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Visualizzazione post con etichetta Golden Globe. Mostra tutti i post
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domenica 6 gennaio 2019

La notte dei Golden Globe 2019

And the Golden Globe goes to...
La 76° edizione dei Golden Globe è arrivata. I premi del cinema e della televisione saranno assegnati questa notte in California. In attesa dei vincitori, cineluk li assegna già.

di Luca Ferrari

Ci siamo. Il primo grande appuntamento dei riconoscimenti della settima arte comincia coi Golden Globe. Come spesso feci già in passato, in attesa dei classici ... and the winner is, cineluk - il cinema come non lo avete mai letto si piazza al posto delle giuria e li assegna lui i globi d'oro. Non avendo una conoscenza approfondita per la televisione, mi limiterò a fare questo "sporco lavoro" solo per la settima arte, e pertanto ecco qua. Più tardi poi, pubblicheremo anche i nomi degli effettivi votati dalla Hollywood Foreign Press Association. E così...
  • Miglior film drammatico: BlacKkKlansman, regia di Spike Lee
  • Miglior film commedia o musicale: Il ritorno di Mary Poppins, regia di Rob Marshall
  • Miglior film straniero: Un affare di famiglia (di Hirokazu Kore'eda), Giappon
  • Miglior film d'animazione Gli Incredibili 2, regia di Brad Bird
  • Miglior regista: Adam McKayVice - L'uomo nell'ombra
  • Migliore sceneggiatura: Deborah Davis e Tony McNamaraLa favorita 
  • Migliore attrice in un film drammatico: Rosamund Pike A Private War
  • Migliore attore in un film drammatico: Willem Dafoe – Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità
  • Migliore attrice in un film commedia o musicale: Emily Blunt Il ritorno di Mary Poppins
  • Migliore attore in un film commedia o musicale: John C. ReillyStanlio & Ollio
  • Migliore attrice non protagonista: Claire FoyFirst Man - Il primo uomo 
  • Migliore attore non protagonista: Adam DriverBlacKkKlansman
  • Migliore colonna sonora originale: Marc Shaiman, Scott WittmanIl ritorno di Mary Poppins
  • Migliore canzone originale: Shallow A Star Is Born

Una sola nota. Spero vivamente non vinca Lady Gaga per la sua performance autobiografica nel tanto decantato remake, A Star Is Born. Arrivederci a stanotte con l'assegnazione dei Golden Globe 2019.

...

E la notte dei Golden Globe è passata. Il ritorno di Mary Poppins e BlackKklansman sono rimasti a bocca asciutta. Indiscussi trionfatori della serata, Green Book (Miglior film commedia o musicale, Migliore attore non protagonista, Migliore sceneggiatura), Bohemian Rhapsody (Miglior film drammatico, Migliore attore in un film drammatico) e Roma (Miglior regista, Miglior film straniero). Trionfi per Christian Bale (Vice - L'uomo nell'ombra, Migliore attore in un film drammatico o musicale) e Glenn Close (The Wife, Migliore attrice in un film drammatico).

Bocciatura sonora per A Star Is Born, che a dispetto delle 5 nomination ha saputo solo conquistare solo la Miglior canzone. Come sempre Miss Germanotta ha fatto parlare più del suo look che per altro.

Emily Blunt in Il ritorno di Mary Poppins 
John C. Reilly in Stanlio e Ollio
Claire Foy in First Man - Il primo uomo

domenica 7 gennaio 2018

Golden Globe 2018, cineluk li assegna a...

Al via una nuova edizione dei prestigiosi Golden Globe
Previsioni. Speranze. Bando alle ciance. Cineluk - il cinema come non lo avete mai letto si rivela e scrive a chiare lettere chi premierebbe questa notte alla 75° edizione dei Golden Globe.

di Luca Ferrari

Non ho bisogno che la giuria dei Golden Globe faccia le proprie scelte. Io faccio le mie e in largo anticipo, perciò li assegno adesso. D'accordo o meno che siate con me, non m'interessa. Aldilà di vedere alcuni di questi vincitori trionfare davvero, la mia speranza è che il tanto decantato Dunkirk di Christopher Nolan venga sonoramente affondato (musica a parte). Tanto efficace negli effetti tecnici, quanto deludente e scarso nella sceneggiatura e nella storia. Ma questo è il trend che tanto garba, tutto effetti e pochi veri contenuti.

Tante le nomination raccolte dal vincitore dell'ultima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia: La forma dell'acqua - The Shape of Water di Guillermo del Toro. Sarebbe pura cine-blasfemia se Gary "Winston" Oldman non dovesse trionfare. Sebbene dubito che vincerà per il secondo anno consecutivo dopo La La Land, sarei davvero felice se Emma Stone conquistasse un altro Globo per l'ottima performance esibita in "gonna e racchetta" come Billy Jean King nell'intenso La battaglia dei sessi (2017, di Jonathan Dayton e Valerie Faris).

Cineluk - il cinema come non lo avete mai letto assegna i seguenti Golden Globe:
  • Miglior film drammatico: Tre manifesti a Ebbing, Missouri (di Martin McDonagh)
  • Miglior film o commedia musicale: The Disaster Artist (di James Franco)
  • Miglior regista: Martin McDonagh (Tre manifesti a Ebbing, Missouri)
  • Migliore attrice in un film drammatico: Sally Hawkins (La forma dell'acqua)
  • Migliore attore in un film drammatico: Gary Oldman (L'ora più buia)
  • Migliore attrice in un film commedia o musicale: Emma Stone (La battaglia dei sessi)
  • Migliore attore film commedia o musicale: James Franco (The Disaster Artist)
  • Miglior film d'animazione: Loving Vincent (di Dorota Kobiela e Hugh Welchman)
  • Miglior film straniero: Per primo hanno ucciso mio padre (di Angelina Jolie, Cambogia)
  • Migliore attrice non protagonista: Octavia Spencer (La forma dell'acqua)
  • Migliore attore non protagonista: Sam Rockwell (Tre manifesti a Ebbing, Missouri)
  • Migliore sceneggiatura: Guillermo del Toro e Vanessa Taylor (La forma dell'acqua)
  • Migliore colonna sonora originale: Hans Zimmer (Dunkirk)
  • Migliore canzone originale: This Is Me (Pasek and Paul - The Greatest Showman)
Sul fronte del piccolo schermo, scontato il premio a Kyle MacLachlan protagonista indiscusso della terza discutibile stagione del resuscitato Twin Peaks (di David Lynch), tutta la mia ammirazione è concentrata su due serie candidate in sezioni differenti. La prima è The Crown (di Peter Morgan), incentrato sulla giovane monarca britannica Elizabetta II,  in nomination come Miglior serie drammatica e Miglior attrice in una serie drammatica (Claire Foy). Standing ovation poi per Big Little Lies (di Jean-Marc Vallée), possente serie con un grandioso cast femminile capace di parlare come poche volte è stato fatto di violenza domestica. 6 le candidature per quest'ultima:
  • Miglior miniserie o film per la televisione
  • Miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione: Nicole Kidman
  • Miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione: Reese Witherspoon
  • Migliore attrice non protagonista in una serie, mini-serie o film tv: Laura Dern
  • Migliore attrice non protagonista serie, mini-serie o film tv: Shailene Woodley
  • Miglior attore non protagonista serie, mini-serie o film tv: Alexander Skarsgård
Buona cine-serata!
The Crown - la Regina Elisabetta II (Claire Foy)
L'ora più buia - Winston Churchill (Gary Oldam)

lunedì 11 gennaio 2016

Golden Globe 2016, il trionfo di Revenant e Rocky

l'ambito Golden Globe
Revenant – Redivivo (di Alejandro González Iñárritu) vince tre Globes ma il vero trionfo è quello del quasi settantenne Sylvester Stallone.

di Luca Ferrari

Si dice che i Golden Globe siano premi meno commerciali. Con la sola eccezione di Sylvester Stallone, Miglior attore non protagonista nella sua ultima fatica “Rockyana” con Creed – Nato per combattere, il resto è tutta ordinaria amministrazione o quasi. Doppiette per Steve Jobs e The Martian. A bocca asciutta i più incisivi e drammatici Carol e Il caso spotlight.

Dopo i “globi dorati” per The Aviator e The Wolf of Wall Street, Leonardo DiCaprio si prende il terzo. Tris anche per Ennio Morricone. Un po' di giustizia almeno con la bocciatura del sopravvalutato remake di Mad Max. Nel dettaglio i vincitori della 73° edizione dei Golden Globe:
  • Miglior film drammatico: Revenant - Redivivo (di Alejandro González Iñárritu)
  • Miglior film commedia o musicale: Sopravvissuto - The Martian (di Ridley Scott)
  • Miglior regista: Alejandro González Iñárritu (Revenant – Redivivo)

  • Migliore sceneggiatura: Aaron Sorkin (Steve Jobs)
  • Migliore attrice in un film drammatico: Brie Larson (Room)
  • Miglior attore in un film drammatico: Leonardo DiCaprio (Revenant – Redivivo)
  • Migliore attrice in un film commedia o musicale: Jennifer Lawrence (Joy)
  • Miglior attore in un film commedia o musicale: Matt Damon (Sopravvissuto - The Martian)
  • Migliore attrice non protagonista: Kate Winslet (Steve Jobs)
  • Miglior attore non protagonista: Sylvester Stallone (Creed - Nato per combattere)

  • Miglior film d'animazione: Inside Out (di Pete Docter)
  • Miglior film straniero: Il figlio di Saul (di László Nemes – Ungheria)
  • Migliore colonna sonora originale: Ennio Morricone (The Hateful Eight)
  • Migliore canzone originale:  Writing's on the Wall (Sam Smith, Jimmy Napes) – Spectre
Leonardo DiCaprio vince il suo terzo Golden Globe

sabato 9 gennaio 2016

2016: odissea nei Golden Globe

Benvenuti nel magico mondo dei Golden Globe
Domenica 10 gennaio si svolgerà a Beverly Hills la 73° edizione dei Golden Globe. Capofila per nomination (5) Carol di Todd Haynes. Nomination anche per Sly – Rocky.

di Luca Ferrari

L’armada dei vecchietti Mirren, Sly, Smith e Morricone. I derby “attoriali” di Carol e La grande scommessa. Il giornalismo d’inchiesta sul grande schermo. La doppia nomination (in due categorie diverse) della svedese Alicia Vikander. Domenica sera (notte, ora italiana) 10 gennaio, al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills (California) avrà luogo la 73° edizione dei Golden Globe, i premi televisivi e cinematografici assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association. Conduttore della serata, il simpatico inglese Ricky The Office Gervais.

Il primo applauso della serata è tutto per Denzel Washington, a cui sarà consegnato il Golden Globe alla carriera.  Per l’attore non certo una novità vedersi i riflettori puntati dei Globe puntati. Per otto volte è stato a un passo dall’aggiudicarsi l'ambito premio, due delle quali andate a buon fine: nel 1990 come Miglior attore non protagonista per Glory – Uomini di gloria (interpretazione che gli valse anche il primo Oscar) e dieci anni dopo come Miglior attore in un film drammatico per Hurricane – Il grido dell'innocenza.

Globe vinti a parte, l'attore afroamericano classe '54 originario di Mount Vernon (New York), ha lasciato il segno anche in altre epiche interpretazioni. Su tutte Malcolm X (1992, di Spike Lee) e Philadelphia (1993, di Jonathan Demme). Notevoli anche Il collezionista di ossa (2000, di Phillip Noyce), Training Day (2001, di Antoine Fuqua) con qui si aggiudicò il secondo Oscar, fino ai più recenti American Gangster (2007, di Ridley Scott) e Flight (2012, di Robert Zemeckis).

Si parte. Voglio subito dire, sottolineare e ribadire nel modo più chiaro possibile che se la giuria dei GG2016 dovesse per un misterioso caso assegnare il premio per il Miglior film drammatico a Mad Max: Fury Road (di George Miller), chiederò ufficialmente per i votanti l'incapacità d'intendere e volere. E non solo perché lo meritano senza dubbio e di gran lunga di più Il caso Spotlight (di Tom McCarthy) o l'elegante Carol (di Todd Haynes), senza comunque trascurare Revenant – Redivivo (di Alejandro González Iñárritu) e Room (di Lenny Abrahamson), ma perché il remake diretto dal medesimo regista trent’anni fa, a parte gli effetti speciali, non ha nulla di nulla da offrire.

In tutta onestà poi, non ho idea del perché La grande scommessa (di Adam McKay) rientri nella cinquina del Miglior film commedia o musicale (essendo una pellicola di un certo peso), categoria questa dove la mia simpatia sarà tutta rivolta al divertente Spy di Paul Feig con la grandiosa accoppiata Melissa McCharty-Jason Statham. A contendergli l'ambito premio: il polpettone spaziale Sopravvissuto – The Martian (di Ridley Scott), Un disastro di ragazza (di Judd Apatow) e Joy di David O. Russell che ha di nuovo piazzato sotto la sua telecamera il trio Jennifer Lawrence, Bradley Cooper e Robert De Niro.

Per il quintetto del miglior regista, stessi protagonisti del Miglior film drammatico con il solo Ridley “The Martian” al posto di Lanny Abrahamson. New entry invece sul fronte della Migliore sceneggiatura a cominciare da Quentin Tarantino per il suo nuovo lavoro The Hateful Eight, quindi Aaron Sorkin per l'attesissimo biopic Steve Jobs e via via gli altri Emma Donaghue (Room), Tom McCarthy & Josh Singer (Il caso Spotlight, in uscita il 18 febbraio), Charles Randolph & Adam McKay (La grande scommessa).

Prima di passare alle 6 categorie tra attori e attrici, restiamo in tema di lungometraggi con il Miglior film straniero. Si lo so, il francese Mustang di Deniz Gamze Ergüven e l'ungherese Il figlio di Saul di László Nemes sono ottimi lavori, e così pure il cileno El club di Pablo Larraín e il finlandese Miekkailija di Klaus Härö, ma io non posso non tifare per il belga Dio esiste e vive a Bruxelles (di Jaco Van Dormael), scorretto e originale. Qualità davvero rare da trovare tutte in un’unica opera.

Capitolo animazione. Ho amato la Pixar per avermi regalato capolavori come Alla ricerca di Nemo, Up e Ratatouille. Al contrario non mi posso dire entusiasta dello strombazzato Inside Out (di Pete Docter): ottima l'idea, debole la resa. Un in bocca al lupo speciale ad Anomalisa (di Charlie Kaufman), presentato in concorso alla 72° edizione della Mostra del Cinema di Venezia, che se la vedrà anche con Il viaggio di Arlo (di Bob Peterson), Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts (di Steve Martino) e  Shaun, vita da pecora – Il film (di Mark Burton e Richard Starzak).

A catalizzare l'attenzione sul fronte della Migliore colonna sonora originale, specie per noi italiani, non può essere che lui: “Sua Maestà” Ennio Morricone. Dopo aver trionfato nel 1986 in Mission (di Roland Joffé) e nel 1991 in Bugsy (di Barry Levinson), adesso è la volta di The Hateful Eight (di Quentin Tarantino), alla seconda collaborazione con il regista di Pulp Fiction dopo Django Unchained (2012). Sulla sua strada troverà le musiche di Carter Burwell (Carol), Alexandre Desplat (The Danish Girl), Daniel Pemberton (Steve Jobs) e la coppia Ryūichi Sakamoto-Alva Noto (Revenant – Redivivo).

Per quando riguarda la Migliore canzone originale invece, in pole position ci sono i film Cinquanta sfumature di grigio con “Love Me Like You Do” di Max Martin, Savan Kotecha, Ali Payami, Tove Nilsson e Ilya Salmanzadeh; Love & Mercy con “One Kind of Love” di Brian Wilson e Scott Bennett; Fast and Furious 7 con “See You Again” di Justin Franks, Andrew Cedar, Charlie Puth e Cameron Thomaz; Youth – La giovinezza con “Simple Song#3” di David Lang e infine Spectre con “Writing's on the Wall” di Sam Smith, Jimmy Napes.

E veniamo ora alle attese categorie degli interpreti principali delle pellicole. A sfidarsi per diventare la Migliore attrice in un film drammatico, oltre all'atteso (e sontuoso) derby “Caroliano” tra Cate Blanchett e Rooney Mara, spazio a Brie Larson (Room), Saoirse Ronan (Brooklyn) e Alicia Vikander (The Danish Girl), quest’ultima sbarcata lo scorso settembre a Venezia per l'anteprima della suddetta pellicola. Un film ancora inedito sul grande schermo italiano.

Per la Migliore attrice in un film commedia o musicale le cinque candidate sono Jennifer Lawrence (Joy), Amy Schumer (Un disastro di ragazza), Melissa McCarthy (Spy), Maggie Smith (The Lady in the Van) e Lily Tomlin (Grandma). La domanda che tutti si pongono è: riuscirà l'oltre novantenne di Ilford (Londra) a mettere in riga le giovincelle e così fare poker di Globe dopo i successi del 1979 (California Suite), 1987 (Camera con vista) e 2013 (Downtown Abbey)?

Nobile battaglia infine anche per la Migliore attrice non protagonista. Un altro monumento della settima arte, Helen Mirren, sfida le nuove generazioni dall'alto della sua performance in L'ultima parola – La vera storia di Dalton Trumbo. Opposte a lei: Jane Fonda (Youth – La giovinezza), Jennifer Jason Leigh (The Hateful Eight), Kate Winslet (Steve Jobs) e ancora la bella & brava Alicia Vikander. Seconda nomination nella stessa serata per l'attrice svedese classe '88 di Goteborg con il film Ex Machina.

E infine i maschietti. A dispetto di chi invoca per DiCaprio i premi mai dati (a mio parere Leo dovrebbe iniziare un po’ a variare le sue interpretazioni uscendo qualche volta dal dolore), la sua eventuale consacrazione passerà attraverso le forche caudine del superlativo Eddie Redmayne di The Danish Girl, l’ottimo Michael Fassbender (Steve Jobs), Bryan Cranston (L'ultima parola – La vera storia di Dalton Trumbo) e Will Smith (Zona d'ombra).

Altro derby, questa volta in casa La grande scommessa con Christian Bale e Steve Carell, entrambi candidati come Miglior attore in un film commedia o musicale. Insieme a loro, Matt Damon (Sopravvissuto – The Martian), Al Pacino (La canzone della vita – Danny Collins) e il grandioso Mark Ruffalo che ha davvero lasciato il segno sopra le righe in Teneramente folle.

Non può infine non far commuovere trovare Sylvester Stallone nella cinquina dei candidati al Golden Globe come Miglior attore non protagonista a distanza di quasi 40 anni dalla sua prima volta (1977, Rocky). Quasi quattro decadi dopo è ancora il pugile Rocky Balboa in Creed – Nato per combattere. Di sfide impossibili ne ha vinte tante, riuscirà anche in questa? Sul ring dei Golden Globe 2016 Sly troverà Paul Dano (Love & Mercy), Idris Elba (Beasts of No Nation), Mark Rylance (Il ponte delle spie) e Michael Shannon, terribile squalo immobiliare in 99 Homes, presentato a Venezia71 e incredibilmente ancora inedito sul grande schermo italiano.

Alicia Vikander sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia ©Biennale foto ASAC
Il caso Spotlight (2015, di Tom McCarthy)
Creed, nato per combattere - il pugile Rocky Balboa (Sylvester Stallone)

giovedì 8 gennaio 2015

Golden Globe 2015, vorrei che vincessero...

... è tempo di Golden Globe
Domenica 11 gennaio saranno assegnti i Golden Globe, giunti alla 72° edizione. Cineluk fa il tifo per The Imitation Game e Pride.

di Luca Ferrari

The Imitation Game è un biopic sulla vita del matematico e crittoanalista inglese Alan Turing (1912 – 1954), uno dei padri dell'informatica, morto suicida all'età di 41 anni dopo aver subito castrazione chimica per essere un omosessuale. Un uomo che fu la chiave della decifrazione del Codice nazista Enigma. Un uomo senza la cui esistenza forse la II Guerra Mondiale sarebbe finita in un altro modo.

La pellicola, diretta dal regista norvegese Morten Tyldum, sbarca ai Golden Globe 2015 con cinque nomination: Miglior film drammatico, Miglior attore in un film drammatico (Benedict Cumberbatch nei panni di Turing), Miglior attrice  in un film drammatico (Keira Knightley nei panni dell'amica del matematico, Joan Clarke), Miglior sceneggiatura (Graham Moore) e Miglior colonna sonora originale (Alexandre Desplat, presidente della Giuria dei film in Concorso alla 71° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia).

A contendere il premio a Cumberbatch, oltre a Steve Carell (Foxcatcher), Jake Gyllenhaal (Lo sciacallo – Nightcrawler) e David Oyelowo (Selma – La strada per la libertà), ci sarà soprattutto il di lui concittadino londinese Eddie Redmayne, calatosi per James Marsh e il film La teoria del tutto (The Theory of Everything) nel corpo e mente geniale del fisico/astrofisico Stephen Hawking.

A dir poco esagerate le quattro nomination invece per Grand Budapest Hotel, l'ennesima ripetitiva opera di Wes Anderson, incapace di staccarsi dalle inquadrature e caratteristiche dei personaggi del suo indiscusso (ma ormai datato) capolavoro I Tenenbaum (2001). Passi anche la candidatura come Miglior attore in un film commedia o musicale al poliedrico Ralph Fiennes ma vedere che la pellicola è in gara anche come Miglior film commedia o musicale, Miglior regista e Miglior sceneggiatura, appare decisamente esagerato.

La speranza inoltre è che a trionfare nella categoria Miglior film commedia o musicale non sia la sopracitata opera Andersoniana né il fin troppo decantato Birdman (di Alejandro González Iñárritu), film di apertura della 71° Mostra del Cinema di Venezia, né St. Vincent (di Theodore Melfi) né men che meno il multi-star disneyano Into the Woods (di Rob Marshall) ma l'impegnato Pride (di Matthew Warchus), storia vera dell'alleanza tra vessati: gay e lesbiche da una parte, minatori gallesi dall'altra. 

Prima nomination in carriera per Jennifer Aniston, protagonista di Cake (2014, di Daniel Barnz). A duellare per il Globe, oltre alla favoritissima Julianne Moore (Still Alice), ci saranno anche Felicity Jones (La teoria del tutto), Rosamund Pike (L'amore bugiardo – Gone Girl) e Reese Witherspoon (Wild), con la quale proprio Jennifer Aniston divise il piccolo schermo nella 13° puntata della 6° stagione (2000) della sitcom Friends. Mentre lei era una delle protagoniste (Rachel Green), la pià giovane Reese interpretò la sua viziata sorellina Jill.

Tutte le nomination dei Golden Globe 2015 presentati da Tina Fey e Amy Poehle.

Pride - Mark Ashton (Ben Schnetzer)
The Imitation Game - Joan Clarke (Keira Knightley) e Alan Turing (Benedict Cumberbatch)
Cake - Claire Bennet (Jennifer  Aniston)
Welcome to the Golden Globe Awards 2015

venerdì 13 dicembre 2013

Golden Globe 2014, l’apparenza non inganna

Golden Globes
Alla 71° edizione dei Golden Globe l’attesissimo American Hustle di David O’ Russel domina con sette nomination ma c’è anche aria veneziana di Mostra del Cinema.

di Luca Ferrari

La stagione 2014 entra nel vivo. Mentre il pubblico si divide tra penosi polpettoni natalizi e il secondo capitolo della seconda trilogia Tolkeniana di Peter Jackson, sono state comunicate le nomination della 71° edizione dei premi cinematografici Golden Globe la cui cerimonia si terrà domenica 12 gennaio 2014 a Beverly Hills, California,

Film, film e ancora film. Sarà contenta la Mostra del Cinema di Venezia che vede due dei film presentati nella 70 ° edizione, Gravity e Philomena, protagonisti con più nomination tra attori, registi, film e sceneggiature.

Per il Miglior Film Drammatico si contenderanno il premio 12 Years a Slave (di Steve McQueen), Captain Phillips - Attacco in mare aperto (di Paul Greengrass), Gravity (di Alfonso Cuarón) e Philomena (di Stephen Frears), entrambi presentati in anteprima alla 75° Mostra del Cinema di Venezia, quindi a chiudere il quintetto il molto applaudito Rush di Ron Howard.
    Sempre Miglior Film ma come Musical o Commedia ecco la prima delle sette nomination di American Hustle - L'apparenza inganna (di David O. Russell), Her (di Spike Jonze), Inside Llewyn Davis (di Joel ed Ethan Coen), Nebraska (di Alexander Payne) e The Wolf of Wall Street (di Martin Scorsese).

    Per la Miglior Attrice in un Film Drammatico, come paventato da Cineluk, c’è l’australiana Cate Blanchett per la grandiosa interpretazione in Blue Jasmine di Woody Allen. A contenderle l’ambito premio le colleghe Sandra Bullock (Gravity), Judi Dench (Philomena), Emma Thompson (Saving Mr. Banks) e Kate Winslet (Labor Day).

    Per il Miglior Attore in un Film Drammatico si sfideranno Chiwetel Ejiofor (12 Years a Slave), Idris Elba (Mandela: Long Walk To Freedom), Tom Hanks (Captain Phillips), il sempre pèiù lanciato Matthew McConaughey (Dallas Buyers Club) e Robert Redford (All Is Lost).

    Miglior Attore in un Film Musical o Commedia: Christian Bale (American Hustle), Bruce Dern (Nebraska), Leonardo DiCaprio (The Wolf of Wall Street), Oscar Isaac (Inside Llewyn Davis) e Joaquin Phoenix (Her).

    Per la Miglior Attrice in un Film Musical o Commedia, in prima fila c’è Amy Adams (American Hustle) subito seguita dall’immortale Meryl Streep (August: Osage County), Julie Delpy (Before Midnight), Julia Louis-Dreyfus (Enough Said) e Greta Gerwig (Frances Ha).
    le cinque nomination per la Miglior Attrice in un Film Musical o Commedia
    Nella categoria Miglior Attore Non Protagonista non poteva non esserci lui, “Niki Lauda Daniel Bruhl (Rush). Sarà uno scontro epocale contro il Michael Fassbender di 12 Years a Slave, il Bradley Cooper di American Hustle, Barkhad Abdi in Captain Phillips e infine Jared Leto da Dallas Buyers Club.

    Per la Miglior Attrice Non Protagonista ecco irrompere la sorella adottiva delal depressa Jasmine, ossia Sally Hawkins, che dovrà affrontare la sempre più lanciata e già Prermio Oscar & Globe Jennifer Lawrence (American Hustle), quindi Lupita Nyong’o (12 Years a Slave), June Squibb (Nebraska) e Julia Roberts (August: Osage County).

    Infine, dei premi più importanti, si contenderanno il Globo d’Oro per la Miglior Regia il regista Alfonso Cuaron (Gravity), Paul Greengrass (Captain Phillips), Steve McQueen (12 Years a Slave), Alexander Payne (Nebraska) e David O. Russell (American Hustle).

    Per la Miglior Sceneggiatura tocca a Spike Jonze (Her), Bob Nelson (Nebraska), Jeff Pope e Steve Coogan (Philomena), John Ridley (12 Years a Slave), quindi Eric Warren Singer e David O. Russell (American Hustle).

    Tre le nomination per il Miglior film d'animazione che vede protagonisti I Croods (di Kirk De Micco e Chris Sanders), il divertente Cattivissimo Me 2 (di Pierre Coffin e Chris Renaud e Frozen - Il regno di ghiaccio (regia di Chris Buck e Jennifer Lee).

    Infine il Miglior film straniero dove in modo del tutto immeritato si trova il ruffianesco La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Insieme a lui: La vita di Adele (di Abdellatif Kechiche), Il sospetto (di Thomas Vinterberg), Il passato (di Asghar Farhadi) e Kaze tachinu (di Hayao Miyazaki).

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    lunedì 14 gennaio 2013

    70th Golden Globe Awards, and The Winners are...

    And the Winners are...
    Les Misérables sbanca la Settantesima edizione dei Golden Globes vincendo i premi per il Miglior film commedia o musicale, il Miglior attore in un film commedia o musicale (Hugh Jackman) e la Migliore attrice non protagonista (Anne Hathaway). 

    di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
    giornalista/fotoreporter – web writer 

    Prestigiosa doppietta per Ben Affleck, che con Argo centra l’accoppiata Miglior Film Drammatico e Miglior Regista. Gloria anche per il Django Unchained di Quentin Tarantino, a segno per la Sceneggiatura e il Miglior attore non protagonista (Christoph Waltz). Rimane a bocca asciutta The Master di Paul Thomas Anderson.

    Nel dettaglio, i vincitori: 
    • Miglior film drammatico: Argo, regia di Ben Affleck 
    • Miglior film commedia o musicale: Les Misérables, regia di Tom Hooper 
    • Miglior regista: Ben Affleck, Argo
    • Miglior attore in un film drammatico: Daniel Day-Lewis, Lincoln
    • Migliore attrice in un film drammatico: Jessica Chastain, Zero Dark Thirty
    • Miglior attore in un film commedia o musicale: Hugh Jackman, Les Misérable
    • Migliore attrice in un film commedia o musicale: Jennifer Lawrence, Il lato positivo
    • Miglior attore non protagonista: Christoph Waltz, Django Unchained
    • Migliore attrice non protagonista: Anne Hathaway, Les Misérables
    • Migliore sceneggiatura: Quentin Tarantino, Django Unchained
    • Migliore colonna sonora originale: Mychael Danna, Vita di Pi
    • Migliore canzone originale: Skyfall, di Adele Adkins, Paul Epworth
    • Miglior film straniero: Amour, regia di Michael Haneke
    • Miglior film d'animazione: The Brave, regia di Mark Andrews e Brenda Chapma

    giovedì 1 marzo 2012

    Ridley Scott & Michael Fassbender per il Your Film Festival

    Venezia - Mostra del Cinema 2012, Michael Fassbander con la Coppa Volpi © Biennale foto Asac

    L'attore Michael Fassbender, protagonista di alcune delle più celebri pellicole degli ultimi anni come 300 (2007, di Zac Snyder), Bastardi senza gloria (2009, di Quentin Tarantino) e Shame (2011, di Steve McQueen), si è aggiunto al team di Your Film Festival in qualità di giurato e co-produttore esecutivo del progetto vincitore. 


    L'attore tedesco naturalizzato irlandese, che presto tornerà sul grande schermo in Prometheus (2012) di Ridley Scott, sarà proprio insieme al regista a decreterare il vincitore della rassegna nel corso della 69° edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (29 agosto - 8 settembre 2012). In palio 500mila dollari per la realizzazione di un’opera inedita prodotta dalla Scott Free.

    Your Film Festival è un concorso nato per  dare visibilità a talenti provenienti da tutto il mondo, dare loro la possibilità di mettersi in contatto con un pubblico globale attraverso YouTube e premiare il più meritevole con un’opportunità di svolta per la sua carriera. Your Film Festival è frutto di una partnership fra YouTube, Emirates, la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e la società di produzione Scott Free.

    “E’ una grande gioia per me collaborare con Ridley, YouTube, Venezia ed Emirates”, ha commentato Fassbender, “Ho già lavorato con autori straordinari e sono entusiasta di poter dare il mio contributo alla ricerca di futuri talenti, grazie a Your Film Festival”.

     Inoltre, la partecipazione a Your Film Festiva segnerà il ritorno dell’attore nel contesto del Festival Internazionale del Cinema di Venezia che lo ha premiato nel 2012 come miglior attore con la Coppa Volpi per la sua interpretazione in Shame, diretto da Steve McQueen, che ha portato a Fassbender anche una nomination ai Golden Globe.

    Attraverso Your Film Festival, i video maker di tutto il mondo sono stati chiamati a presentare un cortometraggio di 15 minuti su un tema a loro scelta per stile, formato e genere, da presentare attraverso l’apposito canale YouTube;  www.youtube.com/yourfilmfestival. 

    Dopo la selezione di una rosa di 50 semifinalisti, sarà la volta della community internazionale di YouTube che potrà votare 10 finalisti. Questi voleranno alla volta dell’Italia per la proiezione del loro corto, nel corso della 69° Mostra del Cinema di Venezia 2012, luogo dove verrà annunciato anche il vincitore assoluto. È possibile caricare il proprio cortometraggio fino al 31 marzo 2012.

    Your Film Festival  è una delle iniziative di YouTube concepite per ampliare i confini della musica, dell’arte e del cinema. Il progetto è frutto della partnership di successo fra YouTube e la Scott Free che ha portato in passato alla realizzazione di Life In A Day, il film documentario acclamato dalla critica. Progetti come YouTube Symphony Orchestra, YouTube Play e YouTube Space Lab sono ulteriori conferme di come i video online e le arti tradizionali possano convergere. La compagnia aerea internazionale Emirates è orgogliosa di essere sponsor di questo progetto e del Festival.

    Per ulteriori informazioni, è possibile visitare l’apposito sito all’indirizzo youtube.com/yourfilmfestival.
    Michael Fassbender invites you to Your Film Festival 


    Venezia - Mostra del Cinema 2012, (sx) M. Fassbander e (dx) Steve McQueen © Biennale foto Asac

    Venezia - Mostra del Cinema 2012, Michael Fassbander © Biennale foto Asac
    Venezia - Mostra del Cinema 2012, Michael Fassbander con la Coppa Volpi © Biennale foto Asac

    sabato 25 febbraio 2012

    Kodak Theatre, un giorno sarò anch’io presente

    Hollywood (CA) - il Kodak Theatre
    È la notte degli Oscar 2012. A partire dalle h. 23 italiane circa di domenica 26 febbraio, Los Angeles catalizzerà l’attenzione di tutti gli esperti e simpatizzanti di cinema.

    di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
    giornalista/fororeporter – web writer

    Ma oltre all'entusiasmo, c'è anche chi storce il naso e proprio non gradisce questo genere di riconoscimenti, sostenendo che i veri premi cui vale la pena siano i Golden Globe

    Forse l’arte nemmeno dovrebbe essere ridotta a una competizione. Poco importa. Intanto, qui, dalla mia piccola posizione lontana, guardo il mondo. Punto all’Ovest, con un messaggio per Hollywood, e ancor più direttamente per il Kodak Theatre: un giorno ci rincontreremo.