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Visualizzazione post con etichetta Julie Andrews. Mostra tutti i post
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sabato 6 febbraio 2021

Mary Poppins, la voga e il Carnevale di Venezia

Bert e Mary Poppins al Carnevale di Venezia © Luca Ferrari

La memoria spensierata è la più grande risorsa per affrontare un presente complicato. Oggi inizia il Carnevale di Venezia e cineluk lo celebra insieme a Mary Poppins e la voga alla veneta. 

di Luca Ferrari

Nella vita, al cinema e a Carnevale, la coppia più bella del mondo sono sempre loro, Mary Poppins (Julie Andres) e lo spazzacamino Bert (Dick Van Dyke). Quest'anno a Venezia non ci sarà la consueta festa per i sestieri, tutto sarà virtuale ma noi vogliamo guardare avanti, attingendo dalla tradizionale Regata de Carneval, con gli equipaggi rigorosamente in maschera. Ed è con insieme a loro e a quell'inimitabile favola portata sul grande schermo da Walt Disney, dopo il lungo corteggiamento alla sua autrice Pamela Travers.

Bert e Mary Poppins al Carnevale di Venezia © Luca Ferrari

martedì 3 settembre 2019

Julie Andrews, ti aspettavo Mary Poppins

Venezia76, l'attrice inglese Julie Andrews © Federico Roiter
Dopo il regista spagnolo Pedro Almodovar, a #Venezia76 è stato consegnato il Leone d'oro alla carriera all'attrice inglese Julie Andrews.

di Luca Ferrari

Venezia, 8 marzo 2019. Su proposta del Direttore della Mostra del Cinema, Alberto Barbera, il Cda della Biennale conferisce all'attrice inglese Julie Andrews il Leone d’oro alla carriera della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (28 agosto – 7 settembre 2019). Un brivido mi entra in circolo fino quasi a esplodere. L'estate è ancora molto lontana ma io già mi vedo in sala Grande ad applaudire la diva immerso nel cult Mary Poppins, magari accompagnata anche da Dick Van Dyke. Nella mia fanciullesca illusione, non prendo in considerazione nessun'altra ipotesi. Andrà così. È scritto.

Agosto 2019. Viene distribuito il programma della Mostra del Cinema. Corro subito a cercarla ma di quella tata, non v'è nessuna traccia. Provo a sfogliare tutte le sezioni possibili. Aspetto qualche giorno ancora per vedere, come spesso accade, se dovesse arrivare qualche ulteriore comunicato su proiezioni speciali. Non è così, o meglio, si ma non c'è traccia della immortale fiaba (1964) diretta da Robert Stevenson. Mi sembra impossibile eppure è così. Il solo film della diva che verrà proiettato è Victor Victoria. Mi sento tradito. Mi sento ferito nella mia ingenua certezza. Sarebbe stato il coronamento di un sogno. Il film che ha segnato la mia maturità e il festival che tanto amo.

"Maturità", avete letto bene. A differenza della stragrande maggioranza delle persone, non sono un fan della prima ora e di questo ne vado non fiero, di più. Sono arrivato a innamorami di Mary Poppins attraverso un percorso tutto mio. Qualche scampolo di pellicola deve essermi anche passato davanti in età elementare ma non fece alcun effetto. Parecchi anni dopo invece, con le più belle rivoluzioni sentimentali in corso, il tutto con la complicità del film Saving Mr. Banks, storia di come Walt Disney riuscì a ottenere i diritti dall'acida scrittrice Pamela J. Travers, ecco Mary Poppins conquistarmi diventare un perno insostituibile della mia cinematografia.

Mese dopo mese, la mia storia con Mary Poppins procede oltre. Faccio tappa a Londra sotto la Cattedrale di St. Paul sentendo dolorosamente mia la struggente malinconia di quel papà, Mr Banks (David Tomlinson), d'improvviso ritrovatosi solo e impaurito, e ritrovando la gioia della vita che riesplode con il volume successivo della Travers, Mary Poppins Returns (2018, di Rob Masrhall), con Emily Blunt a raccogliere il testimone di Julie Andrews. Tutto mi aveva portato fin qua, a Venezia76. Io ero pronto, novello spazzacamin(o) delle parole cinematografiche a omaggiare l'attrice. Non è andata così e lo sappiamo.

Si, non l'ho fatto come avrei voluto ma in fin dei conti, credo di esserci riuscito lo stesso e ora posso congedarmi canticchiando:

Io sto fra l'inchiostro
eppure non c'è...
Nessuno quaggiù
più felice di me...

Venezia76, l'attrice Julie Andrews riceve il Leone d'oro alla carriera © Biennale di Venezia foto ASAC
Venezia76, l'attrice inglese Julie Andrews © Federico Roiter
Venezia76, l'attrice inglese Julie Andrews © Federico Roiter

mercoledì 21 agosto 2019

Venezia76, You Star Me Up!

Brad Pitt ci porta nel profondo Spazio con Ad Astra
Da Julie Andrews a Meryl Streep. Da Brad Pitt al Joker" Phoenix. Venezia76 si prepara ad accogliere le sue star. Penna & taccuino sono già davanti al grande schermo.

di Luca Ferrari

La 76. edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (28 agosto - 7 settembre 2019) è alle porte. Dopo aver festeggiato i miei primi 15 anni di attività giornalistica e in contemporanea aver toccato la doppia cifra come inviato stampa al festival veneziano della settima arte, quest'anno la partecipazione del sottoscritto alla rassegna più antica del mondo sarà ancor più laboriosa e speciale. Potrete leggere gli immancabili servizi sul padrone di casa, "cineluk - il cinema come non lo avete mai letto", e i più elaborati articoli sul settimanale internazionale L'Italo-Americano, in stretto contatto con la redazione in California (USA).

C'è di più. A partire dal film di pre-apertura, Extase (Estasi) di Gustav Machatý con Hedy Kiesler (Hedy Lamarr) e quello ufficiale di apertura (in Concorso), La vérité di Kore-eda Hirokazu con Catherine Deneuve, Ethan Hawke e Juliette Binoche, quest'anno scenderò in campo anche per conto dell'Ateneo Veneto, la più longeva istituzione culturale veneziana fondata nel 1812 per decreto napoleonico, sui cui canali social (Facebook, Twitter e Instagram) troverà posto anche un po’ di Mostra del Cinema.

Un'edizione questa, iniziata mesi or sono sotto il segno della "Storia" della settima arte, quando fu annunciato che uno dei Leoni d'Oro alla Carriera sarebbe stato consegnato a Julie Andrews, l'immortale Mary Poppins, nonché interprete di altre indimenticabili pellicole come Tutti insieme appassionatamente (1965, di Robert Wise) e Victoria Victoria (1982, di Blake Edwards), film quest'ultimo che sarà proiettato nella Sala Grande del Palazzo del Cinema lunedì 2 settembre dalle h.14 in occasione della consegna del prestigioso premio conferitole dal Presidente della Biennale, Paolo Baratta, e il Direttore della Mostra, Alberto Barbera. Per la cronaca, l'altro leone d'oro verrà consegnato al regista Pedro Almodovar.

Si entra nel vivo del festival già da giovedì 29 agosto con un red carpet che si preannuncia rovente
con Scarlett Johansson, di nuovo in laguna dopo aver varcato i cancelli del Palazzo del Cinema nel 2013 per l'anteprima mondiale di Under the Skin, Adam Driver e Laura Dern, protagonisti in Marriage Story di Noah Baumbach. Nella medesima giornata, anche l'altra pellicola d'oltreoceano Ad Astra di James Gray, con Brad Pitt (Moneyball - L'arte di vincere, La grande scommessa, Allied - Un'ombra nascosta), Tommy Lee Jones, Ruth Negga, Liv Tyler e Donald Sutherland.

Non è da meno il venerdì 30 agosto con l'ultimo film del regista premio Oscar, Roman Polanski, J'accuse, incentrato sulla figura del soldato franco-ebreo Alfred Dreyfus interpretato da Jean Dujardin (The Artist, The Wolf of Wall Street, Monuments Men). A dividersi i riflettori, Seberg di Benedict Andrews con la nuova "Charlie's Angel" Kristen Stewart (Twilight saga, Still Alice, Cafè Society) e Vince Vaughn, quest'ultimo ormai onnipresente al Festival dopo i recenti e applauditissimi passaggi veneziani in La battaglia di Hacksaw Ridge di Mel Gibson e Cell Block 99 - Nessuno può fermarmi.

Tutti fermi sabato 31 agosto. Cancellate ogni impegno. Per la prima volta alla Mostra del Cinema di Venezia sbarca la nuova frontiera del cinecomic. Protagonista della pellicola in questione, un personaggio sopra le righe. Un personaggio che in passato ha avuto i connotati diabolici di Jack Nicholson sotto le regia di Tim Burton e quelli folli anarchici del compianto Heath Ledger per  la telecamera di Christoper Nolan. Questa volta però Todd Phillips ci porterà dentro la drammatica storia che sancisce la nascita del Joker interpretato da un Joaquin Phoenix (Il gladiatore, Her, Irrational Man), in odore già di Coppa Volpi, e forse non solo quella.

Domenica 1 settembre è una giornata particolare per la città di Venezia. Ha infatti luogo la celeberrima Regata Storica, manifestazione regina della voga alla veneta. A pochissima distanza dal Canal Grande però, c'è un'altra Signora che non teme rivali nel panorama della settima arte. Reduce dalla seconda stagione della serie televisiva Big Little Lies dove ha interpretato l'odios(issim)a suocera Mary Louise, standig ovation per Meryl Streep, protagonista di The Laundromat (di Steven Soderbergh). Al suo fianco: Antonio Banderas, James Cromwell, Sharon Stone e Gary Oldman, premio Oscar 2018 come Migliore Attore Protagonista in L'ora più buia.

E a proposito di serie e di seconde stagioni, non poteva che essere Venezia la città scelta per presentare al mondo The New Pope, di Paolo Sorrentino, al cui pontefice Jude Law se ne aggiungerà un secondo con le fattezze di John Malkovich. Sequel di The Young Pope, presentato in anteprima mondiale proprio in laguna durante #Venezia73, nei mesi scorsi la serie ha fatto tappa nell'antica Repubblica Marinara girando scene in campo San Giovanni e Paolo, Palazzo Donà, nell'isola di San Giorgio, le Fondamenta Nove, la scuola grande di San Marco. Insieme ai due protagonisti, il "cardinale" Silvio Orlando.

Ha già scatenato polemiche e purtroppo anche i soliti commenti maleducati, la presenza di Chiara Ferragni, "la prima influencer al mondo nel campo della moda" secondo la rivista americana Forbes. Sarà infatti presentato il documentario Chiara Ferragni - Unposted, di Elisa Amoruso. Attraverso interviste a giornalisti, scrittori, sociologi e docenti di Harvard, il film indaga e approfondisce come l’avvento dei social network abbia trasformato radicalmente, oltre alle nostre vite personali, il mondo dei media e quello del business, influenzando anche le sfere della politica.

Prima dei quasi saluti, toccherà al regista veneto Andrea Segre (Mare chiuso, La prima neve, L'ordine delle cose) farci riflettere col suo nuovo intenso lavoro, Il pianeta in mare, per poi vedere come se la caverà l'inedito trio formato da Johnny Depp (Edward mani di forbice, Dead Man, Chocolat), Mark Rylance (Il ponte delle spie, Il GGG - Il grande gigante gentile, Dunkirk) e il neo-Batman, Robert Pattinson, davanti alla medesima telecamera di Waiting for the Babarians di Ciro Guerra.

Tra le molte opere presenti nelle sezioni collaterali, nel corso delle Giornate degli Autori, verrà presentato il documentario Emilio Vedova. Dalla parte del naufragio (di Tommaso Pessin) con Toni Servillo a leggere i diari dell'artista veneziano. Da tenere d'occhio anche Woman di Anastasia Mikova e Yann Arthus-Bertrand. A chiudere il festival sabato 7 settembre, sarà The Burn Orange Heresy di Giuseppe Capotondi. Una co-produzione anglo-italiana con Claes Bang, Elizabeth Debicki, Donald Sutherland e il mitico cantante dei Rolling Stones, Mick Jagger.

Venezia76, If you start me up I'll never stop.

Post sull'accont Instagram dell'Ateneo Veneto
Julie Andrews protagonista di Victoria, Victoria
La vérité - Catherine Deneuve e Juliette Binoche
Chiara Ferragni - Unposted, di Elisa Amoruso
Il pianeta in mare, di Andrea Segre
Il drammatico Joker interpretato da Joaquin Phoenix
Kristen Stewart, protagonista di Seberg
Meryl Streep in The Laundromat di Steven Soderbergh
I due Papi "Sorrentiniani", Jude Law e John Malkovich
L'inedita coppia Johnny Depp e Mark Rylance in Waiting for the Barbarians

domenica 19 febbraio 2017

Elvis & Mary... Poppins, live al Carnevale di Venezia

Carnevale di Venezia, Marilyn Monroe ed Elvis Presley © Luca Ferrari 
Elvis Presley e Marilyn Monroe. Mary Poppins e i suoi amici spazzacamino. Sono alcuni dei protagonisti del Carnevale di Venezia.

di Luca Ferrari

Si è da poco conclusa una nuova edizione della Regata di Carneval a Venezia. Regatanti, amici e qualche turista affollano campo San Marcuola. Tra elfi, corsari e appartenenti alla famiglia Addams, ecco spuntare la coppia d'oro Elvis Presley e Marilyn Monroe. Visto di recente sul grande schermo (2016, di Liza Johnson) nel suo epico incontro con il presidente Nixon, interpretati rispettivamente da Michael Shannon e Kevin Spacey, la somiglianza del vogatore veneto con il Re è davvero simpatica.

E come per magia, ecco arrivare anche Mary Poppins insieme agli spazzacamino. Anche se tra non molto la rivedremo al cinema interpretata da Emily Blunt insieme a Jessica Fletcher, quella incredibile tata volante avrà sempre i connotati di Julie Andrews diretta da Robert Stevenson (1964). Anche a Venezia è arrivata sorridente, pronta a portare allegria e salvare gli ancora troppi Mr Banks che si aggirano nel mondo. Il tempo di gustare una frittella e via, si può ripartire ripartire... lungo il Canal Grande, ovviamente!

Carnevale di Venezia, Mary Poppins tra gli spazzamino © Luca Ferrari

venerdì 6 novembre 2015

Mary Poppins, un ospite arriva per me

Mary Poppins (Julie Andrews) in arrivo
A Londra come a Venezia, un ospite improvviso porta con sè una ventata di magia. Accadde anche in casa Banks quando dalle nuvole arrivò Mary Poppins.

di Luca Ferrari

Vento dall'est, la nebbia è là. Qualcosa di strano fra poco accadrà. Cantava così il gioviale Bert (Dick Van Dyke) durante uno dei suoi divertenti spettacolini di strada. Una melodia. Una rima. Una dedica. Poi qualcosa nel cielo si (s)muove. Come una sensazione. Troppo difficile capire cos'è. Ma penso che un ospite arrivi per me. Forse per lui no, ma per qualcun' altro di sicuro si. Ed ecco spuntare dal nulla Mary Poppins (Julie Andrews).

La monotonia è sempre stata un nemico dell'essere umano. Ma se è vero che per mandare giù una pillola basta un poco di zucchero, per ravvivare una giornata (o un fine settimana) è sufficiente che si presenti una persona. Forse attesa o magari no. E una volta entrata nelle proprie mura domestiche, la casa e i suoi abitanti assumono una veste nuova. È proprio ciò che accadeva nell'intramontabile Mary Poppins (1964, di Robert Stevenson), film basato sulla serie di romanzi scritti da Pamela Lyndon Travers.

Una settimana fa mi trovavo a Londra. Venerdì scorso alle 10,30 circa mi sono imbarcato dall'aeroporto di Stansted con una bus della linea Terravision (al prezzo di 6 sterline, neanche confronto con il vampiresco tariffario dei vari Express su rotaia) e sono arrivato verso mezzogiorno a Victoria Station. Di lì ho camminato per quattro ore abbondanti con trolley al seguito da Buckingham Palace fino a Baker Street.

A differenza della stragrande maggioranza dei comuni mortali, Mary Poppins l'ho visto per la prima volta appena due anni fa e parte del merito lo devo al film Saving Mr. Banks (2013, di John Lee Hancock) dove viene raccontato come Walt Disney (Tom Hanks) riuscì a convincere la scrittrice Pamela Travers (Emma Thompson) a cedergli i diritti per trasportare sul grande schermo la sua storia. Una pellicola sublimata nel toccante faccia a faccia a cuore aperto tra i due protagonisti.

Più di Notting Hill o l'amato Wimbledon (torneo, non il mediocre film), andare a Londra per me ormai significa rituffarmi nell'atmosfera di Mary Poppins. E non c’è volta che prima di partire non me lo carichi sul laptop così da vedermelo prima della "nanna" una volta sbarcato Oltremanica. E per chiudere il cerchio perfetto, una doverosa passeggiata culminante nell'attraversamento del Tamigi lungo il Millennium Bridge per ritrovarsi sotto la Saint Paul's Cathedral, simbolo d'amor.

Così, mentre camminavo davanti ai giardini reali e ripensavo ad altri cult British come Snatch – Lo strappo (2001, di Guy Ricthie) o Sua Maestà viene da Las Vegas (1991, di David S. Ward), il mio sguardo vagava nell'aere inglese sentendomi per una volta io quello speciale straniero giunto da chissà dove, magari invocato/sussurato da qualcuno col sorriso. Un'artista mascherata per Halloween in quel di Oxford Street o chissà, l'oste di un pub a Hampstead.

Da qualche giorno ormai sono rientrato nella mia solita vita. Qui, a Venezia, altro set naturale di pellicole indimenticabili. Forse sarà la suggestione ma fin da quando ho aperto gli occhi stamane ho come avuto l'impressione che ci sia qualcosa di nuovo in arrivo. Sento una presenza in avvicinamento. Parafrasando il mio buon amico Bert:

s
Vento dall'ovest, il mar lì non c'è
I pancake aspettano l'ora del te...
Stasera non guardo i supereroi
Son certo che un ospite arrivi per noi.

Mary Poppins - un ospite in arrivo per me

Mary Poppins - Bert (Dick Van Dyke)
Mary Poppins - a Londra cambia il vento
Mary Poppins - Bert (Dick Van Dyke) durante uno spettacolo di strada
Londra, Buckingham Palace Garden © Luca Ferrari
Londra, St. Paul Cathedral © Luca Ferrari
Mary Poppins (Julie Andrews) abbandona Londra e casa Banks