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Visualizzazione post con etichetta Report. Mostra tutti i post
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venerdì 27 luglio 2012

La divina Provvidenza di Alberto Nerazzini

il giornalista Alberto Nerazzini
“Un cumulo di storie, tutte drammaticamente italiane che devono essere raccontate”: con queste parole intrise di amara e lucida consapevolezza l’autore de “La divina Provvidenza”, il giornalista Alberto Nerazzini, descrive la clamorosa inchiesta giornalistica di Report di Rai 3 sugli scandali finanziari dell’ospedale San Raffaele e del suo fondatore, Don Luigi Verzè. Oggi, venerdì 27 luglio, alle ore 21.00 in Riva al lago grazie alla collaborazione con Rai Teche l'inchiesta sarà proiettata per la prima volta su uno schermo cinematografico come evento di punta della penultima giornata del Lago Film Fest. A introdurre la proiezione ci sarà l'autore in persona che, giunto a Revine Lago in qualità di giurato del concorso di corti internazionali, per l’occasione svelerà al pubblico segreti e retroscena di un’inchiesta da record di ascolti, capace di alzare il velo su realtà inconfessabili del nostro Paese. Nerazzini incontrerà poi il pubblico anche dopo la proiezione, rendendosi disponibile alle domande.

Nerazzini, classe 1973, già collaboratore di Michele Santoro e firma di testate come “Diario”, “L’Unità”, autore del film Toghe Sporche, vincitore a poco più che trent'anni del Premio Ilaria Alpi e al servizio di Sabina Guzzanti come curatore del suo irriverente Viva Zapatero, sarà dunque ospite del Lago Film Fest 8 fino a sabato 28 luglio, quando, nel corso dell’ultima giornata della kermesse, verranno annunciati ufficialmente i nomi dei vincitori del concorso internazionale. “La Divina Provvidenza” lascerà poi spazio, intorno alle ore 22:30 circa, ai film in concorso della sezione Sui Generis.

Tra gli appuntamenti della giornata odierna di venerdì 27 luglio, sono in evidenza anche l’incontro di approfondimento sulla scrittura per il cinema legato al concorso “Rodolfo Sonego”. Nel corso dell’incontro presieduto da Manlio Piva e Antonello Rinaldi, in rappresentanza della giuria nazionale, saranno discussi temi e problematiche legate alla scrittura di un film. L’appuntamento è fissato per le ore 21:00 in Vicolo Arco. In contemporanea l’incontro sarà diffuso ai microfoni di Vivi radio presso il Cortile Sasso.Sempre al Vicolo Arco, al termine dell'incontro "Rodolfo Sonego", alle 22:30 circa, prenderà il largo la rassegna Cine Boat, selezione di film che arrivano direttamente dalla 51° Settimana della Critica del Festival di Cannes e curata dal gruppo NISI MASA, network e spazio libero europeo finalizzato al sostegno e alla crescita di giovani talenti dell’audiovisivo.

Al Lido, alle ore 21:00, proseguiranno le proiezioni di film concorso delle sezioni Sui generis e Nazionali. Il pubblico dei più piccoli, invece, alla stessa ora, potrà prendere posto presso il Cortile Carlettin per le proiezioni Unicef. A queste seguirà, per chi se la fosse persa, “SoySudAmerica”, speciale rassegna dedicata al cinema del Sud America curata da Clara Migotto. Chiuderà la giornata di domani la migliore musica di Lago Film Fest 8 al Cortile Sasso dove alle ore 22:30 si svolgerà l'evento “Lago Late Night”, un dopo Festival fragoroso e divertente diretto dalla musica di Hawanna Dj.

lunedì 26 marzo 2012

Report degli orrori, ma oggi serve altro

Povertà a Roma © Luca Ferrari
Un panorama a dir poco scioccante. Fatto di uomini e donne alla canna del gas. Senza pensione. Senza un futuro dignitoso. Mentre schifosi strozzini detengono il monopolio. In Italia come altrove. I sindacati dovrebbero capire che uno sciopero ormai non serve più a nulla. La politica non è un interlocutore credibile. La gente che lavora in certi piani ha dimenticato cosa significa vivere con poco, e le pene che questo comporta. Domenica 25 marzo, su Rai 3, è andata come al solito in onda una nuova puntata di Report, condotta dalla giornalista Milena Gabanelli, dove si è parlato del problema.

Come il cinema italiano, anche la trasmissione televisiva pecca del medesimo difetto. Mostra il disagio. Il dramma. Mette i presupposti per la denuncia, e lì si ferma. No. No, e no. Oggi c’è bisogno di qualcosa di più. Arrivati a questo punto della civiltà (…), dei grilli parlanti che sanno solo mostrare senza proporre, non me ne faccio più nulla. C’è bisogno d’altro. C’è bisogno che qualcuno proponga soluzioni realistiche, e non fantasie da intellettualismo tardo-bolscevico incapace di comprendere che cosa sia il mondo contemporaneo.

Io ho un’idea precisa di cosa sia il cinema. Anzi, riformulo. Ho un’idea precisa di ciò che mi piace e ammiro del cinema. L’ispirazione. Qualcosa che il giornalismo, schiavo di logiche da titolo a effetto, ha totalmente perduto. La corrente che spinge per un giornalismo educativo è fuori dal coro. La formula del giornalismo come cronaca va di moda. Specchio fedele dei miseri tempi che corrono. Che un film sbatta in faccia la realtà senza aggiungere nulla, com’è tipico di una certa cinematografia nostrana (che sia commedia o dramma, è uguale), non me ne faccio nulla. Anzi, ci rimetto pure l’esoso prezzo del biglietto: 7,50 euro, vergogna. Se devo assistere a una vicenda imperniata di mera cronaca, ne faccio anche a meno. Ascolto un telegiornale, leggo un quotidiano o cerco più voci via internet. Il cinema, può e dovrebbe fare di più. Infondere una speranza in più nella gente. Allargare la prospettiva. Far vedere che questo squallido status quo non resterà così per sempre. Dare alla società civile un’arma in più per combattere.

Sono uno dei tanti telespettatori di Report. Ma oggi, nel 2012, non mi basta più sapere. Perché con la mera conoscenza, oggi, in Italia, non cambia proprio niente. La gente ignorante si sconvolge delle caste in India, non rendendosi conto che esistono anche qui. Solo meno evidenti, ma molto più subdole e pericolose. Bisogna agire. E l’informazione e il cinema possono fare molto di più.

Oggi, nel 2012, conoscere non è sufficiente. Bisogna agire.