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Visualizzazione post con etichetta BAFTA. Mostra tutti i post
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lunedì 11 febbraio 2019

BAFTA 2019, tutti i premi portano a Roma

Roma (di Alfonso Cuaron)
Dopo i Globe, anche ai BAFTA trionfano Roma di Alfonso Cuarón La favorita di Yorgos Lanthimos. Mastica amaro ancora una volta il sopravvalutato remake A Star is Born.

di Luca Ferrari

And the BAFTA goest to... Dopo il Leone d'oro alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e la doppietta ai Golden Globe come Miglior regista e Miglior film straniero, alla 72° edizione dei British Academy Film Awards (BAFTA), Roma di Alfonso Cuarón, ha trionfato anche come Miglior film e Miglior fotografia. L'altro e indiscusso vincitore della serata londinese, come da pronostico, è stato La favorita di Yorgos Lanthimos, Miglior film britannico e mattatore sul fronte femminile in entrambe le categorie (Olivia Colman, Rachel Weisz), oltre all'altrettanto prestigiosa Sceneggiatura originale, Costumi, Trucco e acconciatura.

Ennesima e sonora bocciatura per il sopravvalutato A Star is Born di Bradley Cooper, anch'esso presentato in laguna, dove sono a dir poco allucinanti le pretese di vittoria per una storia scontata dall'inizio alla fine, con una prima attrice, la cantante trasformista Stefani Joanne Angelina Germanotta alias Lady Gaga, che altro non fa se non interpretare se stessa, e senza dimenticarsi di ennesimo remake. Rimane (ingiustamente) a bocca asciutta Maria regina di Scozia (di Josie Rourke), mentre si prendono premi importanti BlacKkKlansman di Spike Lee e il romantico-impegnato Green Book (di Peter Farrelly) con il co-protagonista maschile Mahershala Ali.

L'elenco dettagliato di tutti i premi BAFTA 2019:
  • Miglior film: Roma, di Alfonso Cuarón
  • Miglior film britannico: La favorita, di Yorgos Lanthimos 
  • Miglior regista: Alfonso Cuarón (Roma)
  • Miglior sceneggiatura originale: La favorita (Deborah Davis e Tony McNamara)
  • Miglior sceneggiatura non originale: BlacKkKlansman (Spike Lee, David Rabinowitz, Charlie Wachtel e Kevin Willmott)
  • Miglior attrice protagonista: Olivia Colman (La favorita)
  • Miglior attore protagonista: Rami Malek (Bohemian Rhapsody)
  • Miglior attrice non protagonista: Rachel Weisz (La favorita)
  • Miglior attore non protagonista: Mahershala Ali (Green Book)
  • Miglior colonna sonora: A Star Is Born, di Bradley Cooper, Lady Gaga e Lukas Nelson
  • Miglior fotografia: Roma, di Alfonso Cuarón
  • Miglior scenografia: La favorita (Fiona Crombie e Alice Felton)
  • Miglior montaggio: Vice - L'uomo nell'ombra (Hank Corwin)
  • Miglior trucco e acconciatura: La favorita (Nadia Stacey)
  • Miglior sonoro: Bohemian Rhapsody (John Casali, Tim Cavagin, Nina Hartstone, Paul Massey e John Warhurst)
  • Migliori costumi: La favorita (Sandy Powell)
  • Miglior effetti speciali: Black Panther (Geoffrey Baumann, Jesse James Chisholm, Craig Hammack e Dan Sudick)
  • Miglior film straniero: Roma, di Alfonso Cuarón
  • Miglior documentario: Free Solo (di Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin)
  • Miglior debutto di un regista, sceneggiatore o produttore britannico: Michael Pearce (regista, sceneggiatore) e Lauren Dark (produttrice) – Beast
  • Miglior film d'animazione: Spider-Man - Un nuovo universo (di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman)
  • Miglior cortometraggio animato: Roughhouse di Jonathan Hodgson e Richard Van Den Boom
  • Miglior cortometraggio: 73 Cows di Alex Lockwood
  • Miglior stella emergente: Laetitia Wright
La favorita - (da sx) le vincitrici dei BAFTA 2019 come Miglior attrice non protagonista e Miglior attrice protagonista, Rachel Weisz e Olivia Colman

sabato 17 febbraio 2018

BAFTA 2018, il meglio del cinema di Sua Maestà

And the 2018 BAFTA goes to...
Domenica 18 febbraio alla Royal Albert Hall di Londra si alza il sipario sulla 71° edizione dei British Academy Film Awards (BAFTA). Grandi interpretazioni e film di qualità in gara.

di Luca Ferrari

Gary Oldman, Tre manifesti a Ebbing Missouri, La forma dell’acqua e Saoirse Ronan ci riprovano ai BAFTA – British Academy Film Awards 2018. Dunkirk ancora a caccia del suo primo riconoscimento così come il regista italiano Luca Guadagnino e il suo Chiamami col tuo nome, qui (a Londra), candidato in quattro categorie: Migliore sceneggiatura non originale a James Ivory, Miglior film, Miglior regista e Miglior attore protagonista a Timothée Chalamet.

Tra i film più interessanti, attenzione alla possibile sorpresa nella sezione "Miglior film britannico" dove tra le sei pellicole in gara potrebbe fare il colpo gobbo la brillante commedia Morto Stalin, se ne fa un altro (2017), diretto e sceneggiato dallo scozzese Armando Iannucci. Cero sarà dura battere in patria un film strepitoso come L’ora più buia (di Joe Wright) incentrato sulla figura di Winston Churchill e interpretato in modo magistrale da Gary Oldman.

Delle quattro categorie recitative, le sezioni dei maschietti sembra più una contesa a due: Daniel Day Lewis (Il filo nascosto) e Gary Oldman per il protagonista; derby “Tremanifestoso” per il non protagonista con la sfida Woody Harrelson-Sam Rockwell, quest’ultimo già vincitore del Golden Globe. Di spessore ancor più elevato i corrispettivi femminili dove al contrario tutte e cinque le candidate hanno reali chance di vittoria.

A contendersi il BAFTA come Miglior attrice protagonista saranno le già “GoldenGlobate”
Frances McDormand (Tre manifesti a Ebbing, Missouri) e Saoirse Ronan (Lady Bird), quindi Sally Hawkins (La forma dell'acqua), Annette Bening (Film Stars Don't Die in Liverpool) e attenzione alla mezza-villain sofferente Margot Robbie, per la grandiosa interpretazione espressa in I, Tonya, film ancora inedito in Italia e in uscita il prossimo 22 marzo.

Dei cinque film in gara attraverso le rispettive protagoniste, tre di questi si sfideranno anche sul fronte delle attrici non protagoniste: Laurie Metcalf (Lady Bird), Octavia Spencer (La forma dell'acqua) e Allison Janney (I, Tonya). Nuove presenze per Kristin Scott Thomas (L'ora più buia) e infine Lesley Manville per I l filo nascosto, l’ultima opera di Paul Thomas Anderson (Magnolia, Il petroliere, The Master).

Altro sicuro protagonista della 71° edizione degli Oscar di Sua Maestà, nel bene o nel male, sarà Dunkirk (2017, di Christopher Nolan). Ai Globe ha raccolto zero premi su tre nomination. Ai BAFTA si presenta con ben otto candidature, le stesse di Blade Runner 2049 (di Denis Villeneuve) e secondo solo a L’ora più buia, Tre Manifesti a Ebbing Missouri e La forma dell’acqua, rispettivamente con 9 i primi due e 12 l’opera di Guillermo Del Toro, trionfatore a Venezia74.

Delle otto nomination, sei sono premi tecnici. Christoper Nolan ha realizzato un’opera molto tecnica, tratteggiando appena la storia con pochi sviluppi e preferendo fare sfoggio delle proprie doti di cineasta. Non che questo guasti un film, anzi, ma se a rimetterci è lo sviluppo della storia, si prepari pure il sig. Nolan a raccogliere altre amarezze, e magari raccontando in un'altra occasione qualcosa di più oltre alla prospettiva. Una vicenda così, come l’evacuazione inglese dalla costa francese, fatto che in parte cambiò le sorti della II Guerra Mondiale, lo avrebbe meritato.

Una sola candidatura infine per l’ancora inedito Molly’s Game con protagonisti Jessica Chastain, Idris Elba e Kevin Costner, prima opera da regista del pluri-premiato sceneggiatore Aaron Sorkin. Tra i suoi tanti successi, c’è la sua penna dietro Codice d’onore (1992, di Rob Reiner), La guerra di Charlie Wilson (2007, di Mike Nichols), The Social Network (2010, di David Fincher), per il quale vinse proprio un BAFTA nel 2010 per la Miglior sceneggiatura non originale, Moneyball – L’arte di vincere (2011, di Bennett Miller) e il più recente Steve Jobs (2015, di Danny Boyle).

Scopri tutti i vincitori della 71° edizione dei British Academy Film Awards.

I, Toya - Tonya Harding (Margot Robbie
La forma dell'acqua - Elisa (Sally Hawkins) e Zelda (Octavia Spencer)
Molly's Game - Molly Bloom (Jessica Chastain) e Charlie Jaffrey (Idris Elba)
Il filo nascosto - Cyril (Lesley Manville) e Reynolds Woodcok (Daniel Day-Lewis)

martedì 16 febbraio 2016

BAFTA 2016, Londywood Calling

Bafta 2016 - i vincintori Alejand G. Inarritu e Leonardo DiCaprio © BAFTA
Ma siamo a Londra o dalle parti di Hollywood? Scorri i nomi dei vincitori della 69° edizione dei premi BAFTA 2016 ed è un tour dello scontato già visto.

di Luca Ferrari

La British Academy of Film and Television Arts (BAFTA) ha emesso i verdetti. Scontati. Nessuna sorpresa. Nessuna scelta fuori dai binari. Di film importanti da premiare ce n’erano assai: Steve Jobs, Carol, Il caso Spotlight e La grande scommessa. Il grosso dei premi invece l'hanno vinto loro, i soliti. Hanno vinto i gusti del pubblico commerciale come se oggigiorno la conoscenza critica della materia non avesse più alcun peso. Il pubblico chiede, la giuria premia.

Dopo i Golden Globe, l’ex-Titanica coppia Kate Winslet e Leonardo DiCaprio ha fatto il bis ai BAFTA 2016 rispettivamente per Steve Jobs e Revenant - Redivivo, e ora puntano sparati al tris perfetto. Se per DiCaprio trattasi della 5° nomination agli Academy e ancora zero successi, la Winslet è alla settima candidatura con una statuetta già incamerata nel 2009 come Miglior attrice protagonista in The Reader – A voce alta (2009).

Altre doppiette, quella di Brie Larson, il regista messicano di Revenant, Alejandro González Iñárritu e il Maestro Ennio Morricone. Mastica ancora amaro la giovane attrice svedese Alicia Vikander, a dieta stretta di premi nonostante le due nomination esattamente come ai prossimi Globes: per lei nelle due serate di gala, 4 candidature complessive e zero successi. Riuscirà a rompere il digiuno agli Oscar dove concorre solo per lo scettro di Miglior attrice non protagonista in The Danish Girl?

Ancora peggio è andata a Il ponte delle spie e Carol. Accomodatisi alla Royal Opera House di Londra con 9 nomination ciascuno, il film diretto da Steven Spielberg ha vinto in una sola prestigiosa categoria, l'opera diretta da Todd Haynes con protagoniste Cate Blachett e Rooney Mara invece, nessuna. Se questo è il trend, temo che la notte Los Angeles non regalerà alla suddette pellicole grandi soddisfazioni.

Sul fronte dell’animazione Inside Out ha vinto a mani basse. Poca concorrenza (Minions e Shaun, vita da pecora – Il film). Trionferà anche agli Oscar al 100 per cento ma in casa Pixar sanno fare di gran lunga meglio. Ciliegina sulla torta commerciale, il premio come Miglior stella emergente andato al giovane John Boyega, fattosi conoscere al grande pubblico con Star Wars.

Unica consolazione della serata londinese oggi succursale di Hollywood, l'ennesima bocciatura del tanto incensato Mad Max: Fury Road che, a ragione, si prende i premi tecnici ma venendo trombata sul fronte dei riconoscimenti attoriali, di regia, sceneggiatura, etc. Ossia lì dove il suo contribuito era pari allo zero assoluto. Nel dettaglio, tutti i vincitori dei premi BAFTA 2016:

  • Miglior film: Revenant – Redivivo (di Alejandro González Iñárritu)
  • Miglior film britannico: Brooklyn (di John Crowley)
  • Miglior debutto di un regista, sceneggiatore o produttore britannico: Naji Abu Nowar (sceneggiatore, regista) Rupert Lloyd (produttore) – Theeb
  • Miglior film straniero: Storie pazzesche (Relatos salvajes, di Damián Szifron – Argentina)
  • Miglior documentario: Amy (di Asif Kapadia)
  • Miglior film d'animazione: Inside Out
  • Miglior regista: Alejandro González Iñárritu (Revenant – Redivivo)
  • Miglior sceneggiatura non originale: Adam McKay, Charles Randolph (La grande scommessa)
  • Miglior attore protagonista: Leonardo DiCaprio (Revenant – Redivivo)
  • Miglior attrice protagonista: Brie Larson (Room)
  • Miglior attore non protagonista: Mark Rylance (Il ponte delle spie)
  • Miglior attrice non protagonista: Kate Winslet (Steve Jobs)
  • Miglior colonna sonora: Ennio Morricone (The Hateful Eight)
  • Miglior fotografia: Emmanuel Lubezki (Revenant – Redivivo)
  • Miglior montaggio: Margaret Sixel (Mad Max: Fury Road)
  • Miglior scenografia: Colin Gibson e Lisa Thompson (Mad Max: Fury Road)
  • Migliori costumi: Jenny Beavan (Mad Max: Fury Road )
  • Miglior trucco e acconciatura: Morna Ferguson e Lorraine Glynn (Brooklyn)
  • Miglior sonoro: Lon Bender, Chris Duesterdiek, Martin Hernandez, Frank A. Montaño, Jon Taylor, Randy Thom (Revenant – Redivivo)
  • Miglior effetti speciali: Chris Corbould, Roger Guyett, Paul Kavanagh e Neal Scanlan (Star Wars: Il risveglio della Forza)
  • Miglior cortometraggio animato britannico: Edmond
  • Miglior cortometraggio britannico: Elephant
    Miglior stella emergente: John Boyega
Tutti i vincitori della 69° edizione dei BAFTA © BAFTA

lunedì 17 giugno 2013

Best If Used By Aemilia Scott

Best If Used BY (2013, di A. Scott)
Alla IX edizione del Lago Film Fest (19-27 luglio) c’è anche il cinema d’oltreoceano con l’anteprima nazionale del cortometraggio americano Best if Used By della talentuosa attrice e autrice comico-satirica di Chicago, Aemilia Scott.

Una favola sull’amore e la morte. A metà strada tra Tim Burton e Alfred Hitchcock, un ispirato e penetrante viaggio sull'elaborazione del lutto. Best If Used By (2013, di Aemilia Scott). Dopo aver toccato i festival internazionali di Clermont Ferrand, Seattle, Rhode Island e Palm Springs, aggiudicandosi il premio BAFTA all'Aspen ShortsFest, il cortometraggio è pronto a sbarcare anche in Italia al Lago Film Fest di Revine Lago (Tv). Best If Used By illustra l’insolita strategia adottata da una donna per alleviare la propria perdita: rinchiudere il cadavere dell’amato nella cella frigorifera di un supermercato e così sottrarlo per sempre al decadimento fisico. Alla sua prima opera da regista, l’affermata autrice comico-satirica di show radiofonici (collaboratrice di Michael McCarthy all'acclamato sketch-show Q101's Morning Fix e protagonista del Big News Chicago) nonché editorialista per l’ Huffington Post, è pronta a conquistare il Belpaese in qualità di giurata del concorso internazionale del festival trevigiano portando con sé la sua versione cinematografica dell’amore.