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venerdì 9 maggio 2014

Luisa Ranieri, la madrina di 71. Venezia

Luisa Ranieri
L’attrice napoletana Luisa Ranieri sarà la madrina delle serate di apertura e chiusura della 71. Mostra del Cinema di Venezia (27 agosto – 6 settembre).

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Da Leonardo Pieraccioni al premio Oscar onorario Michelangelo Antonioni, passando per Vincenzo Salemme, Pupi Avati, Edoardo De Angelis, Paolo Genovese, Neri Parenti fino a Ferzan Özpetek. Dopo essere stata diretta da celebri registi in Italia e all'estero, l'attrice napoletana Luisa Ranieri sta per passare dall'altra parte del grande schermo. Sarà lei infatti la madrina delle serate di apertura e chiusura della 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Charme, eleganza e professionalità. Luisa Ranieri sarà a suo perfetto agio sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido. Due le grandi occasioni in cui sarà presente. La cerimonia d'inaugurazione mercoledì 27 agosto e nel corso della giornata finale,  sabato 6 settembre, quando saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali del festival.

Dopo il debutto cinematografico nel divertente Il principe e il pirata (2001, di Leonardo Pieraccioni), appena tre anni dopo Luisa Ranieri fa il suo ingresso nel cinema d’autore diretta da Michelangelo Antonioni nell’episodio “Il filo pericoloso delle cose” del film Eros (2004), presentato alla 61. Mostra di Venezia.

Molte presenza anche nella televisione. Tra le varie partecipazioni ha interpreta il ruolo di Assunta Goretti nella miniserie di Rai 1, Maria Goretti (2003, di Giulio Base). È stata la cantante Maria Callas nella fiction di Canale 5, Callas e Onassis (2005, di Giorgio Capitani). È la protagonista femminile di La omicidi (2004) e Cefalonia (2005), diretti entrambi da Riccardo Milani. Nel 2005 affianca Adriano Celentano nel programma tv-evento Rockpolitik.

Alternatasi sempre con successo tra piccolo e grande schermo, nel 2009 è tra i protagonisti del film corale Gli amici del bar Margherita (2009, di Pupi Avati). Spazio anche al teatro. Tra il 2009 e il 2010 recita ne L'oro di Napoli di Gianfelice Imparato e Armando Pugliese, trasposizione teatrale dei racconti di Giuseppe Marotta divenuti celebri grazie all'omonimo film di Vittorio De Sica dove interpreta sia il ruolo che fu di Sofia Loren, sia quello di Silvana Mangano.

Nel corso degli anni lavora anche con produzioni americane e francesi: Letters to Juliet (2011, di Gary Winick), Le marquis (2011, di Dominique Ferrugia) e Bienvenue à bord (2011, di Éric Lavaine). Sempre nel 2011 prende parte al pluripremiato Mozzarella Stories di Edoardo De Angelis. Quest'anno infine era tra i protagonisti di Allacciate le cinture (2014, di Ferzan Ozpetek).

l'attrice napoletana Luisa Ranieri

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