentimento della sfiducia umana. In se stessa e negli altri. Prima sottrae una collana di perle a uno zoppo (...), poi con l’inganno vende Batman alle "cure" di Bane decretandone la possibile morte.

Quando però capisce che il giustiziere mascherato è più di uno sconosciuto che le offre un passaggio su una macchina-astronave, va contro i suoi stessi (presunti) principi e rischia la propria vita per salvare Gotham. Ed è lei, a cavallo del batpod a colpire a morte il forzuto nemico e iniziare una nuova storia.

C'è una bomba che sta per esplodere. C'è un camion pieno di ragazzini bloccato su di un ponte distrutto da chi doveva proteggerli. Christopher Nolan ci aveva abituati troppo bene. The Dark Knight Rises (2012), l’ultimo capitolo della trilogia su Batman è decisamente più leggero rispetto ai primi due capitoli, ma non meno carico di simbolismi. 

Bane è un villain poderoso ma senza quella strana maschera che gli copre metà viso, passerebbe nell'anonimato. È un mercenario al servizio di chi non prova nessun rimorso all’idea di uccidere migliaia d’innocenti, ossia Miranda Tate (Marion Cotillard). Si è finta amica di Wayne e Lucius Fox (Morgan Freeman), salvo poi pugnalare a tradimento l’uomo-pipistrello rivelando così la sua vera identità: è la figlia Ra’s Al Ghul (Liam Neeson). E la bomba che sta per esplodere era l’obbiettivo della Setta delle Ombre del cui fondatore lei è la diretta discendente.

La tempesta alla fine è arrivata. E anche qui è passata. E come è stata superata? Di fronte alle tragedie con che cosa si è replicato? Con altro sangue. Tirannie abbattute per mettere sopra nuove dittature. Diverse. Più sottili. E allora, dove sono i semplici James Gordon (Gary Oldman) e i John Blake (Joseph Gordon-Levitt)? Dove sono quelle persone che non si guardano allo specchio la mattina semplicemente perché i propri demoni sono già all'opera. E da qualche parte c'è un bambino che per crescere ha solo bisogno di una parola buona, e qualcuno che lo rincuori anche se la fine è già segnata.

Chi sono dunque i Batman odierni? Se mai ne avesse, chi sarebbero i suoi amici? I troppi chiunque delle mistificate democrazie sono cavi sospesi nel vuoto senza grotte dove cadere. Non siamo mai stati in tempo di pace perché tutto quello che hai dentro sarà sempre e solo usato contro di te. Da oggi in poi potrai anche fare attenzione ai dettagli, ma nessuno offrirà un futuro alla tua anima senza che le catene delle regole colpiscano senza pietà ogni tua singola parola ribelle.

Sotto il mantello del mondo non c’è spazio per affrontare quello che sta succedendo da altre parti. Sopra il mantello di ciascuno c’è una nuova guerra pronta a dichiararsi. Chi saranno i vostri nemici tra una decina d’anni? Con quale megafono ispirerete la paura dentro un messaggio d’intrattenimento? In che modo strapperai loro di dosso l'ingiunzione alla nostra estinzione?

...alzati, alzati, alzati, alzati, alzati, ALZATI! Ho messo il pilota automatico e mi sono celato dietro a un monumento. La concepisci la differenza adesso? C’è solo una fine per il viaggio dei profeti del male.

Il trailer di The Dark Knight Rises

The Dark Knight Rises - Selina Kyle (Anne Hathaway)
The Dark Knight Rises - Bruce Wayne/Batman (Christianl Bale)

venerdì 14 settembre 2012

The Simple Knight Speaks

"Tutti ti capiscono per un po’. Poi semplicemente pretendono che tu dimentichi la rabbia" John Blake (Joseph Gordon-Levitt), Il cavalier oscuro - Il ritorno

venerdì 10 agosto 2012

L'oscuro e forzuto Bane

Il cavaliere oscruro_Il ritornp - Batman (Christianl Bale) abbattuto da Bane (Tom Hardy)
Da una parte un miliardario mascherato-difensore dei più deboli, dall'altra un pazzo forzuto. Ma del commissario Gordon nessuno parla mai?

di Luca Ferrari

Va bene, lo ammetto. Sarà che qualsiasi giornale di cinema, o presunto tale, s’ingrossi da mesi ormai straparlando e incensando il terzo capitolo della saga dell’uomo-pipistrello di Christopher Nolan e che ora che arriverà sullo schermo ne sarò talmente pieno che mi risulterà deludente, comincio ad averne veramente le scatole piene del famigerato Bane (Tom Hardy). 
Mentre infatti di Batman si sprecano psicologi della porta accanto a comprendere la psiche di un miliardario che si traveste da giustiziere mascherato, nessuno analizza un pazzo fuori di testa che vuole letteralmente distruggere una città e ammazzare il suo difensore.

Mi dica sig. Bane, per caso Bruce Wayne le ha rubato la scena? Avrebbe voluto lei essere il difensore di Gotham City e quindi ha ripiegato sul rovescio della medaglia? Da dove le nasce questa sete di distruzione?

C’è poi un altro dettaglio di cui in Italia non si può parlare previa etichetta immediata. Chiunque abbia un minimo di attaccamento al senso di nazione o rispetto della legge, viene inspiegabilmente tacciato di “fascismo”, quindi per logica deduco che il “comunista” sia quello che venderebbe la propria casa al primo venuto, possibilmente dall’ex-cortina di ferro. 

Certo le eloquenti immagini di Genova 2001 non hanno fatto un gran spot delle Forze dell’Ordine, ma scarlattare un intero sistema forse è un po’ eccessivo. James Gordon (Gary Oldman) viene messo da parte come la classica scarpa vecchia. E nel modo di mettere da parte un poliziotto che ha dato la propria vita per stare dalla parte dei più deboli, si evidenzia la linea di questo mondo che ti usa e ti sfrutta finché ne ha bisogno, salvo poi correre a piangere se le cose si complicano di nuovo.

Divisa, tunica o mantello che sia, per compiere qualcosa di eroico o semplicemente per combattere ogni minima ingiustizia, non c’è bisogno di tante maschere. A qualcuno si. Beh, allora qua la mano.

In conclusione, ho l’impressione che The Dark Knight Rises (2012) abbia molte botole nascoste e che il regista non abbia lasciato troppe tracce. Moderno labirinto Shininghiano, tocca a noi cercare la nostra strada per non lasciare che anche il minimo grido di sofferenza si tramuti in un silenzio assordante, o peggio in un sibilo d’odio e di distruzione di massa.

martedì 17 luglio 2012

Batman, a Dark Wish to Rise

Christian Bale è l'eroe mascherato in The Dark Kinght Raises (2012)
Cresce l’attesa per Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012, di Christopher Nolan). Cresce l’attesa di capire il perché di questa voglia di distruzione di Bane (Tom Hardy), e soprattutto di come Batman (Christian Bale) riuscirà a sistemare le cose. Se davvero ci riuscirà. Il mondo odierno non cerca risposte. Vuole azioni senza data di scadenza. Curioso che la pellicola esca in Italia lo stesso giorno dell’inizio della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. 

martedì 22 maggio 2012

The Rise before The Dark

The Dark Knight Rises (di Christopher Nolan)
Finalmente il giorno è arrivato. Il mio giorno di Dark Shadows. Ma prima di addentrarmi, voglio presentare qualcosa d'altro.

di Luca Ferrari

Innamorato follemente di Beetlejuice (1988), Edward mani di forbice (1990), Il mistero di Sleepy Hollow (1999) e Big Fish (2003). Fiero sostenitore di Ed Wood (1994), Mars Attacks! (1996) e Alice in Wonderland (2010). Dopo essere riuscito nella miracolosa impresa di dimenticarmi quanto appurato sull’ultima fatica cinematografica di Tim Burton, arriva il colpo che non mi aspetto, anche se trattasi della fase del cinema che adoro. 

Sprofondato in una comoda poltrona, scattano loro. I trailer. Ma questa volta ci vanno giù pesante. Per la prima volta vedo sul grande schermo The Amazing Spider-Man (2012, di Marc Webb), e soprattutto The Dark Knight Rises (2012, di Christopher Nolan) che mi farà bruciare di attesa fino al 29 agosto, ossia il giorno d’inizio della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Inizia il viaggio. Sarà dunque la fine dell’eroe-pipistrello? Sono qui che aspetto. Il tremendo Bane (Tom Hardy) non è che l’emblema di un qualsiasi nemico apparentemente insuperabile, mentre il paladino Bruce Wayne (Christian Bale) è intrappolato nei suoi stessi incubi. A scontare le pene per aver fatto qualcosa di unico per la gente. Lui come altri. 

Non tutta la fantasia è un viaggio a senso unico lontana dalla realtà. Batman è lì fuori a fare quello che altri non hanno mai fatto, o non sono capaci. O hanno interesse a non farlo. Molti di quelli che oggi inneggiano ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, lo fanno solo perché non ci sono più. E chissà dov'erano e con chi erano vent'anni fa.

Tanto oggi, con il loro coraggio non possono più creargli problemi. Partecipano a impomatate commemorazioni che gli servono solo per farsi belli dinnanzi alle nostre coscienze. No. Qui non è finito nulla. Non è tutto finzione ciò che vedete. Ciao oscurità, ti sei divertita abbastanza? Non m’interessa. Non sono più io quello che si deve preoccupare...