!-- Codice per accettazione cookie - Inizio -->
Visualizzazione post con etichetta Josh Lucas. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Josh Lucas. Mostra tutti i post

mercoledì 25 settembre 2019

Tutta colpa di Reese Whiterspoon

Tutta colpa dell'amore - Melanie (Reese Whiterspoon) e Jake (Josh Lucas)
Ironia, colpi bassi e romanticismo. Reese Whiterspoon è la protagonista della commedia Tutta colpa dell'amore (Sweet Home Alabama - 2002, di Andy Tennant).

di Luca Ferrari

Il primo vero grande amore non si scorda mai, Anche quando si ha una carriera lanciata nell'alta moda della Grande Mela e al proprio fianco c'è un fidanzato perfetto, il benestante Andrew Hennings (il futuro Dott. Stranamore di Grey's Anatomy, Patrick Dempsey), figlio della sindaco di New York, Katherine (Candice Bergen). E una volta ricevuto proposta con tanto di anello di fidanzamento, per Melanie "Carmichael" Smooter (Reese Whiterspoon) è tempo di tornare a casa nella "sudista" Alabama e chiudere per sempre i conti col passato, incluso l'ex-marito Jake (Joshn Lucas).

Reduce dal successo della seconda (grandiosa) stagione della serie televisiva Big Little Lies al fianco di Nicole Kidman, Laura Derna, Shailene Woodley e una mai-così-odiosa Meryl Streep, l'allora 26enne Reese Whiterspoon (Legally Blonde, Walk the Line - Quando l'amore brucia l'anima, Wild) è protagonista della brillante commedia Tutta colpa dell'amore (Sweet Home Alabama - 2002, di Andy Tennant). Non fatevi ingannare troppo dal titolo, ironia e colpi bassi tra coniugi sono la base su cui si costruisce una romantica storia a base di litigi, promesse eterne e un finale ben orchestrato tra storiche rivincite a autentici comportamenti da gentleman.

Melanie abbandonò il Sud quando era ancora una ingenua ragazzina. Ha fatto strada e del suo vecchio mondo non ne vuole più sapere. Niente più sagre paesane. Niente più nomignoli. Rimesso piede nel fango dell'Alabama, va a stare qualche giorno dai genitori Pearl (Mary Kay Place)
ed Earl Smooter (Fred Ward). Prima di chiudere davvero con quel mondo, dovrà affrontare tutti i propri demoni, versando anche quelle lacrime che non pensava più di possedere. Ma chi l'ha detto poi che New York e l'Alabama non possano coesistere dentro la medesima persona? 

Una romantica scena di Tutta colpa dell'amore

Tutta colpa dell'amore - Melanie (Reese Whiterspoon) insieme ai due colleghi
Tutta colpa dell'amore - Melanie (Reese Whiterspoon) e il fidanzato Andrew (Patrick Dampsey)

mercoledì 8 agosto 2012

An Unfinished Life (2005), Il vento del perdono

Il vento del perdono (2005, di Lasse Hallström)
Storia umana dove il futuro della nuova generazione chiede spazio tra i rimorsi-rancori dei "grandi" sulle ali de Il vento del perdono.

Nell’arrugginito meccanismo familiare nonno-mamma, tra un uomo logorato dalla perdita del figlio e il suo irreceuperabile astio verso la nuora che ritiene responsabile, una bambina chiede consapevolezza e verità. Lasse Hallström (Buon compleanno Mr. Grape, Chocolat, Il pescatore di sogni) dirige An Unfinished Life - Il vento del perdono (2005).

Dopo anni di distanza il burbero Einar Gilkyson (Rober Redford) si ritrova davanti a Jean (Jennifer Lopez) insieme alla figlioletta, nonché sua nipote Griff (Becca Gardner). Einer vive insieme all'amico Mitch (Morgan Freeman). Questi ha il corpo e mezza faccia coperta da cicatrici. Il ricordo "visibile" degli artigli di un orso. Gli sfregi interiori di Einar però sono peggiori. Non se ne cura. Non li cura.

Einar vive nel risentimento. La prematura perdita del figlio richiede un colpevole (Jean). C’è qualcosa d’altro che brucia nelle carni di Einar. E il saggio Mitch che a stento si muove, parola dopo parola, pizzicotto (interiore) dopo pizzicotto, glielo fa venire a galla.

Sappata da una sua precedente e violenta realazione, Jean ora ne ha iniziata una nuova con lo sceriffo Curtis (Josh Lucas), il tutto mal sopportato dal suocero, e alla fine la donna sbotta ed esausta gli grida in faccia: Vuoi un colpevole? Eccomi. Stavamo andando a un rodeo e ci siamo cappottati sei volte. Guidavo io, e mi sono addormentata”. Ma anche Einar ha un segreto. Quando l’orso attaccò Mitch, lui era troppo ubriaco per fare qualcosa. Perso nell’alcol per sedare il dolore.

Seppur passati sette anni, Redford ha ancora addosso un po’ di quella poetica malinconica di Tom Booker, il protagonista del film L’uomo che sussurrava ai cavalli (1998), di cui lui stesso fu anche regista. Ma se nella pellicola tratta dall’omonimo romanzo di Nicholas Evans era sì deciso ma delicato, qui c’è poco tempo per i complimenti. È rozzo. Un uomo di vecchio stampo. E se c’è da difendere qualcuno dai modi bruti e offensivi, come succede all’amica Nina (Camryn Manheim) caduta nella baldanza alcolica di due giovinastri, nessuna frase di circostanza politically correct, ma una bella caffettiera in faccia e una minaccia affilata alla gola.

E alè, tutti a far colazione tranquilli. Quando poi l'ex-fidanzato di Jean, Gary (Damian Lewis), arriva in paese per riprendersela e le mette le mani addosso per l’ennesima volta prendendo poi in consegna anche la figlia, il cowboy non sente più ragioni. Prima spara alle gomme col fucile, poi affonda i pugni sulla sua faccia. Al resto ci pensa la polizia. Giustizia intanto è stata fatta. E la vita adesso può ricominciare.

Jennifer Lopez glamour. Jennifer Lopez cantante. J. Lo. Dicano quel che vogliono, ma quando l’attrice statunitense di origine portoricana si è calata in ruoli drammatici (Via dall'incubo, Bodertown), ha sempre raccolto consensi. A fare da sfondo alla pellicola, i verdi spazi della British Columbia, la provincia più occidentale del Canada, anche se nel film viene presentata come lo stato americano del Wyoming.

Agli uomini e donne si chiederebbe soltanto di goderne la bellezza invece di intervallare le proprie pulsazioni con anacronistici rancori che chiedono soltanto una degna sepoltura. Il dialogo umano è la sola strada per cambiare le vite del mondo. E alla fine del film, non sono solo i protagonisti gli unici a saperlo.

Il vento del perdono - (Jennifer Lopez) e Griff (Becca Gardner)
Il vento del perdono - Mithc (Morgan Freeman) ed Einar (Robert Redford)