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Visualizzazione post con etichetta Joker. Mostra tutti i post
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domenica 8 settembre 2019

Luca Marinelli, viva l'umanità

Venezia76 - Luca Marinelli con la Coppa Volpi © La Biennale di Venezia foto ASAC
Luca Marinelli vince la Coppa Volpi come miglior attore a Venezia76 per l'interpretazione in Martin Eden e dedica il premio "a coloro che salvano vite in mare."

di Luca Ferrari

"Ho questo premio tra le mani anche grazie a un uomo di nome Jack London che ha creato questo personaggio meraviglioso" dice un commosso Luca Marinelli con in mano la Coppa Volpi per il Miglior attore a Venezia76, "Un marinaio che cercava la verità. Per questo vorrei dedicare questo premio a tute quelle persone splendide che sono in mare a salvare altri esseri umani che fuggono da situazioni inimmaginabili. E grazie anche per evitarci di fare una figura pessima con noi stessi e con il prossimo. Viva l'umanità. Viva l'amore."

Venezia76, è arrivato l'atteso momento della premiazione e nel dettaglio, quello del premio per la Miglior interpretazione maschile. Mentre tutti si aspettano/sono convinti che verrà chiamato Joaquin Phoenix (Joker), a sorpresa viene scandito un altro nome, quello italiano di Luca Marinelli. Come da prassi si comincia con l'elenco dei ringraziamenti, arrivando alla propria famiglia. L'attore romano classe '84 però spiazza tutti e prima di abbandonare il palco del Palazzo del Cinema esce dai ranghi, volgendo il proprio sguardo verso chi lotta ogni giorno perché la morte non abbia il sopravvento sugli ultimi degli ultimi.

Non lo avesse mai fatto (detto). Nel ciarpame dei social network, la becera massa inizia scagliarsi contro di lui, come se un attore non potesse avere un'opinione. Forse questi signori di nobile intelletto ignorano l'esistenza dei Golden Globes. Da quel palco, così come in occasione dei premi Oscar, numerosi attori si sono lanciati in proclami politici senza subire la medesima (e ridicola) gogna mediatica. Tra i più emblematici, il discorso di Meryl Streep che prese di mira l'attuale inquilino della Casa Bianca, Mr Donald Trump. Le critiche sono piovute anche a lei, sia chiaro, ma nessuno certo ha messo in dubbio il suo diritto di parola e di esprimere opinioni nel corso di una cerimonia di premiazione.

Per l'ennesima volta l'Italietta dei Salvini e dei Calderoli ha dimostrato tutta la sua ben nota intolleranza di stampo fascista, dimenticandosi che fino a qualche decennio fa quelli che arrivavano coi barconi eravamo noi. Povera Italietta intollerante e rabbiosa, stupida e ignorante. Capace di addossare agli ultimi arrivati, i migranti, le colpe infinite di classi politiche inette, imprenditori in combutta con la malavita e chissà ancora cosa. Si chiude così il sipario sulla 76. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, con l'ennesima dimostrazione di stupidità e ignoranza da fiera.

Ma questo è già il passato. Mi ricorderò invece sempre di te, Luca Marinelli, che dal palco della Mostra del Cinema di Venezia hai reso omaggio a chi ci rende orgogliosi di "essere umani".

Il discorso di Luca Marinelli a Venezia76

Venezia76, cinema e laguna

Venezia76 - Todd Phillips e Joaquin Phoenix, regista e attore protagonista di Joker,
con il Leone d'oro per il Miglior film © La Biennale di Venezia foto ASAC
Cala il sipario su Venezia76. Poche le sorprese durante l'assegnazione dei premi, a cominciare proprio dal Leone d'oro andato a...

di Luca Ferrari

Il Leone d'oro per il Miglior film alla 76. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (28 agosto - 7 settembre) è stato assegnato a Joker di Todd Phillips. Questa forse non è (quasi) nemmeno una notizia. La pellicola è arrivata in laguna già carica di aspettative e premi praticamente assegnati, Oscar inclusi (si vedrà). A dispetto di una giuria molto variegata e non esente di critiche al momento di bacchettare qualcuno (...), il verdetto è stato emesso e come tale va rispettato. Qualora ce ne fosse ancora bisogno, il cinecomic è stato totalmente sdoganato. Vincere a un festival come Venezia non è impresa da poco.

Joker si fa portatore di un messaggio molto ambiguo, capace di giocare un po' troppo con il desiderio di rivalsa degli ultimi arrivando quasi a giustificare certi atti estremi. Se le persone inserite nella società ci vedranno commenti e ragionamenti, per gli emarginati questa pellicola potrebbe rappresentare un pericolosa miccia da cui prendere spunto.

Quanto all'attore protagonista, Joaquin Phoenix è fin troppo bravo nella sua maschera drammatica, ma è qui, diciamo così, il suo problema. Certi attori, a cominciare proprio dal compagno di set Phillipsiano, Robert DeNiro, sanno dare il meglio solo quando si fanno trafiggere dal dolore. Il joker poi, viene caricato di tutti i traumi possibili e immaginabili, e la cui trasformazione in uno schizzato assassino diventa l'inevitabile conseguenza. Il paragone con l'Heath Ledger Nolaniano è inevitabile, quest'ultimo ancora più folle ma con meno alibi e forse più autenticità.

A sorpresa (in parte) ha superato il favoritissimo Phoenix, Luca Marinelli (Non essere cattivoLo chiamavano Jeeg RobotUna questione privata) per il Migliore attore maschile, grazie all'interpretazione in Martin Eden, tratto dall'omonimo romanzo di Jack London. Dal palco del Palazzo del Cinema l'attore romano si è lasciato andare a una toccante dedica rivolta chi salva le vite in mare ogni giorno. Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile invece, a Mariane Ascaride (Gloria Mundi).

Scopri i servizi a Venezia76 pubblicati su cineluk - il cinema come non lo avete mai letto con gli scatti del fotografo veneziano Federico Roiter:
Dopo un anno di assenza sono tornato davanti agli schermi della Mostra del Cinema ed è stata la solita pioggia di emozioni. Sarebbe grandioso che questa manifestazione trovasse il modo (gli spazi non gli mancano, ndr) per essere sempre più presente sul territorio e non solo nei mesi di agosto e inizio settembre. Workshop internazionali. Corsi di regia. Casting. L'isola del Lido potrebbe diventare una Cinecittà a due passi da Venezia, portando occupazione e valorizzando ulteriormente il rapporto della Serenissima con la settima arte.

Au revoir Venezia76. Ci vediamo tra meno di un anno Venezia77.

Il Palazzo del Cinema al Lido di Venezia © Luca Ferrari
Venezia76 - Luca Marinelli riceve la Coppa Volpi © La Biennale di Venezia foto ASAC
Venezia76 - Mariane Ascaride (Gloria Mundi) vince la Coppa Volpi © La Biennale di Venezia foto ASAC
Venezia76 - il saluto affascinante di Chiara Ferragni © La Biennale di Venezia foto ASAC

sabato 31 agosto 2019

Venezia76, il ghigno del Joker

Venezia76 – (da sxZazie Beetz, Joaquin Phoenix e Todd Phillips © Federico Roiter 
Alle origini dell'incubo del nemico di Batman. Il primo cinecomic sbarcato in laguna. Siamo pronti per confrontarci con Joaquin Phonenix nei panni di Joker, in Concorso a Venezia76.

di Luca Ferrari

E alla fine è arrivato anche il suo giorno, quello più atteso da moltissima stampa e pubblico. Dopo il bagno di folla per Brad Pitt & Scarlett Joahnsson prima, e Kristen "Saberg" Stewart poi, sabato 31 agosto a Venezia76 è toccato a Joaquin Phoenix, protagonista di Joker. Il primo cinecomic presentato al Festival di Venezia non ha deluso. Moltissimi gli applausi ricevuti all'anteprima stampa, com'era prevedibile. Un film questo, che lascia ben poco spazio alla dimensione fumettistica, lanciando una chiara accusa alla società contemporanea capace di schiacciare o meglio (peggio), ignorare tutti coloro che non brillano davanti alle telecamere.

Joaquin Phoenix (Il gladiatore, Walk the Line - Quando l'amore brucia l'anima, Irrational Man) è l'indiscusso protagonista del film, al fianco di un viscido-pacione Rober De Niro (Taxi Driver, Jackie Brown, Lo stagista inaspettato) e una sempre più convincente Zazie Beetz, l'indimenticabile mutante Domino di Deadpool 2, nei panni dell'amica e vicina di casa, Sophie. La storia è risaputa da un pezzo. Si va alle origini, quando il futuro Batman è ancora un bambino e il Joker è solo Arthur Fleck, professione clown per grandi e piccini.

Come altri suoi illustri predecessori, Phoenix si cala nell'immedesimazione totale. Nel corpo e nell'anima. Il suo sorriso colorato è una ferita ch, minuto dopo minuto, guadagna millimetri e disperazione in ogni atomo delle nostre debolezze. Chi non si è sentito abbandonato, rifiutato o bullizzato? In molti si rifiuteranno di rispondere e per certi versi è meglio così, ma solo in apparenza. Ciò che teniamo dentro di noi spesso è una bomba a orologeria che non aspetta altro che un pretesto per esplodere. Il mondo è sempre più in fibrillazione.

Le barricate di Gotham City non ci sono, ma forse è solo un'illusione. Il divario tra i ricchi e i poveri di Joker sta crescendo, e il malcontento è un qualcosa che si sta propagando a vista d'occhio. Vigilanti e vendicatori sono parte dell'intrattenimento quotidiano. Attorno a noi è pieno di micce. Il Joker di Todd Phillips ce lo sta dicendo a chiare lettere. Dietro a quel volto che stiamo ignorando, o magari stiamo lasciando semi-annegare in mare, sta invocando considerazione e giustizia ma forse per allora sarà già tragicamente troppo tardi. E questo non è uno scherzo.

Venezia76 – l’att0re Joaquin Phoenix © Federico Roiter 
Venezia76 – l’attrice Zazie Beetz © Federico Roiter 
Venezia76 – il regista Todd Phillips © Federico Roiter 

lunedì 20 febbraio 2012

Tanti V, qualche Joker e nessun Corvo

Venezia, gruppetto di V © Luca Ferrari
Tra le centinaia di migliaia di maschere in giro per Venezia domina il cinema con "V for Vendetta", Joker Ledgeriani e sempe meno "corvi".

di Luca Ferrari

I tempi delle maschere sono quasi finiti. Tra calli e campielli così come in ogni parte d’Italia. Una festa sempre più mirata al grande pubblico trascurando l’aspetto d’autore. Troppe e tristi analogie tra Grande Schermo e Carnevale lagunare, dove la tendenza è quella di confezionare grossolani prodotti senz’anima, lasciando all’invettiva di pochi registi e di artisti di strada l’onere di raccontare qualcosa d’insolito e speciale.

Il cinema intanto prosegue per la sua strada. A dispetto di biglietti decisamente esosi, la gente si appassiona. Al momento di mascherarsi è uno dei primi livelli d’ispirazione. Mi aspettavo qualche Capitan America di più. Così come qualche martello di Thor, e speravo di sfidare l'invincibile corazza da Iron Man. Forse non hanno quell’appeal così paventato da queste parti.

Sono stato invece piacevolmente sorpreso dal Guy Fawkes di James McTeigue (in arrivo nel 2012 con il suo nuovo film The Raven, con John Cusack e Luke Evans) nel suo indimenticabile V for Vendetta (2005). Di maschere in cartapesta ce n’erano già parecchie in vetrina e dal prezzo non esattamente di una fritella, quest’anno però ne sono apparse svariate anche in volgarissima plastica e quindi molto più economiche.

Un po’ di malinconia (e qualche lacrima) mi è scesa sullo strato bianco che ricopriva la mia faccia quando, cercando tra la folla, continuavo a scontrarmi con l’assenza di Eric Draven (The Crow), fino a qualche anno fa presenza fissa e parecchio costante in giro per l’antica Serenissima, e oggi malinconicamente dato per desaparecido. Oggi probabilmente è rimasto nel cuore solo di chi ha superato l’adolescenza da un pezzo e nella cui mente echeggia ancora quell’atmosfera romanticamente tragi-gotica incarnata alla perfezione dalle commoventi parole “non può piovere per sempre”.

È ancora fresco invece il ricordo dell’eccezionale performance di Heath Ledger (1979-2008) in The Dark Knight di Christoper Nolan. Il suo Joker non manca mai. E se qualcuno avesse avuto dei dubbi sulla sua presenza a Venezia, la risposta sarebbe stata questa: “aspetta, e  vedrai…hi ah ah ah ah”.

un misterioso Joker © Luca Ferrari