Il giorno tanto atteso è arrivato! Dai tetti verdi dipinti sopra una pallina giunta direttamente dal mondo di Anna Shirley e la cine-rassegna qui narrata, vi auguro buon natale.
Buon natale 2018 a tutti! Nel mio cuore e sul mio albero c'è sempre un po' di Canada e nello specifico, una pallina direttamente arrivata da quella sempre più amata casa dai tetti verdi dove abitano Anna Shirley, Marilla e Matthew Cutberth (di cui quest'anno è uscita anche la 2° stagione della serie televisiva canadese). Mai come quest'anno ho voluto raccontarvi il natale con quelli che per me sono i migliori cinque film natalizi. Storie accomunate dalla magia di queste fiabe contemporanee di come la festa del 25 dicembre dovrebbe essere vissuta. Buona cinevisione natalizia con:
Chiamatemi Anna - Una buffa espressione di Anna Shirley (Amybeth McNulty)
Venerdì 6 luglio prende il via su Netflix la 2° stagione di Chiamatemi Anna. Serie televisiva canadese basata sul romanzo Anna dai capelli rossi(1908), di Lucy Maud Montgomery.
Il magico mondo di Green Gables e Anna Shirley sta per tornare. Il 6 luglio sulla piattaforma digitale Netflix, il travolgente entusiasmo di quell'orfana lentigginosa che ci tiene a specificare che il suo nome (originale) è Anne con la "e", si ripresenterà davanti al piccolo schermo per la 2° stagione della serie Chiamatemi Anna, creata e sceneggiata dall'attrice, scrittrice e produttrice Moira Walley-Beckett. Pronta per una nuova fase della sua vita. Pronta per lottare come la sua esistenza l'ha sempre obbligata a fare fin da tenerissima età, ma riservandole oggigiorno sempre più sogni da poter toccare con mano, anima e cuore.
Anna Shirley (Amybeth McNulty) viene scelta dai fratelli Cuthbert, Marilla (Geraldine James) e Matthew (R. H. Thomson), per essere adottata e così aiutarli nella gestione dei faticosi lavori della fattoria. Loro in realtà avevano chiesto un maschio. Il mite e buon Matthew però, fin dai primi "logorroici" secondi in cui si ritrova a gestire lo stesso spazio con la ragazzina, si intenerisce a tal punto dal non riuscire a spiccicare parola. Meno che meno dirle che c'è stato uno sbaglio e dovrà tornarsene all'orfanotrofio.
A riportarla alla realtà ci pensa la più rigida sorella. Per Anne è un colpo mortale ma come è noto, è solo l'inizio di una fantastica storia. Anna resterà nella tenuta dei Cuthbert, scombussolandogli si la vita ma anche riempiendogliela come mai avrebbero potuto immaginare. In principio però è tutto sempre duro e faticoso. A scuola la sua ingenuità viene messa (spesso) in ridicolo sebbene lei non si dia per vinta e saprà comunque conquistare in particolare l'amicizia di Diana Barry (Dalila Bela), alla cui sorellina salverà anche la vita, e del già maturo Gilbert (Lucas Jade Zumann).
Sette episodi la I stagione con un finale poco piacevole per tutti i principali protagonisti. Più di un anno dopo è arrivato il momento di 10 nuove avventure. Un viaggio nel passato e nel presente con molto da raccontare e lasciarvi dentro. Per chi ama i grandi spazi verdi del Canada, Chiamatemi Anna va assolutamente visto. Ancor di più se poi se siete facili alla commozione e/o magari siete diventati genitori da qualche anno, e dunque potrete condividere insieme una storia per tutta la famiglia.
Se la critica professionista ha promosso Chiamatemi Anna a pieni voti, le opinioni sulla rete si sono divise riguardo la serie. Troppe libertà/licenze rispetto all'originale o meno, la giovane irlando-canadese Amybeth ha saputo incarnare entusiasmo e delusioni di Anna con notevole spontaneità. Altrettanto funzionali Geraldine e R. H. Thomson, lei britannica e lui canadese, si equilibrano alla perfezione. Lei, stanca e severa. Lui, silenzioso e bonaccione. La storia e la scenografia naturale poi, fanno il resto.
Adesso però c'è una nuova stagione con cui confrontarsi e condividere nuovi momenti delle nostre vite. Il trailer promo della 2° stagione di Chiamatemi Annaè un inno ai sentimenti migliori che dovrebbero abitare dentro ciascuno di noi: poesia, curiosità, amicizia, coraggio e amore. Sono sicuro che Anna Shirley verserà (mi farà versare) ancora molte lacrime ma allo stesso tempo questa è una serie che vi farà guardare oltre l'orizzonte e affrontare ogni difficoltà con l'anima di una grande famiglia. Ehi, avete mai letto niente di più romantico?
Il promo della 2° stagione di Chiamatemi Anna
Chiamatemi Anna (2017-18), di Moira Walley-Beckett
Chiamatemi Anna - Anna Shirley (Amybeth McNulty) persa davanti all'oceano
Chiamatemi Anna - Marilla (Geraldine James) e Matthew Cuthbert (R. H. Thomson)
Chiamatemi Anna (2017-18), di Moira Walley-Beckett
La
conoscevo a stento, poi sono andato in Canada a casa della sua "mamma" Lucy Maud Montgomery. Lì ho incontrato
Anna dai capelli rossi, un'amica davvero speciale.
Due lunghe trecce rosse. Due occhi grandi come solo chi possiede una sincera dimestichezza coi sogni può avere. Un cuore entusiasta a dispetto delle tante avversità vissute fin da tenerissima età. Il suo nome è Anna (Anne) Shirley. Non è una bambina impostata come le altre. La sua futura casa avrà il tetto verde. Dalla letteratura canadese all’anime giapponese. Un cine-viaggio degno degli “Astoriani” Goonies, benvenuti nel mondo speciale di Anna dai capelli rossi.
Quando ero bambino c’erano Goldrake, Mazinga, Jeeg, Daitarn 3, Trider G7. Come poteva un maschietto perdersi dietro la struggente Anna dai capelli rossi? Impossibile, o quasi. Gl’invincibili robot buoni che difendevano la Terra erano i miei eroi. La vita però è davvero strana e complice un incredibile viaggio nel Canada orientale, alla soglia (purtroppo) dei fatidici "anta", mi sono ritrovato a scoprire, commuovermi e guardare il vecchio cartone animato di Anna dai capelli rossi (1979, Nippon Animation).
Ormai è quasi una tradizione. Durante un lungo viaggio "mi porto sempre dietro" qualcosa a tema. A Seattle salì in cattedra la serie de I segreti Twin Peaks, girato nella vicinissima North Bend (Wa). A Cuba fu l’apoteosi guardandosi a piccole dosi, ogni sera prima di coricarsi, il film Fidel (2002, di David Attwood). In Grecia scoprii Noi e la Giulia(di Edoardo Leo), colpevolmente non visto al cinema. Nei giorni scorsi, in Canada, l'indiscusso protagonista è stato il vecchio cartone animato Anna dai capelli rossi, adattamento per il piccolo schermo tratto dall’omonimo romanzo scritto da Lucy Maud Montgomery (1874-1942).
Anna la immaginavo solitaria, smunta e silenziosa. Pessima percezione o sbiaditissimo ricordo? Anna è logorroica, piena di fantasia e votata alla vita. Il suo nome è Anne Shirley, orfanella finita per errore dai fratelli Marilla eMatthew Cuthbert, nella placida cittadina di Avonlea, sull’isola del Principe Edoardo (meta finale del mio viaggio in terra canadese, ndr). Non più giovanissimi, fratello e sorella volevano adottare un maschio per avere un valido aiuto nel lavoro agricolo.
Superata l’iniziale timidezza sul calesse di Matthew venuto a prenderla alla stazione, Anna si scoglie e dinnanzi al meraviglioso panorama che le si presenta agli occhi (nella realtà è ugualmente incantevole, ndr) inizia a “mostrarsi” per quello che è. Una bambina vivace. Una bambina capace di dare un nome a tutto ciò che le sa toccare il cuore: lo stagno, un ruscello, una pianta. Se Matthew abbozza sorrisi sornioni sotto i baffoni barbuti, la sorella è molto più severa e rigida.
Quanto potrà durare Anna con la sua nuova famiglia, o meglio quanto Marilla e Matthew sapranno reggere l’uragano con lentiggini e capelli rossi? Passano poche puntate e pur con le inevitabili difficoltà, Marilla si ritrova ad ammettere che non saprebbe più immaginare la propria vita senza questa stramba ragazzina intorno. Malvista inizialmente dalle sue coetanee, il caso vuole che poco distante da casa viva Diana, con cui Anna instaurerà fin da subito un’imperitura amicizia.
Potrei andare avanti ancora per molte righe se solo avessi visto tutte le puntate, ma così non è. Sono ancora in visione. La sto ancora scoprendo. Devo ancora terminare la prima serie, comunque vedrò di non metterci troppo tempo visto che fra non molto Anna dai capelli rossi passerà dall’animazione alla realtà in carne e ossa, divenendo una nuova serie tv che sarà prodotta dall’emittente americana CBS con possibile sbarco nei primi mesi del 2017.
Intanto però io ho fatto un sopralluogo davvero unico e speciale. Giugno 2016. Atterrato a Montreal e noleggiata un automobile, ho attraversato le province del Quebec, New Brunswick e Nuova Scozia fino a raggiungere la Prince Edward Island, lì dove nella cittadina di Cavendish ha sede il complesso di Green Gables, il cui significato è “abbaini verdi”, altro titolo con cui il libro della Montgomery fu chiamato: Anna dai capelli rossi, Anna dei tetti verdi e appunto Anna dei verdi abbaini.
Lì c’è la casa coi tetti verdi. Il calesse. La natura. C’è tutto il mondo di Anna dai capelli rossi, raccontato successivamente anche nella bellissima serie Netflix, Chiamatemi Anna (Anne with an E, 2017-'20). Quel mondo che posso dire di aver visto per la prima volta proprio qui, in Canada, a Green Gables. La sera prima di fare l’ingresso in questo magico luogo ho visto la prima puntata. A Green Gables ci sono i sentieri in mezzo al bosco, e nel guardare la felicità di grandi e piccini, si capisce come lo spirito di quel romanzo e di Anna siano più vivi che mai nella memoria e nel presente.
E io oggi, qui, a Green Gables, ho trovato un’amica per sempre: Anna dai capelli rossi.